Sampdoria vs Lazio – 3 dicembre 2017




La Lazio non sta attraversando il miglior momento della stagione, da dopo la sosta la vittoria non vuole più saperne di arrivare e domenica andrà a Genova contro la Sampdoria, per una sfida sulla carta da brividi. Andiamo a scoprire perché, analizzando l’avversario di turno!

quagliarella

L’ANALISI

La Sampdoria di Giampaolo è la sorpresa fino a questo punto della stagione. Sesto posto con distacco (sei punti più una gara da recuperare, contro la Roma), gioco spettacolare, piena zona Europa e a -3 dalla stessa Lazio. Ultimo, ma non ultimo, l’en-plein di vittorie in casa, come nessun’altra squadra in Italia, nemmeno le grandi. Sono ben 6 vittorie in casa su 6 partite disputate, 9 se includiamo anche il derby (giocato sulla carta in trasferta) e le due vittorie in Coppa Italia. E le avversarie battute sono di tutto rispetto come Juve e Milan. Insomma una partita che sulla carta più difficile non potrebbe essere, tanto da far sembrare la sfida di difficoltà pari a quella a Torino contro la Juve e che un pareggio sarebbe comunque un risultato importante. Però l’avversaria è sempre la Sampdoria, una squadra di medio-alta classifica ma non una big che deve giocare per lo scudetto. Insomma con una partita da Lazio, l’impresa non è difficile. Certo, bisognerà fare però la Lazio, non come negli ultimi match. Ma quali sono le qualità di questa squadra, altalenante in trasferta e da scudetto in casa? Sicuramente la vera forza di questa squadra è l’allenatore, Marco Giampaolo, sbocciato troppo tardi dopo anni di delusioni tra Lega Pro e serie B. Ma il suo gioco e il suo modo di fare squadra sta balzando agli occhi di tutti, tanto da far pensare a lui come possibile successore di Sarri sulla panchina del Napoli. E infatti proprio con il tecnico partenopeo, Giampaolo ha molto in comune: la gavetta, il modo di fare gioco, il pressing, l’assalto agli avversari. Una squadra che gioca con un unico blocco e sa come e quando colpire, con Quagliarella che sta rivivendo una seconda giovinezza e Zapata che sta finalmente esplodendo e si sta rivelando decisivo sotto la Lanterna. Dietro di loro una batteria micidiale di centrocampisti, spesso disposti a rombo: dalla freschezza di Torreira agli spunti di Gaston Ramirez, tornato in Italia dopo la parentesi al Bologna anni fa. Un 4-3-1-2 da cui ben guardarsi.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra ligure, sono abbastanza equilibrati con 18 vittorie blucerchiate, 16 laziali e 19 pareggi. Negli ultimi anni, al contrario di quanto avveniva con il Genoa, la trasferta nella Marassi sampdoriana, ha quasi sempre sorriso ai colori biancocelesti. E in generale, negli ultimi 11 confronti tra le due squadre (compresi quelli a Roma, dove la Lazio negli ultimi anni ha sempre vinto, vedi il 7-3 nell’ultimo precedente) la Sampdoria ha vinto una sola volta, nell’aprile 2016, per 2-1, in una delle prime gare di Inzaghi alla guida della Lazio, ma con tanta sfortuna, una partita stregata. Per il resto si contano ben tre vittorie biancocelesti negli ultimi 5 precedenti a Marassi: tutte molto combattute e sofferte. Come quella dell’anno scorso, per 1-2 con i gol di Milinkovic e Parolo a fine primo tempo, a nulla servì il gol di Schick nel finale, con la Lazio che si rialzò dopo il derby perso. Le altre due vittorie per 0-1 arrivarono nel dicembre 2012 e a maggio 2015: due vittorie fondamentali per le bande Petkovic e Pioli, soprattutto quest’ultima in ottica terzo posto. L’ultimo pareggio risale alla stagione 2013-14, con il pareggio di Cana all’ultimo secondo, finì 1-1.

LA STELLA

Il gruppo è la stella di questa squadra o forse sarebbe più giusto dire Marco Giampaolo. Come giocatore citiamo gli attaccanti Duvan Zapata e Fabio Quagliarella. Soprattutto quest’ultimo, si è riscoperto bomber decisivo dopo alcuni anni in chiaroscuro e i suoi gol stanno trascinando il club blucerchiato a sognare legittimamente l’Europa.

GLI EX

Non ci sono ex in questa sfida.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Giampaolo si affiderà al collaudato 4-3-1-2. Davanti a Viviano ci saranno Bereszynski (in vantaggio su Sala), Silvestre, Ferrari e Murru che sostituirà l’infortunato Strinic. A centrocampo out Linetty, saranno Barreto, Torreira e Praet a comporre il rombo, che avrà come vertice basso Ramirez (in vantaggio su Caprari). In attacco Zapata-Quagliarella.
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!