Verona vs Lazio – 24 settembre 2017




Si torna in campo dopo solo quattro giorni, quando ce ne sarebbero voluti quaranta per recuperare a pieno dopo le scorie che ha lasciato la partita con il Napoli. Una Lazio in piena emergenza va al “Bentegodi” di Verona, per la seconda volta in questa stagione, affrontando l’Hellas. Analizziamo l’avversario di turno!

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L’ANALISI

Il Verona di Pecchia, neopromossa in serie A, non ha iniziato sotto i migliori auspici questa stagione. Solo 2 punti conquistati in 5 partite,  con la vittoria che manca da parecchio e non si è fatta ancora vedere in queste prime gare. La squadra ne sta risentendo, forse più del dovuto, del salto di categoria, presentandosi per certi tratti inadatta a questa categoria, come la sconfitta per 0-5 interna con la Fiorentina lascia suggerire. Sono arrivati i KO anche contro Napoli e Roma, mentre i due pareggi, incolori, sono stati raccolti con Crotone e Sampdoria. Si è messo anche il calendario, non semplicissimo per gli scaligeri, che domenica, di fatto, si troveranno sulla strada, un’altra grande del campionato, anche se rimanegiatissima. Non mancano voci di un possibile esonero per Pecchia. Sulla carta la Lazio sarebbe superiore, se non fosse per il fatto che la squadra biancoceleste è letteralmente senza difesa: la partita contro il Napoli è stata una carneficina. Inzaghi qualcosa dovrà inventarsi. Si parla di ritorno della difesa a 4, con giocatori che però non sembrano essere adatti a farla come Lukaku, o di una difesa a 3 ma con Leiva adattato che, come abbiamo visto nelle ultime due gare, non è il massimo; per non parlare della titolarità di Luiz Felipe, un giocatore che l’anno scorso faceva la panchina a Salerno. Insomma, non il massimo e il Verona, ferito nell’orgoglio, potrebbe approfittarne e far (molto) male ai capitolini. L’altra faccia della medaglia dice che la Lazio è stata, per certi versi, fortunata ad incontrare sul suo cammino una squadra di medio-basso valore, altrimenti sarebbero stati guai sicuri. Pecchia sta alternando vari moduli di gioco, non ha ancora trovato la quadratura del cerchio, anche se la sua squadra ruota intorno a qualche perno fondamentale come Herteaux, il terzino Souprayen, i tuttocampisti Romulo e Bessa, e anche il sempreverde Pazzini, nonostante qualche panchina e polemica di troppo. Anche Cerci è un’ottima risorsa per la squadra della “Scala” ma viene da un infortunio.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra scaligera sorridono nettamente ai padroni di casa con 10 vittorie a 3, con 9 pareggi che chiudono il cerchio. I tre precedenti più recenti (quelli da quando l’Hellas è tornato in serie A prima della retrocessione di due anni fa) sono estremamente in equilibrio: una vittoria per parte e un pareggio. La vittoria veronese del dicembre 2013, per 4-1, costò la panchina a Petkovic. L’anno dopo, un rigore di Toni (grande protagonista anche della sfida citata poco fa) spezzò una serie di vittorie targate Pioli, fissando il risultato sull’1-1. Esattamente due anni fa (era anche in quell’occasione la 6a giornata), invece, ci fu la vittoria della Lazio per 1-2 firmata Biglia-Parolo in rimonta, la prima dal 1991. Anche nell’anno dello scudetto, infatti, nel 2000, la trasferta scaligera fu indigesta: KO per 1-0, uno dei pochi di quell’anno.

LA STELLA

In questa prima parte di stagione, nessuno si è ancora messo in mostra in maniera dominante, è da tenere sott’occhio il tuttocampista Bessa. A livello di pericolosità, citiamo il leader e capitano di questa squadra: Giampaolo Pazzini, che nonostante non abbia giocato tutte le partite dal 1′, rimane uno dei più pericolosi della formazione di Pecchia. La sua carriera parla da sola: Milan, Inter e Fiorentina, tra le tante sue maglie vestite.

GLI EX

Non ci sono ex, ma una situazione particolare riguarderà Martin Caceres, acquistato dalla Lazio e parcheggiato proprio all’Hellas, in attesa di poterlo tesserare, in quanto extracomunitario, a gennaio. E considerando l’emergenza difensiva che la Lazio avrà in quel del “Bentegodi”, l’ex Juve, domenica, sarebbe tornato utilissimo alla causa biancoceleste.

LA PROBABILE FORMAZIONE

La probabile formazione dell’Hellas vedrà Nicolas in porta (confermato da Pecchia, dopo la giornata da incubo con la Fiorentina). Romulo, Caracciolo, Herteaux e Souprayen in difesa. A centrocampo Bruno Zuculini, Buchel, Valoti e Bessa, anche se quest’ultimo è in forse perché non al meglio. Se non dovesse farcela dentro Fossati. In attacco Pazzini e uno tra Kaen e Cerci. Anche il Verona, a livello di infortuni, non se la passa bene e infatti ci saranno parecchie defezioni e giocatori ancora in dubbio. Il modulo di riferimento potrà variare: 4-3-1-2 o 4-4-2.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!