Un poker per la Champions!




Lazio-Sampdoria 4-0

La Lazio continua la marcia per la Champions League e batte con un sonoro 4-0 la Sampdoria in un Olimpico tornato per la maggior parte pieno con un pubblico delle grandi occasioni e consolida il quarto posto sempre a +1 sull’Inter e a pari punti con la Roma. Da qui alla fine della stagione ci saranno altre quattro finali per una volata tutta da vivere. La squadra sta bene, gioca e si diverte e avere da adesso in poi, una settimana piena per allenarsi, senza più impegni europei, darà loro altri vantaggi. Appuntamento all’Olimpico di Torino domenica sera, dunque, per un’altra sfida decisiva. Una vittoria, quella di oggi, quasi mai in discussione, con la superiorità netta dei biancocelesti emersa per larghi tratti della sfida. Nonostante l’assenza di Luis Alberto e l’infortunio di Parolo, uscito dopo poco più di 15′.

Inzaghi, che ritrovava proprio l’ex Cesena dal 1′, si vede costretto ad inserire Lukaku (inizialmente in panchina) al suo posto, con Lulic che va a fare la mezzala. Per il resto, in difesa trova posto Caceres (scatta così il rinnovo automatico per lui, essendo questa la settima presenza in biancoceleste, condizione necessaria per vederlo anche l’anno prossimo alla Lazio) e dietro ad Immobile c’è Felipe Anderson. Giampaolo fa alcune scelte innovative come rinunciare a Silvestre in difesa e Quagliarella in avanti, per far spazio al debuttante Andersen e l’ex romanista Caprari. Nei primi minuti regna l’equilibrio, anche se è la Lazio a farsi leggermente preferire. La prima vera occasione, però, è blucerchiata con un tiro dalla distanza di Barreto, deviato con successo in corner da Strakosha. La Lazio inizia a spingere e arriva così al gol con Milinkovic-Savic, abile ad inserirsi su un cross di Radu. I biancocelesti vanno vicino a più riprese al gol del raddoppio, è un vero e proprio assedio da cui la Sampdoria sembra non saperne uscire: Viviano è spesso provvidenziale e compie ottimi interventi su Immobile (due volte) e Marusic. Ma al quarto tentativo non può nulla nemmeno lui sull’incornata di De Vrij direttamente da corner. Termina così il primo tempo.

La Sampdoria apre la ripresa cercando di impensierire la retroguardia biancoceleste e ci va vicina con un diagonale di Zapata che finisce di poco fuori. Per diversi minuti i blucerchiati creano qualche ansia alla difesa laziale, ma Strakosha di interventi veri e propri non deve compierne. Iniziano i cambi con l’ingresso di Nani e Di Gennaro, ma sono quelli di Giampaolo a lasciar maggiormenti perplessi, ancor di più delle scelte iniziali: entrano prima il giovane Kownacki per Caprari, poi Quagliarella (lasciato in panchina inizialmente) per Zapata e infine Linetty per Ramirez, un cambio quasi più difensivo che offensivo. Il messaggio che si lancia alla squadra è quello di non crederci. E così la Lazio gestisce il doppio vantaggio in scioltezza, fino alla doppietta di Immobile che arriva nei minuti finali prima su un assist di Milinkovic-Savic (tornato ai suoi immensi livelli)dalla destra e poi da un passaggio smarcante di Nani. E’ il 4-0 che manda in estasi i tifosi sugli spalti e Inzaghi in panchina.

IL TABELLINO
LAZIO-SAMPDORIA 4-0

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Caceres, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo (19′ Lukaku), Leiva (87′ Di Gennaro), Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson (79′ Nani), Immobile. A disp: Guerrieri, Vargic, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Basta, Crecco, Jordao, Caicedo. All.: Simone Inzaghi

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Andersen, Ferrari, Strinic; Barreto, Torreira, Praet; Ramirez (66′ Linetty); Caprari (53′ Kownacki), Zapata (60′ Quagliarella). A disp: Belec, Tozzo, Silvestre, Regini, Sala, Verre, Capezzi, Alvarez. All.: Marco Giampaolo

ARBITRO: Daniele Orsato (Schio)

Marcatori: 32′ Milinkovic (L), 43′ de Vrij (l), 85′, 88′ Immobile (L)

NOTE. Ammoniti: Leiva (L), Praet, Torreira (S).

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!