Sfogo Lazio: esplode la fase offensiva, poker al Parma




lazio-parma 4-1

SpettacoLazio! Gli uomini di Inzaghi ritrovano i gol, il principale problema delle ultime partite, e si sfoga sul malcapitato Parma, rifilando un poker nel primo tempo. Uno sfogo offensivo pronosticabile, prima o poi sarebbe arrivato, per una squadra che attaccava e creava occasioni ma non riusciva a segnare più di un gol a partita, almeno negli ultimi tempi, quelli successivi agli sforzi con Frosinone e Empoli dove erano arrivate delle vittorie sporche. Astinenza da gol abbattuta, pioggia di occasioni e reti in un Olimpico finalmente pieno o quasi. Circa 40mila i laziali accorsi a vedere Caicedo e compagni. E dire che mancava Immobile, ma le reti arrivano da Luis Alberto che con una doppietta torna al gol dopo sei mesi e mezzo dopo l’unico sigillo inferto al Frosinone ad inizio settembre, Marusic alla prima gioia stagionale e Lulic. Sarà contento Inzaghi di aver trovato gol con i centrocampisti e i “quinti”, come aveva chiesto nella conferenza stampa di sabato. Il secondo tempo è stato un allenamento. Una giornata favorevole grazie ai KO di Roma e Torino, il pareggio dell’Atalanta e il derby di Milano che ha tolto punti ad (almeno) una delle due. Sesto posto riconquistato, con proiezione sul quinto in caso di successo nel recupero contro l’Udinese.

Inzaghi si affida alla stessa formazione di Firenze, 3-5-2 con Luis Alberto a centrocampo, Parolo in panchina e Patric confermato dietro. D’Aversa deve far fronte a qualche assenza di troppo a centrocampo, schiera Biabiany nell’insolito ruolo di mezzala, e l’ex Roma Gervinho guida l’attacco completato da Inglese e Siligardi. Pochi minuti e già si capisce che il copione è quello di sempre visto nelle ultime gare: Lazio in avanti, propositiva e ricca di gioco. E’ di Caicedo la prima chance con una conclusione a girare che va fuori di poco dopo 5′. Il vantaggio arriva con Marusic (ci aveva provato anche poco prima con un tiro da dimenticare), lanciato da Milinkovic, con un tiro che fulmina Sepe sul suo palo, bucando completamente l’intervento. Grande corsa sotto la Nord per il montenegrino. Passano 4′ e Iacoponi commette un’ingenuità toccando il pallone con il braccio in piena area: rigore solare ed evidente, Banti non può esimersi dall’indicare il dischetto, non c’è Var che tenga. I giocatori ducali non provano nemmeno a protestare. Alla battuta si presenta Luis Alberto che fa 2-0 e ritrova il gol dopo più di sei mesi: dedica a Guerrieri che ha perso il padre in settimana. Il Parma non reagisce, Gervinho è un fantasma. E allora i biancocelesti calano il tris: splendida azione fatta di tocchi di prima, Correa serve Luis Alberto che dal limite dell’area scarica una sassata che finisce in rete. Esultanza polemica per lo spagnolo (nel dopo-partita dirà di non aver apprezzato le critiche quando non segna nè fa assist). Al 44′ Correa si vede murare la conclusione in corner dopo un altro pregevole scambio, dalla bandierina va Luis Alberto che serve Lulic all’indietro posizionato fuori l’area di rigore. Altro grande tiro e altro gol, il bosniaco trova la prima rete del 2019. Finisce un primo tempo da applausi.

La seconda frazione di gioco ha le sembianze di un allenamento e infatti le due squadre non forzano più di tanto. L’atteggiamento del Parma fa capire di non avere idee bellicose, considerando la partita ormai persa, senza provare nessun impresa che avrebbe del miracoloso. I cambi di D’Aversa vanno in questa direzione. Non mancano attimi di nervosismo con Correa falciato da Bruno Alves, con il centrale ammonito e l’argentino che si alza e cerca giustizia contro il portoghese. Ne nasce un parapiglia, sedato facilmente da Banti. Caicedo rischia un cartellino rosso per una sbracciata, e D’Aversa viene cacciato per proteste. C’è tempo solo per il gol finale di Sprocati (giocatore di proprietà della Lazio, pur non avendo mai giocato, essendo passato per Salerno) appena entrato, che sfrutta uno svarione di Patric, perfetto fino ad allora, ma ingenuo nel tentare di servire Strakosha con l’avversario in agguato. E’ il 4-1 che chiude il match. Gervinho si fa notare solo all’81’ con una conclusione debole, senza pretese. La Lazio esulta, la sosta è felice. Nessun diffidato ha preso il giallo, adesso i biancocelesti sono la squadra con la striscia più lunga di partite con almeno un gol realizzato (ben 11). Al rientro ci sarà l’Inter a “San Siro” per tentare un’impresa dal sapore Champions. Importante però blindare almeno il piazzamento in Europa.

IL TABELLINO
LAZIO-PARMA 4-1

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva (60′ Cataldi), Luis Alberto, Lulic (76′ Durmisi); Correa, Caicedo (66′ Neto). A disp: Proto, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Romulo, Jordao, Parolo, Badelj, Capanni. All.: Simone Inzaghi

PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Dimarco; Biabiany (70′ Sprocati), Rigoni, Kucka; Siligardi (57′ Gazzola), Inglese (64′ Ceravolo), Gervinho. A disp: Frattali, Brazao, Gobbi, Dezi, Diakhate, Biabiany, Schiappacasse, Davordzie. All.: Roberto D’Aversa

ARBITRO: Luca Banti (Livorno)

MARCATORI: 22′ Marusic (L), 26′ rig., 38′ Luis Alberto (L), 44′ Lulic (L), 77′ Sprocati (P)

NOTE. Ammoniti:Inglese, Bruno Alves (P). Recupero: 1′ pt, 3′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!