Sampdoria vs Lazio – 24 aprile 2016




Dopo il turno infrasettimanale e la pesante, ed anche scontata, sconfitta contro la Juventus, i biancocelesti dovranno affrontare la Sampdoria dell’ “aereoplanino” romanista che non risveglia in noi dolci ricordi… sicuramente in panchina, tra Inzaghi e Montella, ci sarà aria di derby, tra due ex calciatori che sono stati avversari in passato.

Anche in questo fine settimana i protagonisti sono due tifosi campani:

Federico Stiano, tifoso blucerchiato, trentatrenne sposato e con una bellissima bimba. Oltre a lavorare come magazziniere per un’azienda che produce prodotti per l’estetica, ama molto il calcio, anche praticarlo, infatti gioca a calcio a 5 da circa 12 anni. Con tanto orgoglio  fa parte del Sampdoria Club 081 che riunisce tutti i napoletani che, come lui, tifano Sampdoria. A Federico piace vedere film e serie Tv ma nel tempo libero non può non dedicarsi alla sua piccola bimba.

Il tifoso biancoceleste è Auro Monti, di Portici, titolare dell’ Arcades80055, un bar ristorante presente nel suo paese. Oltre a gestire il suo locale, ama il calcio e la musica.

FEDERICO STIANOSAMPDORIA

  1. Lei è napoletano ma il suo cuore batte per la Sampdoria, come è nata questa passione?
    Questa passione è nata nel ’90. Mi trovavo a casa di mio nonno insieme ai miei cugini e, guardando la classifica in TV, ognuno di noi sceglieva una squadra: subito puntai il dito in alto dove c’era lei, poi da quel giorno quel piccolo gioco si è trasformato in passione, amore, ed ora non vivo senza di lei.
  2. È dura tifare Sampdoria in una città come Napoli che ha tifosi gemellati con il Genoa? Con quale sente più rivalità? fedeico_samp
    Tifare Sampdoria qui a Napoli è veramente difficile. Praticamente fino a pochi mesi fa credevo di essere uno dei pochi napoletani tifosi della Sampdoria poi però ho conosciuto i miei amici del “Sampdoria Club 081” ed ora riuscire a condividere questa passione insieme ad altri è un qualcosa di straordinario. Riguardo alla rivalità sicuramente preferisco i tifosi del Napoli visto che gli altri non li considero proprio.
  3. Cosa le fa venire in mente questa data “13 maggio 2009”?
    Purtroppo la sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Lazio partita che ai punti dovevamo vincere. Però ricordo anche una curva dello Stadio Olimpico con una coreografia stupenda, noi doriani siamo così, facciamo sempre le cose in grande.
  4. Dopo aver giocato, con risultati negativi, i preliminari di Europa League, si aspettava qualcosa in più dalla squadra in questo campionato?
    La scelta di Zenga è stata una scelta sbagliata, poi l’eliminazione e il campionato mediocre e deludente che stiamo facendo sono solo una conseguenza, però sicuramente dovevamo e potevamo fare molto di più.
  5. Se lei fosse il Presidente della Sampdoria, come allestirebbe la squadra per la prossima stagione? Pensa che anche il mister vada cambiato?
    Su questa domanda inizio a dire che non avrei mai ceduto Obiang, Duncan, e Acquah; abbiamo purtroppo pochissime certezze che per me sono Viviano, De Silvestri, Fernando, Quagliarella, darei un’altra possibilità a Correa e Muriel. Poi vorrei vedere Ponce in prima squadra. Su Montella ti posso dire che è il mio idolo, non potrei mai parlare male di lui e sono convinto che l’anno prossimo farà benissimo.

 

AURO MONTILAZIO

  1. Napoletano di fede biancoceleste, come è nato l’amore per la prima squadra della Capitale?
    Il mio amore per la Lazio è nato, come da tradizione Laziale, di padre in figlio, nel senso che mio nonno (romanaccio di Roma, ma vissuto sempre a Napoli) era tifoso della Lazio, mio padre è tifoso della Lazio ed io sono tifoso della Lazio…e spero che un giorno, se avessi dei figli, possano portare con onore l’aquila sul petto!
  2. Sente più la rivalità con i tifosi della squadra partenopea o la seconda squadra della Capitale con la quale si gioca il derby? auro_lazio
    La rivalità maggiore la sento con la Roma naturalmente, per me un Laziale che non sente la rivalità maggiore contro la Roma, non può definirsi Laziale al 100%, naturalmente la partita con i Napoli non è mai una partita normale, ma “l’odio sportivo” è solo per la Roma.
  3. Cosa le fa venire in mente questa data “13 maggio 2009”?
    Questa data è bella ma allo stesso tempo brutta. Bella perché si tornava a vincere un trofeo dopo anni, con un campione (all’epoca) come Zarate, un talento che non vedevamo da tempo con il numero 10 dietro le spalle! Ma allo stesso tempo è stato brutto, perché mi regalò sogni e speranze per il futuro, che questa società non è stata mai in grado di realizzare, e tanto meno credo che lo farà!
  4. Supponiamo che, per risollevare la Lazio, deve vendere uno dei migliori giocatori biancocelesti, a chi rinuncerebbe?
    Credo che gli unici due di cui la Lazio non può fare a meno siano Biglia e De Vrij, uno per l’abilità nel comandare il centrocampo e dettare i tempi, e ce ne sono pochi al mondo come lui, e l’altro per la leadership difensiva e il carisma!
  5. Per iniziare al meglio (si spera!) la prossima stagione calcistica, quale reparto bisognerebbe allestire con più urgenza? Ha già in mente quale giocatore potrebbe servire alla squadra?
    Purtroppo per i rinforzi i nomi che si fanno sono sempre scommesse, e non avendo capitale (almeno cosi dice la Società) credo che con qualche cessione si potrebbe puntare su 4-5 giocatori medio alti, tipo: Gomez, Immobile, Tonelli, un vice Biglia e un buon terzino sinistro! Questi sono nomi, realistici e non fantasie come grandi campioni. Detto questo, FORZA LAZIO SEMPRE!

Grazie a Federico ed Auro  per la loro disponibilità.

Se pensi di essere “un pesce fuor d’acqua” e vuoi essere il protagonista della prossima intervista, cosa aspetti a contattarci?

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.