Sassuolo vs Lazio – 11 novembre 2018




La Lazio batte il Marsiglia, vola ai sedicesimi di finale di Europa League, ma adesso deve pensare al campionato. Un ultimo sforzo prima della sosta, al “Mapei Stadium” contro la sorpresa, per adesso, di questa stagione. Il Sassuolo di De Zerbi: l’anali sull’avversario di turno.

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L’ANALISI

Una squadra giovane e ambiziosa come il suo mister. Il Sassuolo di De Zerbi è la sorpresa di queste prime giornate di campionato. 18 punti, sesto posto in classifica e una forza non secondaria a questi livelli. Vince partite facilmente, con una concretezza e consapevolezza di essere arrivati ad un punto importante della propria crescita, anche grazie a De Zerbi un allenatore che si sta dimostrando ottimo per la serie A, dopo aver sfiorato una clamorosa salvezza l’anno scorso con il Benevento. Quella squadra, pur poco dotata tecnicamente, arrivò a giocarsi tutte le partite alla grande e di essere avversario temibile per chiunque, con un girone di ritorno ampiamente da salvezza, proprio grazie alla miglior qualità che sapeva tirare dai suoi calciatori De Zerbi. A Sassuolo, l’ex calciatore del Napoli, parte da una base molto più solida, ed ecco che il sesto posto è realtà. Mantenere questa posizione sarà complicatissimo (contando che dietro ci sono Roma e Fiorentina, tra le altre) ma già essere a questo punto vuol dire tanto. I neroverdi sognano di bissare l’annata 2015-16, quando il sesto posto arrivò al termine di una stagione che li consacrò in Europa League. Se anche questo Sassuolo è da Europa, lo dirà il campo, nel frattempo può sicuramente sognare di esserlo. La Lazio dovrà fare molta attenzione, dunque, sia perché viene da una partita appena giocata, sia perché avrà di fronte una Signor squadra, soprattutto al “Mapei Stadium” dove è caduta, tra le altre, anche l’Inter alla prima giornata (1-0). Una squadra che seppur battuta, se la gioca con tutte, vedi le sconfitte contro Napoli e Juventus fuori casa. L’assetto di gioco è un 3-4-3 molto offensivo, senza trascurare la fase difensiva che, orfana di Acerbi, ha trovato in Ferrari il suo nuovo leader, e dalla sorpresa Marlon. Ottimo gli spunti sulle fasce, in particolare di Lirola, già autore di tanti assist. In avanti la qualità è fuori discussione: Boateng (falsa punta), Berardi e Di Francesco. La dice lunga il fatto che Babacar è relegato spesso in panchina, per una squadra che ha il giusto mix tra giovani ed esperti.

I PRECEDENTI

Sassuolo-Lazio è una sfida abbastanza “giovane”, cioè da quando il club neroverde è salito in serie A nel 2013. I precedenti parlano di 3 vittorie biancocelesti, 1 pareggio (2-2 nel primo precedente) e 1 sconfitta (1-2 nell’ottobre 2015). L’anno scorso finì in gloria per la Lazio con una delle massime esposizioni di Milinkovic-Savic in maglia biancoceleste: 0-3 con doppietta del serbo, gara messa in discesa già dopo pochi minuti. Le altre due vittorie risalgano al marzo 2015 (sempre 0-3) e aprile 2017 (1-2 in rimonta).

LA STELLA

Il Sassuolo ha giocatori molto interessanti: da Ferrari a Lirola, passando per il giovane Sensi. Anche l’attacco è ben assortito con Berardi (che sta tornando al suo antico splendore), Di Francesco (il figlio di Eusebio) e soprattutto Kevin Prince Boateng, tornato in Italia, dopo gli anni al Milan. Il ghanese gioca spesso da “falso nueve” ed è stato già decisivo in più occasioni, ma può giocare in tutti i ruoli dal centrocampo in su. Un pericolo da tenere ben d’occhio per la difesa capitolina.

GLI EX

C’è un solo ex tra le fila del Sassuolo: Alessandro Matri. L’attaccante è stato alla Lazio nel 2015-16, segnando 4 gol, in una stagione poco felice per i colori biancocelesti. Si ricorda il suo debutto con botto, con la doppietta contro l’Udinese dopo il suo ingresso in campo. Il grande ex di questa sfida, sarà invece Francesco Acerbi, per anni colonna della difesa del Sassuolo.

LA PROBABILE FORMAZIONE

De Zerbi si schiererà verosimilmente con il 3-4-3. Consigli in porta, Marlon, Magnani e Ferrari in difesa. Lirola e Rogerio sulle fasce, con due tra Duncan, Sensi, Locatelli e Magnanelli a giocarsi i posti a centrocampo. Davanti Berardi, Boateng e Di Francesco (insidiato da Djuricic). Babacar partirà dalla panchina. Out Bourabia e Boga.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!