Una Lazio epica rimonta l’arbitro, il Var e la Fiorentina!




Fiorentina-Lazio 3-4

Al “Franchi” di Firenze è andata in scena non una partita di calcio ma un romanzo, una partita epica, che lascia alle spalle l’ancora cocente delusione per l’eliminazione dall’Europa League e proietta la Lazio sempre più verso un posto nella prossima Champions League, anche se le altre rivali hanno vinto (facilmente). Finisce 3-4. Una Lazio epica che non solo ha dovuto rimontare la Fiorentina, ma anche l’arbitro e il Var che ancora una volta hanno dimostrato di non essere fortunati (eufemismo) con i biancocelesti. Una partita cattiva, maschia, con molte risse e momenti di nervosismo. Epica è stata anche la Fiorentina, tornata a subire gol e soprattutto a conoscere la parola sconfitta per la prima volta dopo due mesi e dal dramma Astori: è la Lazio l’autrice di tale impresa e i Viola devono inchinarsi alla grande partita degli uomini di Inzaghi. E pensare che questa squadra doveva sembrare stanca e priva di forze: al contrario è stata la Fiorentina a crollare dopo la prima ora di gioco. Il neo, al di là dei torti arbitrali, è ancora una volta la difesa che subisce troppi gol. Inzaghi deve rivedere qualcosa, non può sempre girare bene in attacco. Andiamo con ordine e proviamo a raccontare questo romanzo colorato di bianco e di celeste!

Pioli si affida ad un insolito 4-4-1-1 (o 4-2-3-1), lasciando in panchina Benassi e inserendo al suo posto Gil Dias con anche Eysseric titolare dietro a Chiesa e Simeone. Inzaghi recupera in extremis Immobile, sceglie ancora De Vrij e Luiz Felipe in difesa e insieme a loro c’è Caceres, alla seconda presenza n campionato. C’è Lukaku sulla fascia al posto di Lulic e al momento dell’ingresso in campo delle squadre si vede Murgia e non Parolo, frenato da un problema muscolare nel riscaldamento. Al 6′ minuto Immobile fugge via a Vitor Hugo, Pezzella e Sportiello che combinano una mezza frittata e il portiere è costretto ad usare le mani fuori dall’area di rigore. E’ rosso ineccepbile, il Var non può che confermare. Entra il giovane Dragowski al posto di Eysseric, la Lazio cerca di fare la partita ragionando, d’altronde ha davanti una partita in superiorità numerica. O almeno così sembra, perché su una ripartenza Chiesa (dopo aver sfiorato un gran gol poco prima, trovando la difesa biancoceleste impreparata) e Murgia arrivano al contatto e l’arbitro espelle il laziale per fallo da ultimo uomo. A primo patto sembra esserci il contatto, invece i replay mostrano che non c’è assolutamente irregolarità, anzi è Chiesa che spinge via Murgia. E il Var? Dà ragione all’arbitro! Dalla punizione che segue Veretout fa 1-0, poi è ancora Chiesa ad andare vicino al raddoppio. De Vrij va vicino al pareggio direttamente da corner, ma la palla viene salvata sulla linea miracolosamente.

Inzaghi decide di osare e richiama proprio l’olandese in panchina per far posto a Felipe Anderson che subito ha una grande opportunità due contro uno, ma la spreca malamente quando ormai sembra fatta. E sul capovolgimento di fronte Luiz Felipe (già ammonito) entra in ritardo su Chiesa ed è rigore. A dire il vero ci sarebbero gli estremi anche la seconda ammonizione al centrale laziale, ma Damato (che sembra non capirci nulla per l’intera partita) sorvola. Dal dischetto ancora Veretout fa 2-0. La gara è bellissima perché ci sono azioni da una parte e dall’altra, dieci contro dieci, difesa contro attacco, il centrocampo sembra essere sparito da entrambe le parti. Ma non mancano le polemiche e gli screzi tra le due squadre, con tanto di tentativi di rissa a stento sedati dall’arbitro. Ci pensa Luis Alberto a riportare in gara i suoi e subito dopo una grande azione di Leiva è fermata da due giocatori viola in area di rigore. Damato è chiamato al Var, ma incredibilmente lo sconfessa, e decide di far proseguire! Poco importa visto che Caceres trova comunque il 2-2 e chiude così la prima frazione di gioco! Siamo ancora al primo tempo ed è già successo di tutto!

La ripresa si apre con la stessa intensità e occasioni in serie e dopo un gol per fuorigioco (dubbio) annullato a Simeone, si arriva al 3-2 ancora di Veretout, che fa tripletta e si porta il pallone a casa. Errore di Luiz Felipe che abbocca alle finte del francese. Manca però ancora tanto alla fine, e la Lazio torna ad attaccare a testa bassa. Immobile si guadagna un rigore, ma il Var segnala impeccabilmente un fuorigioco millimetrico di partenza dell’ex Torino. Nulla da fare dunque, a questo punto ci vuole la giocata di un singolo che metta KO anche i dubbi del Var. E arriva con un gran gol di Felipe Anderson che tira da fuori area la sfera che si deposita all’angolino basso. La Fiorentina sembra non averne più, e infatti la Lazio ne approfitta ancora con un’azione corale finalizzata da un monumentale Luis Alberto che arriva preciso sul cross dalla destra di Marusic. Intanto Lulic aveva preso il posto di Lukaku e poco dopo anche Immobile lascia il campo (non felicissimo) per far posto a Caicedo. Luis Alberto si guadagna un giallo che gli costerà la sfida contro la Sampdoria essendo in diffida. La partita rimane difficile, la Fiorentina spinge con la forza della disperazione e il nervosismo divampa in campo. Tante risse e “perdite di tempo” (secondo Damato e i padroni di casa) da parte della Lazio che portano prima a 5 poi a 7 i minuti di recupero anche perché nel recupero Strakosha si fa male e rimane in campo solo per onor di firma. Finisce così una partita pazzesca con tanto di nervosismo anche da parte di Pioli che se la prende con Milinkovic.

IL TABELLINO
FIORENTINA-LAZIO 3-4

FIORENTINA (4-2-3-1): Sportiello; Milenkovic, Pezzella, Victor Hugo, Biraghi; Veretout, Dabo; Chiesa, Eysseric (9′ Dragowski), Gil Dias (79′ Saponara); Simeone (70′ Falcinelli). A disp: Cerofolini, Laurini, Gaspar, Olivera, Benassi, Hristov, Cristoforo, Ranieri, Gori. All.: Stefano Pioli

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij (25′ Felipe Anderson), Caceres; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lukaku (72′ Lulic); Luis Alberto, Immobile (87′ Caicedo). A disp: Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Basta, Murgia, Di Gennaro, Crecco, Nani. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Antonio Damato (Barletta)

MARCATORI: 16′, 31′ rig., 54′ Veretout (F), 39′, 72′ Luis Alberto (L), 45′ Caceres (L), 70′ Felipe Anderson (L)

NOTE. Ammoniti: Veretout, Pezzella, Chiesa (F), Luiz Felipe, Luis Alberto (L). Espulsi: al 7′ Sportiello (F), al 14′ Murgia (L). Recupero: 3′ pt, 7′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!