Wallace-choc affonda la Lazio nel derby. Ma pensiamo positivo…





lazio-roma 0-2

La Lazio perde il derby contro la Roma e lo fa malamente per 0-2. Anche se ora non è tutto da buttare e non bisogna guardare tutto nero. I gol nella ripresa di Strootman e Nainggolan decidono la sfida. Una sconfitta negativa, trattandosi di un derby. Negativa perché ormai è maledizione 26 maggio: dopo quella storica vittoria, negli ultimi 7 precedenti 5 vittorie giallorosse e 2 pari. Negativa perché la sconfitta arriva su un errore incredibile di Wallace che, in possesso della palla, anziché spazzare si inventa un improbabile colpo di tacco/rabona con tunnel all’avversario, perdendo di fatto la palla, spalancando a Strootman la porta. Negativa per la mancata reazione e un secondo tempo, l’ennesimo, sbagliato. Negativa perché a livello di nervi è successo di tutto, come al solito. Avversari che cercano di innervosire i laziali una volta in vantaggio, risse, espulsioni e parole di fuoco nel dopo-partita (vedi Lulic). Naturalmente con un arbitraggio che non è per nulla piaciuto. E non sono escluse conseguenze nei prossimi giorni. Ma su tutto questo torneremo dopo.

Si può pensare positivo però, e la Lazio deve farlo per vari motivi. Il primo è che se non fosse stato per un errore tecnico di un singolo, probabilmente staremo qui a parlare di un altro risultato. Il secondo: sul campo, almeno per 60′ l’unica davvero pericolosa era stata la Lazio. Il terzo: non bisogna farne un dramma. La classifica è ancora buona, al quarto posto, e bisogna considerare questa sconfitta non oltre per quella che realmente è: tre punti persi. Stop. La Lazio rimane una squadra che sta facendo una grande stagione, che ha perso solo con le prime tre in classifica e che non deve entrare assolutamente in paranoie post-sconfitta del derby. In questo dovrà essere bravo Inzaghi.

Tornando alla partita, alla fine la scelta di Inzaghi cade sul 4-3-3 e l’esclusione del rientrante De Vrij con la conferma della formazione delle ultime uscite, e il solo ristabilito Marchetti al posto di Strakosha. Niente Milinkovic in panchina e Lulic mezzala, nulla Radu sulla fascia o altri tatticismi simili. La Roma risponde con l’annunciato 3-4-2-1, è Emerson Palmieri il sostituto di Salah. Il primo tempo è interamente di marca laziale, con occasioni soprattutto per Immobile, non clamorose ma comunque buone, di quelle da sfruttare nel derby. Alla fine tutti i tiri finiscono alti. Ma il ritmo, che nei primi 30′ mette la Lazio è da grande squadra e la Roma sembra alle corde, in affanno, pronta a capitolare. E si sa, quando non concretizzi, spesso nella ripresa vengono fuori gli avversari…

E così è e dal 60′ è un monologo romanista con la Lazio che esce dal campo. E’ Dzeko ad avere due grandi occasioni: se sulla prima non ci crede molto, sulla seconda è strepitoso Marchetti. I giallorossi insistono ma trovano il vantaggio con il clamoroso svarione di Wallace. Nell’occasione, dopo i festeggiamenti, l’autore del gol Strootman getta dell’acqua in faccia a Cataldi che era in zona a fare riscaldamento, senza motivo apparente. Ovviamente l’ex Crotone risponde, trattenendo il giocatore, che cade come fucilato, per il colletto. Ne scaturisce una rissa da far west e l’arbitro espelle il laziale (non in campo) e solo ammonizione per il romanista. La partita s’incattivisce con vari interventi al limite del regolamento. E al 77′ Nainggolan la chiude con un tiro da fuori su cui Marchetti è colpevolmente in ritardo.

Capitolo arbitro: Banti non ha convinto, per nulla. A parte la manfrina Strootman-Cataldi, anche in altre circostanze sembra non essere esente da colpe. Tipo nel primo tempo, contatto Biglia-Bruno Peres sulla linea dell’area di rigore. L’arbitro fischia punizione, poi dà rigore, poi di nuovo punizione. La posizione, comunque, è alquanto difficile da interpretare. Ma probabilmente il contatto non c’è. Nel dopo partita, comunque, il nervosismo non si placa con Lulic che attacca pubblicamente Rudiger (“Due anni fa era a vendere i calzini a Stoccarda, ora viene qua e parla come un fenomeno. Non è educato e la trovo una mancanza di rispetto”), reo di qualche frase colorita di troppo.

IL TABELLINO
LAZIO-ROMA 0-2

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta (35′ st Patric), Wallace, Radu, Lulic; Parolo, Biglia (35′ st Lombardi), Milinkovic; Felipe Anderson, Immobile, Keita (40′ st Kishna). A disp.: Strakosha, Vargic, Bastos, De Vrij, Lukaku, Hoedt, Cataldi, Murgia, Djodjevic. All. Inzaghi

ROMA (3-5-1-1): Sczcesny; Rudiger, Fazio, Manolas; Bruno Peres (48′ st Juan Jesus), Strootman, De Rossi, Nainggolan, Emerson; Perotti; Dzeko. A disp.: Alisson, Lobont, Vermaelen, Mario Rui, Iturbe, Seck., Gerson, Totti, El Shaarawy. All. Spalletti

ARBITRO: Banti di Livorno

MARCATORI: 19′ st Strootman (R), 32′ st Nainggolan (R)

NOTE. Ammoniti: Biglia, Lulic, Parolo (L), Rudiger, Strootman, Bruno Peres (R). Espulsi: Cataldi (L, non dal campo). Recupero: 2′ pt, 4′ st
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!