Solo un pareggio con il Bologna, e la Champions si complica




Lazio-Bologna 1-1

Una Lazio poco lucida, non la solita, si fa bloccare in casa dal Bologna 1-1 e la strada per la Champions si fa maledettamente complicata. Unica squadra tra quelle in lotta a non vincere questa domenica, scavalcata dall’Inter che adesso è quarta a +1 e una gara in meno, Milan a -4 e Roma ormai completamente staccata a +5. Terza partita in campionato senza vittoria, il campanello d’allarme è scattato: di questo passo il quarto posto sarà molto difficile. La squadra è stanca, per le tantissime gare giocate in stagione e soprattutto per il doppio impegno in Europa. Gli sforzi di giovedì sera, con la trasferta di Kiev, si sono fatti sentire tutti. Una Lazio ben diversa dalle ultime, che non ha affondato il colpo, ha giocato molto staticamente e senza idee. Mai ha dato l’idea di voler assediare l’avversario, se non dopo lo svantaggio iniziale. Questa squadra dà la sensazione di reagire solo dopo essere sotto nel punteggio. Il pareggio alla fine è giusto, e non può essere un bene. Di questo passo si rischia di perdere il treno-Champions e il sogno Europa League, rimane tale, ma difficlissimo.

Inzaghi deve fare a meno di molte pedine e sceglie il 3-5-1-1 con Felipe Anderson sulla fascia al posto di Lulic, affaticato e non convocato. Davanti con Immobile c’è Nani, Luis Alberto gioca a centrocampo, formazione molto offensiva. Donadoni si presenta mettendosi a specchio con la formazione annunciata tranne Torosidis per Di Francesco: mossa più conservativa. E’ in panchina, e ci rimarrà per tutta la partita, Destro. Dopo appena 3′ il Bologna passa già in vantaggio con un gran tiro da fuori di Dzemaili su cui Strakosha è impreparato e respinge, male, sui piedi di Verdi che insacca senza problemi. La scossa biancoceleste arriva con un paio di tiri di Parolo, che s’inserisce alla perfezione, ma non inquadra lo specchio di poco. Al 16′ arriva il pareggio con Lucas Leiva che segna così il suo primo gol in serie A, dopo quello alla Dinamo Kiev di giovedì e aver causato l’autogol a Cagliari settimana scorsa. Il passaggio è uno dei soliti di Luis Alberto. La partita, ha già detto tutto qua, se è vero che succederà pochissimo fino al 90′. Luis Alberto prova a servire Immobile in un due contro uno con la difesa felsinea, il bomber biancoceleste non arriva di un soffio sull’assist del compagno, ma si trattava probabilmente di una posizione di fuorigioco su cui, sicuramente, sarebbe intervenuto il Var.

Var che, anche questa sera, rimane spento anche se non ci sono vere occasioni se non un atterraggio di Felipe Anderson nella ripresa, ma il contatto è oggettivamente molto lieve e non sembrano esserci gli estremi per il rigore. Nella seconda frazione di gioco esce Nani (bocciatura per lui) con Felipe Anderson che torna trequartista e l’inserimento di Lukaku sulla fascia. Si vede qualche rara sortita con tiri di Luis Alberto ma senza fortuna, il Bologna quando parte in contropiede sa essere pericoloso e la retroguardia biancoceleste rischia varie volte, graziata da Palacio prima e da Mbaye poi che da buona posizione calcia su Strakosha. La Lazio corricchia, è stanca, non affonda il colpo e non c’è lucidità nella manovra nè quella voglia di vincere la partita a tutti i costi. L’1-1 è la diretta conseguenza, ma è un’altra serata no per il campionato biancoceleste.

IL TABELLINO
LAZIO-BOLOGNA 1-1

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Wallace (46′ Bastos); Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Felipe Anderson (83′ Caicedo); Nani (46′ Lukaku); Immobile. A disp: Guerrieri, Vargic, Caceres, Basta, Crecco, Di Gennaro, Murgia, Milinkovic, Jordao, Neto. All.: Simone Inzaghi

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; Helander, Gonzalez, De Maio (59′ Mbaye); Torosidis (77′ Torosidis), Donsah, Pulgar, Dzemaili, Masina (85′ Krejci), Verdi, Palacio. A disp: Santurro, Krafth, Di Francesco, Crisetig, Nagy, Falletti, Destro. All.: Roberto Donadoni.

ARBITRO: Antonio Damato (Barletta)

MARCATORI: 3′ Verdi (B), 16′ Leiva (L)

NOTE. Ammoniti: Wallace, Bastos (L), De Maio, Mirante (L). Recupero: 3′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!