Roma vs Lazio – 8 novembre 2015


Nella settimana del derby, non potevamo non intervistare un aquilotto ed un lupacchiotto che, a differenza di quanto possa sembrare, hanno moooolte cose in comune: ebbene sì, sono padre e figlio, di origine salernitana.

Alberto Senatore, responsabile di settore presso il CNR (Centro Nazionale per la Ricerca) ha deciso, per amore, di abbracciarsi la ‘croce’: un “padre romanista” che ama un “figlio laziale” è da oscar (ma come avrà fatto?). Oggi la sua passione sta andando scemando, vive nel ricordo di Totti (che più o meno ha la sua stessa età) che segna inginocchiato verso la Sud.

Giovanni Senatore, il “figlio laziale”, neo laureato in Economia all’Università di Siena ed in cerca della sua prima occupazione (in becco all’aquila!), è fidanzato con Grazia alla quale sta trasmettendo l’essenza e la fierezza dell’essere laziali, ed è stata proprio lei a proporre di andare a vedere il derby. Ama il calcio, la sua famiglia e i suoi splendidi nipotini.

Come si preparano per il derby? In quella settimana conducono vite parallele e a malapena riescono a scherzare: l’egemonia in casa Senatore si decide sul terreno dell’Olimpico.
Che vinca il miglior…Senatore!

 

  1. Padre romanista e figlio laziale, una bella nota stonata in famiglia. Come è nata la vostra passione per le due squadre della Capitale?
    Giovanni (figlio): Non ricordo se in quella circostanza fosse presente anche mio padre: era il ’98, la Salernitana giocava in serie A, 4a giornata, sfida contro la Lazio… chi segna? Ovviamente un lazialissimo come Marco Di Vaio; in quel frangente anziché esultare, mi misi a piangere, scattò qualcosa: da lì capii che il mio cuore si era tinto di biancoceleste!
    Alberto (padre): Non ci sono assolutamente dubbi: io sono romanista dalla nascita, lo dicevano tutti…poi con gli anni ho trasmesso la mia passione al mio fratello maggiore, oggi invece mi “tocca” amare un figlio laziale (cosa ho fatto di così male?).
  2. Quando si avvicina il derby, che aria tira in casa? C’è anche qualcuno che fa da paciere in caso di sfottò molto accesi? Quando entrambe le squadre giocano alla stessa ora, chi si appropria della TV e chi ne fa a meno?
    Giovanni (figlio): Nella settimana pre-derby non esistono sfottò, ma solo rispetto…non mi va di sparare sulla croce rossa (ride) più che altro preferiamo non vederla insieme (l’ultima volta che successe, Klose mi fece saltare di gioia al ’93 e puoi immaginare la faccia di mio padre): c’è chi prende una boccata d’aria e chi preferisce soffrire alla TV.Roma_Lazio
    Alberto (padre): Quando c’è aria di derby, sono indifferente (o meglio preferisco darlo a vedere): è una partita come tutte le altre…ad essere sinceri, per me il vero derby è contro la Juventus: se dovessi perdere contro la Lazio, lo accetto pure (forse per la felicità di mio figlio che vede esultare troppo spesso me)…ma contro la Juventus no!!!
  3. Siete mai andati allo Stadio Olimpico per assistere ad un derby insieme? Se sì, quale settore avete scelto o chi è stato l’ “infiltrato”?
    Giovanni (figlio): Purtroppo non è mai capitato vedere insieme un derby allo stadio, più che altro per l’indole infantile di mio padre preferisco la mia incolumità e non rischiare linciaggi se lo dovessi portare in Curva.
    Alberto (padre): Mio figlio ha sempre rifiutato il mio invito. Sì, ammetto che lui ha dichiarato il vero: forse non mi sarei riuscito a contenere se la Roma avesse segnato, però è un peccato…in barba a tanti delinquenti, sarebbe stata una scena stupenda.
  4. E se vi dicessi “26 maggio 2013”? Quali ricordi e sensazioni fioriscono nella vostra mente?
    Giovanni (figlio): Beh, il 26 maggio…quel derby non lo vedemmo insieme perché ero a Siena, preso dall’imminente sessione estiva di esami. Avrei voluto sfotterlo come si deve e non solo telefonicamente; è stata una grande gioia, abbiamo scritto la STORIA, di cui portiamo fieri il simbolo. Con 4/5 colleghi scendemmo in Piazza del Campo con sciarpette a festeggiare.
    Alberto (padre): Mmm, vabbè può succedere di perdere un derby, d’altronde ne avete recentemente persi 5 di fila voi…immagino come ci si può sentire!
  5. Lazio e Roma, due squadre e due realtà diverse, con obiettivi diversi: cosa vi aspettate quest’anno dalle vostre amate squadre?
    Giovanni (figlio): Purtroppo, a malincuore, dico di rivedere un “Petko 2”, una squadra senza voglia e grinta, non sono molto fiducioso che possa ripetersi l’annata scorsa…
    Alberto (padre): Beh, l’importante è partecipare alla Champions, no? …qualcuno non può manco vederla in TV… E per il campionato? Ahhhh, non c’è due senza tre ed anche quest’anno arriverete sotto sicuramente…oltre non voglio sbilanciarmi (sorriso beffardo e io mi gratto!!!).
  6. Lasci un messaggio a suo figlio / a suo padre in vista del derby “in casa”.
    Giovanni (figlio): Facciamo che a fine campionato mi auguro di aver contribuito al tuo ennesimo “GAME OVER”? Cià papà, in bocca alla Lupa ahahah.
    Alberto (padre): Sarò molto diplomatico… che vinca il migliore!!! Baci.

 

Grazie ad Alberto e Giovanni per la loro disponibilità.

Se pensi di essere “un pesce fuor d’acqua” e vuoi essere il protagonista della prossima intervista, cosa aspetti a contattarci?

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.