Sampdoria vs Lazio – 16 Maggio 2015


In Campania spunta anche un tifoso della Sampdoria, D. E., del quale rispettiamo la scelta di restare anonimo, è un ragazzo di poche parole (come si deduce dall’intervista) ma molto efficiente nel suo lavoro in Farmacia. Nel tempo libero si dedica alla sua più grande passione: la pittura.
I due tifosi a confronto, oltre a tifare due squadre diverse, hanno molto in comune: dalla passione per la pittura, si passa alla passione per l’arte in generale che affascina tanto l’aquilotto Maurizio, non a caso sta per conseguire la laurea in Architettura per poi volare a Berlino e creare lì una propria dimensione.

 

D. E.SAMPDORIATifoso Sampdoria
1. Come è nata la passione per la Sampdoria?
Nel 1991 con la vittoria dello scudetto, avevo solo 6 anni.

2. È dura tifare la Samp in una città come Napoli che ha tifosi gemellati con il Genoa?
E’ ancora più bello perché quando si vince con il Napoli o con il Genoa si vince due volte!

3. Se le dicessi “13 maggio 2009”, cosa le viene in mente?
Eh le cose brutte si dimenticano.

4. Come ha vissuto il passaggio repentino dalla Champions alla retrocessione?
Passiamo alla prossima domanda. Ripeto che le cose brutte si dimenticano

5. Cosa pensa dell’esuberante ed ironico Presidente Ferrero?
E’ un personaggio ma uno che sa il fatto suo.

 

 

MAURIZIO PUZZO LAZIO
1. Come è nata la passione per la Lazio?Maurizio Puzzo
E’ nata, e forse era destino, dall’acquisto (in un negozio di giocattoli del centro storico di Napoli che oggi non c’è più) di un pupazzetto da collezione di Giuseppe Signori, una scelta dettata dal colore che è uno dei miei preferiti, il celeste, e non solo perché in quegli anni era la squadra gettonata per la conquista di vari trofei Nazionali ed Europei, tra l’altro in famiglia nessuno è amante del calcio.
Il mio idolo è stato e resterà, tra tutti, Alessandro Nesta, non a caso è il ruolo del difensore centrale che è tra i miei preferiti anche quando gioco tra amici.

2. E’ dura vivere tra tanti, tantissimi tifosi del Napoli?
Per certi aspetti sì, per altri no.
Sì, perché essendo napoletano del centro storico di Napoli è un ulteriore derby personale da vivere conoscendo il tifoso napoletano (irragionevole – non tutti -) e infatti ancora oggi, soprattutto amici di Napoli e non, sono increduli e si chiedono come faccia a non tifare una squadra acclamata (perché, diciamo la verità, anche il Napoli ha la sua visibilità) della città in cui vivo.
No, perché mi piace stuzzicare in vari contesti: devo dare la mia pillola quotidiana e, contemporaneamente, è anche un modo per distinguersi dai tanti napoletani, fare in modo che si parli di me, del LAZIALE, bene o male non importa!

3. Se le dicessi “13 maggio 2009”, cosa le viene in mente?
COPPA ITALIA e MAURITO ZARATE
Ricordo che quella sera lavoravo in una delle pizzerie più famose del centro storico e tutti i dipendenti mi fecero “soffrire” tutta la lunga serata per informarmi sul risultato finale… ANSIA, STRESS, LAVORO ASSIDUO però è stato divertente nonostante tutto.

4. Nell’era Lotito, la Lazio ha avuto alti e bassi: ricorda il periodo in cui ha dovuto fare i conti con la “salvezza”? Mentre, oggi, sta ad un passo dal sogno…
Si, caspita, il primo anno 2004/2005, 2009/2010 e inserirei anche il 2013/2014, anni in cui venne Reja come “traghettatore”.

5. Dia un voto a Lotito per la sua gestione in tutti questi anni.
Il mio voto è 6 perché ci sono dei piccoli traguardi raggiunti a livello di trofei nazionali conquistati, quali:
2 COPPE ITALIA (spero che arrivi la terza), 1 SUPERCOPPA ITALIANA (e spero arrivi anche la seconda), e per il bilancio in attivo ma manca ancora tanto per competere a livello Europeo e soprattutto a livello Italiano, cioè mantenere costante ogni anno la posizione tra i primi 3 posti.
Il mio presidente rimarrà sempre SERGIO CRAGNOTTI, a prescindere da tutto perché ama la Lazio.

 

Grazie a D. e Maurizio per la loro disponibilità.

Se pensi di essere “un pesce fuor d’acqua” e vuoi essere il protagonista della prossima intervista, cosa aspetti a contattarci?

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.