Sassuolo vs Lazio – 25 febbraio 2018




Archiviata l’Europa League, la Lazio torna in campionato: domenica sarà di scena al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia contro il Sassuolo, altra sfida fondamentale in chiave quarto posto. Analizziamo l’avversario di turno!

politano

L’ANALISI

Il Sassuolo di Iachini è attualmente in una forma di involuzione e crisi. Solo 23 i punti raccolti fino ad oggi, a +6 sulla Spal terzultima e una posizione che non può lasciar tranquilli. La squadra è lontana anni luce dai fasti degli ultimi anni quando con Di Francesco arrivarono fino a giocare l’Europa League. Quest’anno è stato diverso sin dall’inizio con Bucchi a succedere al tecnico ora passato alla Roma. L’ex attaccante però non ha mai convinto più di tanto, e infatti è stato esonerato dopo che la squadra navigava in cattive acque. Ecco allora l’arrivo di Iachini che, nelle prime partite, ha letteralmente cambiato la squadra: sono iniziati ad arrivare risultati in serie, e anche una discreta solidità dietro. Poi, però, alla prima sconfitta, la squadra è praticamente crollata, non riuscendo più a risollevarsi. Solo 3 punti nelle ultime 7 giornate, dopo l’1-0 sull’Inter, che forse è il risultato più eclatante di questa stagione, fin qui deludente, per i neroverdi. La settimana successiva, per la verità, arrivò un altro risultato di prestigio: l’1-1 dell’Olimpico contro la Roma. Dopo di allora, però, la squadra è come se si fosse fermata. La sconfitta che fa più rumore, oltre allo 0-3 casalingo contro l’Atalanta, è anche il 7-0 dell'”Allianz Stadium” contro la Juventus. Settimana scorsa la sconfitta è arrivata, seppur immeritatamente, a Bologna per 2-1. Il modulo è il 4-3-3 e la squadra è ricca di talenti e promesse, che però sono spesso discontinui. Uno su tutti è Domenico Berardi, stella offuscatasi negli ultimi tempi. Si ricordano più le sue prestazioni negative, con ammonizioni o rigori sbagliati, che quelle positive. Anche Politano ha alti e bassi, forse distratto dalle voci di mercato che lo volevano al Napoli a gennaio. E la difesa, sorretta da Acerbi, non offre più le prestazioni dell’anno scorso. La punta centrale è cambiata a gennaio: scambio con la Fiorentina Falcinelli-Babacar. Quest’ultimo ha trovato il suo primo gol in maglia neroverde, domenica scorsa. Una squadra da prendere con le molle, soprattutto in casa, che se in giornata è capace di soffrire e subire poco, e di sviluppare pericoli dalle fasce.

I PRECEDENTI

Sassuolo-Lazio è una sfida recente, da quando cioè, il club di Squinzi è approdato in A, cinque anni fa, stupendo tutti e guadagnando sempre più consensi e visibilità. Una squadra di provincia, che si è trasferita a Reggio Emilia per giocare le proprie gare interne, facendo del “Mapei Stadium” un impianto di proprietà e alla moda: un successo dell’imprenditoria per il calcio italiano. Quattro sono i precedenti, ovviamente tutti risalenti agli ultimi anni. Le vittorie laziali sono 2: la prima nel 2014-15 per 0-3 con lo show di Felipe Anderson (gol e assist e tante altre giocate da autore) e la seconda l’anno scorso per 1-2, arrivata sul finale con l’autogol di Acerbi e in rimonta. L’ultimo pareggio risale alla prima sfida: un 2-2 con la matricola neroverde, ai primi punti in A, capace di recuperare due gol ai biancocelesti. La vittoria neroverde risale al 2015-16, per 2-1, nell’annata che si concluse con la qualificazione in Europa.

LA STELLA E GLI EX

Il Sassuolo ha parecchi talenti, come detto: da Domenico Berardi a Francesco Acerbi. Il più continuo, però, quest’anno è Matteo Politano. La sua specialità è il tiro dalla distanza, capace di traiettorie perfide e maligne. Bisognerà fare molta attenzione dalle sue parti. L’unico ex della sfida è Alessandro Matri che ha militato nella Lazio nel 2015-16, con alterne gioie, in una stagione negativa per i biancocelesti. Doppietta al debutto contro l’Udinese, ma poi poco altro. E’ l’unica alternativa a Babacar in attacco e spesso i due sono in ballottaggio.

L’ANDATA

All’andata la Lazio travolse 6-1 gli uomini allenati allora da Bucchi, ma il risultato è troppo severo, per una partita che nel primo tempo aveva detto altro. Berardi, infatti, in uno dei pochissimi lampi di questa stagione, fece gol su rigore. I neroverdi, non domi, ebbero un altro paio di occasioni per rimontare, ma Strakosha e i suoi furono bravi a resistere. Poi si mise di traverso la sfortuna per i neroverdi, e come avvenne nel match contro il Napoli per la Lazio, l’infortunio di alcuni giocatori (soprattutto tra i difensori) fece crollare la squadra. L’1-1 arrivò con una perla su punizione di Luis Alberto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Nella ripresa la gara fu a senso unico e la Lazio trovò la rete altre cinque volte: De Vrij, Luis Alberto, doppietta di Parolo e rigore finale di Immobile per il 6-1 finale.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Il 4-3-3 di Iachini vedrà davanti a Consigli: Lirola, Acerbi, Lemos e Peluso. A meno che il tecnico non decida di accentrare il terzino ex Juve, con l’inserimento sulla fascia di Rogerio o Adjapong. Un esame importante, anche per capire la fiducia intorno a Lemos, dopo il debutto da horror avvenuto nel match contro la Juventus. A centrocampo Missiroli, Magnanelli e Duncan daranno tanta sosta. In attacco il solito trio Berardi, Babacar e Politano.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!