Un tempo ciascuno e una rimonta pazzesca: Lazio-Atalanta 3-3!




 

lazio-atalanta 3-3

Il calcio è meraviglioso, fa emozionare, ti permette di gioire quando meno ci speravi, di compiere imprese al di là dell’impossibile, di creare momenti indimenticabili e unici. Quanto è andato in scena oggi all’Olimpico è un romanzo, una di quelle partita che verranno ricordate negli anni, perché nessuno a 25′ dalla fine avrebbe scommesso un centesimo sul pareggio, con la Lazio sotto 0-3 contro l’Atalanta capace di dominare e mettere KO i biancocelesti senza appelli. Un primo tempo indecoroso, chiuso sotto di tre gol con gli uomini di Inzaghi in bambola totale, e quelli di Gasperini poco cinici a sfruttare la miriade di occasioni avute. Il pareggio, comunque, rimanda il ritorno alla vittoria e resta lontano il quarto posto con i bergamaschi ancora a +5. Ma pareggiare così ti fa gioire, piangere ed emozionare. Occhio però, c’è molto su cui lavorare.

Inzaghi conferma l’undici tipo, nel riscaldamento deve fare a meno di Lazzari: Marusic al suo posto. Gasperini, senza l’infortunato Zapata, lascia in panchina alcuni big come De Roon e Ilicic, ma il risultato dei cambi non si vede. Il giovane Malinovsky, ad esempio, sarà uno dei migliori in campo. Suo il primo tentativo della partita, alto. Pasalic si fa parare da Strakosha una buona occasione. Ma c’è una sola squadra in campo: sono gli orobici, che con il loro gioco, fraseggi intensi e verticali, mettono a più riprese in difficoltà i padroni di casa, semplicemente troppo indietro rispetto ai loro avversari odierni. E così, dopo le ulteriori avvisaglie, con tanto di salvataggio di Strakosha su Muriel, quest’ultimo piazza l’uno-due con un’azione tipica atalantina e poi direttamente su punizione. Colpe della difesa laziale ben rintracciabili. Ma è tutta la squadra ad essere frastornata, i nerazzurri sembrano indemoniati, falli e cartellini piovono per evitare il peggio, ma la Lazio non c’è. Una sensazione di inferiorità netta così non si vedeva da anni. Luis Alberto perde un brutto pallone a centrocampo, Gomez fa 0-3 poco dopo la mezz’ora. La partita sembra finita per KO tecnico. L’Olimpico contesta apertamente a fine primo tempo.

Nella ripresa è tutta un’altra Lazio, scesa in campo determinata e cattiva, almeno per salvare l’onore. Fuori gli ammoniti Marusic e Parolo, dentro Patric e Cataldi. La Lazio crea, l’Atalanta contiene. Correa e Immobile si divorano due occasioni, ma la rete non arriva e ogni speranza sembra svanire. Siamo al 65‘ e il bomber di Torre Annunziata si conquista un penalty, trasformato spiazzando Gollini. Palla a centrocampo e Corrrea si sblocca finalmente con il suo primo gol stagionale. Adesso l’Olimpico ci crede, diventa una bolgia, trascina la squadra. L’Atalanta non ne ha più e rischia subito di crollare: Gollini è miracoloso su Luis Alberto e ancora Correa. Entra anche Caicedo per il tutto per tutto, ma quando la partita ormai sembra andare, con i capitolini in rifiato dopo il grande sforzo e l’Atalanta vicinissima a chiuderla in un paio di contropiedi, Immobile si conquista un altro rigore. Gollini intuisce ma è battuto, è l’apoteosi. La Lazio ha rimontato tre gol! Non succedeva da un Udinese-Lazio del 2008. Che spettacolo, che cuore.

IL TABELLINO
LAZIO-ATALANTA 3-3

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (79′ Caicedo); Marusic (46′ Patric), Milinkovic, Parolo (46′ Cataldi), Luis Alberto, Lulic; Correa; Immobile. A disposizione: Adekanye, Alia, Anderson, Bastos, Caicedo, Guerrieri, Jony, Lazzari, Lukaku, Vavro. Allenatore: Inzaghi.

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello (74′ Kjaer); Hateboer, Pasalic (60′ De Roon), Freuler, Gosens; Malinovskyi, Gomez; Muriel (68′ Ilicic). A disposizione: Arana, Barrow, Castagne, Djimsiti, Ibanez, Rossi, Sportiello. Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Rocchi di Firenze

MARCATORI: 23′ e 28′ Muriel (A), 37′ Gomez (A), 69′ su rig. Immobile (L), 70′ Correa (L), 93′ su rig. Immobile (L)

NOTE: Ammoniti: Marusic, Parolo, Radu, Milinkovic, Immobile (L); Gollini, Toloi (A). Recupero: 1’pt- 5’st.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!