Sampdoria vs Lazio – 25 agosto 2019




Finalmente torna il campionato dopo tre lunghi mesi e la Lazio riparte da Genova, “Marassi”, sponda Sampdoria. Analizziamo l’avversario di turno.

Quagliarella

L’ANALISI

Toh, chi si rivede. Di Eusebio Di Francesco si erano perse le tracce a marzo scorso, dopo un derby severamente perso e un’uscita prematura dalla Champions. Rieccolo in pompa magna come primo ostacolo della nuova stagione laziale, condottiero della nuova Sampdoria che proprio in questi giorni sta cambiando proprietà. Da Ferrero al gruppo di Vialli, il passo non è breve. Tant’è che voci di questa trattativa ci sono dalla fine della scorsa stagione e solo ora si sta concretizzando. Ne è venuta un’estate incerta, fatta da importanti uscite (Andersen, Praet, Defrel) ed entrare tutte da vedere (Murillo, Maroni) che non riempiono così tanto gli occhi. Se ci mettiamo l’incertezza dell’aver cambiato guida tecnica, fanno della Sampdoria una delle squadre più incognite di quelle di medio-alta classifica, con il serio rischio di trovarsi di fronte una squadra che a maggio sarà di medio-bassa classifica. Ma le griglie di partenza sono fatte per essere smentite, e comunque mancano ancora 10 giorni alla fine del mercato. No che la rosa attuale sia di basso prestigio, assolutamente. Audero, Colley, Linetty, Ramirez, Quagliarella sono giocatori di tutto rispetto. Già Quagliarella…sarà in grado di ripetersi dopo le due ultime sorprendenti stagioni e difendere il titolo di capocannoniere conquistato a 36 anni davanti a Cristiano Ronaldo e compagnia? La carta d’identità prima o poi dovrà iniziare a pesare per tutti, ma non per lui. In questo clima da “squadra in costruzione, abbiamo cambiato parecchio in estate” come Di Francesco dixit, la Lazio ne può approfittare per sorprendere un avversario non ancora amalgamato e in fase di rodaggio. Passare dagli schemi di Giampaolo a quelli di Di Francesco non sarà facile, a partire dagli straordinari a cui sarà chiamato il fu trequartista dell’attuale tecnico del Milan: dal 4-3-1-2 al 4-3-3, i vari Ramirez, Gabbiadini e Caprari saranno chiamati ad un ruolo a chi inedito a chi diverso dalle recenti abitudini.

I PRECEDENTI

Precedenti in totale equilibrio sotto la Lanterna con 18 vittorie a testa e 17 pareggi, ma gli ultimi anni sono stati un totale dominio biancoceleste. Si tocchi pure ferro. 5 vittorie negli ultimi 7 precedenti, di cui le ultime tre tutte con il risultato di 1-2. Inzaghi a “Marassi” versione Samp è sinonimo di 1-2! Il più recente risale allo scorso aprile, quando una doppietta di Caicedo nei primi minuti permise di mettere la gara in discesa. L’espulsione di Ramirez non rese meno difficile la ripresa: Quagliarella riaprì i giochi con tanta sofferenza nel finale. L’ultimo pareggio è del 2013-14, 1-1 con la rete del pari di Cana in pieno recupero. La vittoria più recente casalinga è datata aprile 2016, in una delle prime gare di Inzaghi. Finì 2-1 una gara sfortunatissima per i biancocelesti.

LA STELLA

La Sampdoria, in un clima di incertezza dopo aver cambiato tanto soprattutto fuori dal campo, deve ripartire da Fabio Quagliarella, autentica stella doriana, con il titolo di capocannoniere dello scorso torneo da poter esibire. Pericolo numero uno per la difesa laziale, l’ex Napoli è capace di numeri di alta scuola.

GLI EX

Non ci sono ex tra le fila doriane. Gli unici ex saranno Inzaghi (da calciatore passò un breve periodo in prestito alla Doria) e Correa, portato ed esploso in Italia proprio alla Samp.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Di Francesco si schiererà con il 4-3-3. Davanti ad Audero difesa composta da Bereszynski, Colley, Murillo e Murru. Retroguardia facile da comporre anche grazie alla squalifica di Depaoli. A centrocampo Linetty sicuro del posto, Ekdal è in vantaggio su Vieira e Jankto, appena recuperato, su Barreto. Non ci sarà più il trequartista ma due ali ai lati di Quagliarella. Dovrà adattarsi lì Ramirez, in ballottaggio con Gabbiadini. Caprari dovrebbe completare il reparto, forte del forfait dell’argentino Maroni, infortunatosi in Coppa Italia settimana scorsa.
(4-3-3): Audero; Bereszynski, Colley, Murillo, Murru; Linetty, Ekdal, Jankto; Gabbiadini, Quagliarella, Caprari

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!