SPAL vs Lazio – 15 settembre 2019




La Lazio si appresta ad affrontare la SPAL, dopo la lunga sosta. In attesa del match analizziamo l’avversario di turno.

petagna

L’ANALISI

Al suo terzo campionato consecutivo in serie A, la SPAL arriva con i favori contrari del pronostico ancora una volta, tra concorrenti che si sono rinforzate e alcune cessioni come quella di Lazzari, grande ex della sfida, fanno dei ferraresi una delle squadre maggiormente indiziate ad un’annata di sofferenza. Gli 0 punti dopo due giornate confermano questa teoria, seppur con tanta sfortuna. “No al disfattismo, presto sentirete parlare di noi” ha dichiarato negli ultimi giorni il presidente Mattioli. La squadra riparte da alcune certezze, come l’allenatore Semplici, il più longevo su una panchina di serie A, che saprà cosa inventarsi anche quest’anno. D’altronde il tecnico è un vero valore aggiunto per gli spallini, che non hanno mai fallito una stagione da quando Semplici siede sulla panchina biancoceleste. Due promozioni (consecutive), due salvezze, talenti lanciati, risultati importanti come le vittorie su Roma (sia all’andata che al ritorno), Lazio e Juventus nello scorso campionato. A questo si aggiunge il gioiellino del “Paolo Mazza”, regalato dal presidente Mattioli a questa realtà. Uno stadio molto all’inglese, simile a quelli di proprietà. 3 i nuovi volti nei ferraresi che faranno parlare di loro: l’ex Berisha, la sorpresa Igor sulla fascia e Di Francesco in avanti. Il 3-5-2 è sempre il modulo fisso, da cui non si discosta. Dicevamo di un approccio al campionato sfortunato per la SPAL, perché le sconfitte con Atalanta (rimontata da 2-0 a 2-3) e Bologna (arrivata al 93′, dopo una gara giocata alla pari con tante occasioni) non sono così nette e meritate. La Lazio dovrà fare attenzione alla voglia di riscatto dei propri avversari, spinti da un pubblico che sicuramente non farà mancare il sostegno alla squadra. Una squadra da non sottovalutare, per quanto tecnicamente è indiscutibilmente di un livello inferiore. Ma la forza della disperazione può portare a fare partite della vita che metterebbero in difficoltà chiunque. Occhio alla voglia di riscatto degli spallini, dunque. Ma Inzaghi e i suoi non possono fallire questa tappa.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra emiliana sono a favore dei padroni di casa con 9 vittorie, 2 pareggi e 4 blitz laziali. L’ultima gioia ospite fu del gennaio 2018, con l’incredibile 2-5 e il poker di Immobile. Una dolce Epifania per i biancocelesti ma che comunque subirono due reti da Antenucci e per una fase della gara rischiarono di subirne altri. L’anno scorso si giocava di mercoledì sera in infrasettimanale e terminò 1-0 per la SPAL con il rigore di Petagna all’ultimo minuto, dopo il clamoroso episodio VAR dove Cionek cadde a terra, si rialzò dicendo che non c’era stato contatto per non essere ammonito, ma invece l’arbitro Guida incredibilmente assegnò lo stesso il penalty dopo aver guardato dal monitor. “Facciamo scuola con il Var” dichiarava un laconico Inzaghi. Ma la prestazione non era stata all’altezza, e lì cominciò l’inesorabile discesa verso l’ottavo posto, con una serie incredibile di risultati negativi contro le medio-piccole, dopo solo tre giorni dalla vittoria a Milano sull’Inter e una squadra lanciata verso la Champions. L’ultimo pareggio risale al dicembre ’59, 1-1 il finale.

LA STELLA

Il calciatore più rappresentativo della SPAL è Andrea Petagna, tra le sorprese della scorsa stagione. Dopo le stagioni all’Atalanta in cui arrivavano poche reti, si è definitivamente sbloccato in Emilia con 16 gol realizzati. Dopo un’estata passata con la valigia in mano e in bilico, alla fine è rimasto ed è pronto a caricarsi la responsabilità di salvare i ferraresi. Un altro pezzo da 90 è Jasmin Kurtic, protagonista di una seconda giovinezza nel club di Mattioli e autentico trascinatore del centrocampo.

GLI EX

Ci sono tre ex tra le fila spalline: il portiere Berisha, in biancoceleste dal 2013 al 2016, dove però ha sempre rivestito il ruolo di rincalzo, ruolo che gli stava stretto e l’ha costretto a lasciare la Capitale per andare prima a Bergamo, da quest’estate alla SPAL. Poi c’è Murgia, cresciuto nel settore giovanile biancoceleste, e autore del gol che ha regalato la Supercoppa Italiana alla Lazio nel 2017 contro la Juventus. E’ stato sacrificato nella trattativa per Lazzari, e per la prima volta è andato via dalla Lazio con una cessione definitiva, dopo aver passato delle stagioni non da protagonista e un paio di prestiti, tra cui proprio alla SPAL da gennaio a giugno scorsi. L’ultimo ex è Sergio Floccari, protagonista con la Lazio da gennaio 2010 al 2014, con una parentesi al Parma nel 2011-12. E’ stato tra gli artefici della squadra di Petkovic che vinse la Coppa Italia il 26 maggio 2013. Il più grande ex della gara, sarà comunque Manuel Lazzari, il laterale cresciuto nella SPAL e arrivato alla Lazio in estate. Sarà curioso vedere che accoglienza gli riserverà il pubblico del “Mazza”.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Semplici si presenta con il classico 3-5-2. Davanti all’ex Berisha (tornato non al meglio dalla Nazionale e quindi da valutare, in caso di forfait Thiam prenderà il suo posto), la retroguardia sarà composta da Cionek, Vicari e Felipe. Iniziale panchina per l’altro neo-acquisto Tomovic. Sulle fasce D’Alessandro e Igor partono in netto vantaggio rispetto Sala e Reca. Nel mezzo Kurtic, Missiroli e Valoti. Quest’ultimo è insidiato da Murgia. In avanti Petagna-Di Francesco, ma Floccari scalpita e potrebbe trovare spazio.
(3-5-2): Berisha; Cionek, Vicari, Felipe; D’Alessandro, Valoti, Missiroli, Kurtic, Igor; Petagna, Di Francesco

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!