Spal vs Lazio – 6 gennaio 2018




Sabato alle 15, va in scena Spal-Lazio, ultima partita prima della lunga sosta di gennaio e prima gara del 2018 e del girone di ritorno. Sarà la Spal l’avversario di turno!

Viviani

L’ANALISI

La Spal allenata da Semplici si trova attualmente al terz’ultimo posto in classifica, in compagnia del Crotone. Una squadra che per tutto il girone d’andata è stata tra zona salvezza e zona rossa. Ad oggi sono 15 i punti conquistati, uno dei quali, ai danni della Lazio, nella gara d’andata. La compagine di Semplici rimane una delle meno attrezzate alla categoria, ma dà l’idea sempre di squadra viva, che lotta e combatte in tutte le gare. Non esiste, infatti, una partita persa nettamente e soprattutto in casa, è molto temibile. Ci sarà da sudare: ne sa qualcosa il Napoli per esempio, capace di vincere tra tante difficoltà per 2-3. Una partita da non sottovalutare, altrimenti il rischio che la Spal porti via altri punti preziosi alla Lazio, è dietro l’angolo. Il modulo di riferimento è il 3-5-2, lo stesso con cui l’anno scorso vinse la B. Micidiali sono i calci da fermo, soprattutto le punizioni con lo specialista Viviani. Non ha un gioco predominante, ma quando attacca sa come mettere in difficoltà gli avversari. Una squadra che va spesso di rimonta: tanti gli svantaggi accumulati, con partite riprese per i capelli nel finale. Sarà una sfida allo specchio visti i due moduli di riferimento.

I PRECEDENTI

I precedenti a Ferrara non sono favorevoli ai biancocelesti: 8 vittorie per i padroni di casa, 3 della Lazio e 2 pareggi. Parliamo comunque di sfide lontanissime nel tempo, visto che l’ultimo precedente (4-1 per la Spal) è risalente addirittura alla stagione 1966-67. La vittoria biancoceleste manca dal 1963 (0-1). Anche le altre due vittorie laziali sono senza subire gol: 0-1 e 0-3. Sfidare qualcuno a “ricordarsi” di queste sfide è preossochè impossibile, forse solo i nostri nonni…

LA STELLA E GLI EX

La stella della Spal è Federico Viviani. Il centrocampista, scuola Roma, sta vivendo una stagione da protagonista con già 3 gol realizzati, specialista sulle punizioni. Occhio a concederle da posizione invitante, potrebbero essere simili ad un calcio di rigore! L’unico ex della gara è Sergio Floccari, in maglia biancoceleste da gennaio 2010 (debutto con doppietta al Livorno) al 2014 (tranne la parentesi del 2011-12 al Parma). Tante le partite da protagonista, soprattutto nella stagione 2010-11, quella conclusa al quinto posto solo per classifica avulsa con Reja in panchina. Ma è decisivo anche nella stagione 2012-13, soprattutto in Coppa Italia, che la Lazio vincerà in finale contro la Roma. Suo il gol in pieno recupero in una delle partite più pazze e belle di sempre: il 2-1 nella semifinale contro la Juve.

L’ANDATA

All’andata fu un amaro 0-0, che diede il primo punto alla Spal che strappò un pareggio all’Olimpico non demeritando. La gara fu giocata il 2o agosto, in piena estate. La squadra di Inzaghi arrivò all’appuntamento con troppa euforia dopo la vittoria della Supercoppa, steccando di brutto. Certo le occasioni ci furono, e la squadra di Semplici in un modo o nell’altro si difese ad oltranza, e Immobile e compagni non trovarono mai lo spunto, anche per colpa di un Gomis in serata positiva. La Spal, comunque, ebbe le proprie chances e fu anche pericolosa, ad esempio con un palo colto da Viviani dopo 6′. Partita sbagliata, che faceva presagire una stagione difficile per gli uomini di Inzaghi…

LA PROBABILE FORMAZIONE

Il 3-5-2 d’ordinanza vedrà Gomis in porta, uno tra Salamon e Cremonesi accanto a Vicari e Felipe. Sulle fasce Mattiello e Lazzari, a centrocampo Schiattarella, Viviani e uno tra Grassi e Rizzo. Le scelte potrebbero essere obbligate, visto la squalifica di Mora e le condizioni non al meglio di Grassi. In attacco partono in pole Antenucci e l’ex Floccari, ma Paloschi reclama spazio. Anche Borriello è out.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!