Roma vs Lazio – 18 novembre 2017




Dopo la delusione della Nazionale, che ha fallito l’ingresso ai Mondiali, si torna a pensare al campionato che torna con una partita non come le altre: il derby di Roma, in programma sabato alle 18. Analizziamo l’avversario di turno!

Dzeko

L’ANALISI

La Roma ha cambiato quest’anno la guida tecnica: da Luciano Spalletti ad Eusebio Di Francesco. Il passaggio non è stato indolore, con qualche mugugno di troppo e prestazioni non sempre esaltanti, coincise anche con il primo anno della Roma senza Totti. I giallorossi hanno infatti perso due partite tra le mura casalinghe contro Inter e Napoli. Tranne queste due macchie, però, la squadra dell’ex tecnico del Sassuolo ha sempre vinto, finendo in crescendo il periodo che ha portato a questo stop per le Nazionali. Tutte vittorie, infatti, dopo il KO casalingo contro i partenopei, con la ciliegina sulla torta della Champions League, con i 4 punti conquistati contro il Chelsea tra andata e ritorno (3-3 in Inghilterra, vittoria netta per 3-0 in casa) che hanno proiettato Dzeko e compagni ad un passo dal superamento del turno in un girone per nulla facile (oltre agli inglesi c’è anche l’Atletico Madrid, che proprio mercoledì riceverà i giallorossi). Una squadra che da un po’ di tempo ha fatto percorso netto, dunque, giocando anche un ottimo calcio e creando spettacolo, mantenendo la difesa quasi sempre imbattuta. E’ infatti, al momento, la retroguardia meno perforata dell’intera serie A (8 gol contro i 9 del Napoli, anche se con una partita in meno) e per parecchi match la porta giallorossa è rimasta inviolata. Una squadra temibile davanti, meno dietro era ciò che si diceva ad inizio stagione, ma i risultati stanno smentendo ciò, visto che ci sono state tre partite di seguito vinte per 1-0. Il derby, si sa, sfugge da ogni logica e pronostico, ancor di più quest’anno che ci arrivano entrambe al massimo della forma e dei risultati. Un grande risultato lo sta raggiungendo anche Di Francesco, capace di cementare il gruppo e puntare sull’intera rosa, facendo sentire tutti importanti, non ultimo quel Gerson dimenticato da Spalletti e capace di segnare due reti alla Fiorentina nella gara prima della sosta. Una squadra capace, come la Lazio, di vincere tutte le gare in trasferta, con gli unici due KO arrivati tra le mura amiche. Domani, formalmente, la Roma sarà padrona di casa…

I PRECEDENTI

La sfida in casa della Roma vede i padroni di casa nettamente in vantaggio con 27 vittorie a 15, con il pareggio a farla spesso da padrone: è uscito in 32 casi. Nelle ultime tre stagioni c’è stato grande equilibrio con tutti e tre i risultati che si sono fatti vedere: il pareggio per 2-2 nel gennaio 2015, con la doppietta di Totti a rispondere al doppio vantaggio laziale. Un 2-0 senza appelli o quasi (vedi rigore dubbio concesso a Dzeko) la stagione successiva, mentre nella scorsa fu apoteosi biancoceleste con la vittoria per 1-3 firmata dalla doppietta di Keità e il sigillo decisivo di Basta, nonostante il rigore di De Rossi regalatogli dall’arbitro dopo una clamorosa simulazione di Strootman. Una Lazio che quel giorno dovette fare a meno di Immobile, fermato dall’influenza. La vittoria biancoceleste nei derby in casa della Roma, in generale, è un risultato che si è fatto vedere pochissimo negli ultimi anni: oltre la vittoria dell’anno scorso, si ricorda quella per 1-2 del marzo 2012, per trovarne un altro bisogna risalire alla stagione 1997-98, con tante amarezze soprattutto nei primi anni 2000.

LA STELLA

La Roma è ricca di giocatori di talento e decisivi, da Nainggolan (anche se in dubbio per la sfida di domani) a Perotti. Il giocatore più decisivo, almeno a livello di gol, è Edin Dzeko, che dopo un anno non esaltante, il primo in giallorosso (anche se con due gol nei due derby) ha vissuto la stagione scorsa da protagonista, coronata con la vittoria nella classifica cannonieri. Quest’anno è partito comunque bene, anche se un po’ più a rilento. Nelle ultime giornate non sta più segnando, ma la Roma vince lo stesso, segno di maturità per gli uomini di Di Francesco. Uno dei pericoli sarà lui, ma sicuramente non il solo.

GLI EX

L’unico ex è Aleksander Kolarov, ed è una storia che ha del clamoroso, visto i suoi precedenti con la maglia laziale, dove è cresciuto e si è consacrato. Segnò anche un gol nel derby vinto per 4-2 nell’aprile 2009. Per tre stagioni in biancoceleste, dal 2007 al 2010 per poi passare al Manchester City. Squadra in cui ha militato fino al passaggio alla Roma dell’estate scorsa. Una scelta che naturalmente non ha fatto felici i suoi ex tifosi, che in lui avevano visto un grande giocatore. Che si sta rivelando tale anche dall’altra sponda del Tevere, visto che è spesso decisivo e sta vivendo una seconda giovinezza. Un pericolo non da poco. Lo stesso terzino serbo quando arrivò alla Roma in estate disse “Non rinnego il mio passato, ma se dovessi segnare al derby esulterei”, beh ci auguriamo proprio di no!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Davanti ad Alisson ci saranno Florenzi, Fazio (favorito su Juan Jesus), Manolas e Kolarov. A centrocampo Strootman, De Rossi e probabilmente Pellegrini, se Nainggolan non dovesse recuperare. In attacco i migliori tre a disposizione di Di Francesco: Perotti, Dzeko ed El Shaarawy.

 

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!