Una buona Lazio fermata a Firenze, ma gli infortuni…




Fiorentina-Lazio 3-2

La Lazio esce sconfitta per 3-2, in rimonta dall'”Artemio Franchi”, dopo una partita interpretata alla grande, nonostante il massiccio turnover e la testa altrove (dicasi la finale di Coppa Italia di mercoledì prossimo) e un obiettivo già raggiunto con tre giornate d’anticipo. Resta il rammarico per i record non incrementati (di punti e vittorie) e per una partita ben giocata e che ai punti non meritevole di sconfitta, anzi reazione rabbiosa in 10′ della Fiorentina a parte, è stata la Lazio a giocare meglio per tutti i 90′ e sfiorare altri gol. E soprattutto, il rammarico è per i due infortuni che vedono uscire Lukaku e Parolo (lasciando i suoi in 10 a cambi finiti): non proprio una bella notizia in vista della Juventus. Da segnalare un settore ospiti gremito con i laziali che hanno cantato dal 1′ al 90′, lasciando un colpo d’occhio importante.

Inzaghi fa ampio turnover come detto, mettendo dentro Bastos, rispolverando Radu (capitano di giornata), e poi Murgia, Patric, Luis Alberto, Djordjevic. Con loro c’è Keita che è in forma strepitosa, 6 gol nelle ultime 3 giornate. Paulo Sousa, ormai al passo d’addio con la Viola, risponde con il consueto 3-4-2-1 preferendo De Maio a Sanchez, Crisotoforo a Ilicic e Saponara e Babacar a Kalinic. Il clima allo stadio “Franchi” è di totale contestazione. Il primo tempo scivola via in maniera tranquilla, con pochi spunti anche se è la Lazio a sfiorare per almeno tre volte il vantaggio, che meriterebbe. Prima con una punizione di Luis Alberto da posizione defilata, quasi un mini-calcio d’angolo, che coglie la traversa, poi ancora con un tiro a giro da fuori area dello spagnolo destinato all’incrocio dei pali su cui è strepitoso Tatarusanu, e infine con Djordjevic che non arriva su una palla solo da spingere in rete. La Fiorentina si fa vedere solo con un tiraccio di Bernardeschi ben respinto da Strakosha. Babacar si batte ma è troppo isolato.

Nel secondo tempo sono fuochi pirotecnici: la Lazio segna il gol del vantaggio con Keita, che lanciato in campo aperto da Luis Alberto fa 30-40 metri a campo aperto e arriva a tu per tu con Tatarusanu e non sbaglia, portando all’illusorio vantaggio la Lazio. La reazione d’orgoglio della Fiorentina non tarda ad arrivare, anche per via di un ambiente sempre più infuocato e contestato. Paulo Sousa spende addirittura tutti e tre i cambi insieme, quando manca circa 30′ alla fine. Entrano Kalinic, Sanchez e Tello e i cambi hanno il loro effetto visto che dopo soli 2′ Babacar trova il pareggio, complice Strakosha che non riesce ad arrivare sul colpo di testa facile dell’ex Modena. Ma poco prima era stato il portiere albanese a vincere il duello su una conclusione molto ben più difficile. La Fiorentina nel giro di pochi minuti troverà altri due gol prima con Kalinic e poi grazie ad un autogol di Lombardi, entrato al posto dell’infortunato Lukaku. La Lazio perde anche Parolo, uscito per infortunio ma a cambi esauriti visto che poco prima erano entrati anche Immobile e Felipe Anderson per Djordjevic e Keita. La reazione d’orgoglio comunque c’è, con il colpo di testa di Murgia su assist sempre di Luis Alberto che s’infila alle spalle di Tatarusanu. Ma non c’è più tempo per provare il clamoroso 3-3, anche perché la Fiorentina, impaurita anche da precedenti esperienze, inizia a fare melina e tenere gli avversari lontani dall’area di rigore.

Poco da dire per una gara sì persa, ma che comunque non aveva troppi interessi di classifica per i biancocelesti che comunque l’hanno interpretata alla grande e meritavano un altro risultato. Di ben altro tenore sarà la finale contro la Juventus di mercoledì, gara importantissima ma che non vale una stagione. Perchè comunque vada quest’anno sarà un successo e questi ragazzi, questo gruppo e questo allenatore andranno ringraziati fino alla fine!

IL TABELLINO
FIORENTINA-LAZIO 3-2

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu, Tomovic, De Maio, Astori, Chiesa (20′ st Tello), Vecino, B. Valero, Olivera (20′ st Sanchez); Bernardeschi, Cristoforo (20′ st Kalinic); Babacar. A disp.: Dragowski, Hagi, Ilicic, Salcedo, Saponara, Maistro, Reymao, Mlakar. All.: Paulo Sousa

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Hoedt, Radu; Patric, Parolo, Murgia, Lukaku (4′ st Lombardi); Luis Alberto, Keita (26′ st Immobile); Djordjevic (25′ st Felipe Anderson). A disp.:Adamonis, Vargic, Basta, Wallace, Crecco, Biglia, Lulic. All.: S. Inzaghi

ARBITRO: Celi (sez. Campobasso)

MARCATORI: 11′ st Keita (L), 22′ st Babacar (F), 28′ st Kalinic (F), 31′ st aut. Lombardi (F), 36′ st Murgia (L)

NOTE. Ammoniti: Parolo (L), Astori (F), Radu (L), Borja Valero (F), Hoedt (L). Recupero: 5′ st. Parolo esce per infortunio al 77′, lasciando la Lazio in 10 a cambi esauriti.

 

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!