Roma vs Lazio – 29 settembre 2018




Dopo le quattro vittorie di fila, è tempo di derby a Roma! Analizziamo l’avversario di turno, i giallorossi di Di Francesco!

Pastore

L’ANALISI

Una delle grandi delusioni di questo avvio di campionato è proprio la Roma: solo 8 i punti in 6 giornate, di cui 3 arrivati nel turno infrasettimanale contro il non irresistibile Frosinone. Punti che hanno fatto rifiatare Eusebio Di Francesco, dato in bilico e a rischio esonero dopo la clamorosa sconfitta a Bologna (2-0, contro una squadra che non aveva ancora nè vinto nè segnato un gol fino ad allora) e il pareggio in rimonta da 2-0 a 2-2 (con rischio finale di 2-3) con il fanalino di coda Chievo. Una situazione già resa difficile in altre gare che i giallorossi hanno rischiato di non portare a casa. La situazione è pronta a riesplodere in caso di risultato negativo nel derby, ma per ora il poker rifilato al Frosinone ha congelato i giudizi. Ad Inzaghi e ai suoi uomini il compito di dare il colpo di grazia agli avversari (per quanto possa esserlo alla settima giornata), già sotto di 4 punti. Ma la storia del derby insegna: chi ci arriva peggio, ha la meglio. Bisogna augurarsi che questa statistica non valga questa volta. Di Francesco, in discussione dopo la cavalcata dell’anno scorso che seppur tra momenti difficili ha visto arrivare un terzo posto e una semifinale di Champions con l’incredibile rimonta e la vittoria 3-0 sul Barcellona, dopo alcuni esperimenti tattici che non hanno portato risultati, ripartirà dal suo modulo base, il 4-3-3. La qualità dei dirimpettai è data dai vari Pastore, Under, Dzeko, Florenzi. Calciatori di primissimo piano, ma l’impressione è che la rosa sia indebolita o almeno non potenziata rispetto l’anno scorso. Partito Alisson, ecco Olsen, portiere della Nazionale svede che ci ha estromesso dai Mondiali. Fino ad oggi l’eredità dell’ex portiere è stata pesante, e lo svedese non è stato sempre impeccabile. Per il resto c’è poco da aggiungere, parliamo del derby, la gara più sentita dell’anno.

I PRECEDENTI

I precedenti con la Roma “in casa” vedono i giallorossi in vantaggio con 28 vittorie a 15, mentre i pareggi sono 32. L’anno scorso vinse la squadra di Di Francesco per 2-1, grazie ad un rigore di Kolarov e un tiro di Nainggolan. Il penalty di Immobile (dato dal Var, primo caso in un derby) servì solo a riaprire la sfida. Si era nei giorni successivi alla clamorosa eliminazione del Mondiale, e il morale degli azzurri in campo (Immobile su tutti) era sotto i tacchi. L’ultima vittoria biancoceleste risale alla stagione precedente, con uno spettacolare 1-3 il 30 aprile 2017, grazie alla doppietta di Keita’ e il gol di Basta. A nulla servì il rigore (dato su clamorosa simulazione di Strootman) di De Rossi. L’ultimo pareggio risale al 2014-15, quando una doppietta di Totti rimontò il doppio vantaggio firmato Mauri-Felipe Anderson del primo tempo (2-2). La sfida con i giallorossi in casa, in generale, è una sorta di tabù per la Lazio, che al di là della vittoria di due anni fa, ha vinto solo una volta (1-2 nel 2012) dal 1998. Manco a dirlo è una sfida ricca di rigori ed espulsioni.

LA STELLA

Una squadra piena di talento con Dzeko, Florenzi, Manolas, Dzeko, Under. Il giocatore forse migliore (oltre al solito Dzeko) è Javier Pastore, arrivato in estate dal PSG e già autore di due gol entrambi di tacco, nonostante alcuni problemi fisici che l’hanno costretto a saltare alcune gare.

GLI EX

Roma-Lazio è una sfida complicata, non ci sono mai tanti ex da una parte e dall’altra. Alexander Kolarov è l’eccezione che conferma la regola: in biancoceleste è stato dal 2007 al 2010, diventando una stella assoluta, prima di andare al Manchester City e tornare poi nella città eterna, però sull’altra sponda. Ai laziali non è mai piaciuto questo passaggio.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Di Francesco riflette sul modulo da utilizzare: 4-2-3-1 o classico 4-3-3? Davanti ad Olsen ci saranno Kolarov, Manolas (non al meglio ma stringerà i denti), Fazio e Florenzi. Il dubbio è in mediana: De Rossi è sicuro del posto, accanto a lui potrà esserci N’Zonzi e in questo caso spazio alla fantasia in avanti con Under, Pastore ed El Shaarawy. Altrimenti al posto del francese ci sarà Cristante con “El Flaco” arretrato mezzala. La punta sarà, come al solito, Dzeko.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!