Ritorno sulla terra, solo 0-0 con la Spal




lazio-spal 0-0

Finisce 0-0 la prima giornata di campionato della Lazio che non riesce a superare la neopromossa Spal e torna così con i piedi per terra dopo la vittoria della Supercoppa contro la Juventus solo una settimana fa. Un risultato molto negativo, se considerato come si arrivava a questa sfida oltre al fatto che tutte le contendenti, sulla carta, per i primi posti hanno vinto e convinto nella prima giornata. Già, sulla carta, perché se la Lazio è questa, ci sarà poco da fare per cercare di ribaltare le gerarchie che vedono le prime cinque favorite per i piazzamenti finali. Il calendario davanti non è dei più facili, a partire dal Chievo in trasferta nel prossimo turno, squadra che nelle prime giornate dà sempre il meglio di sè, spesso proprio ai danni dei biancocelesti (vedere il 4-0 di due anni fa). Poi ci saranno Milan e Napoli in casa e Genoa in trasferta: insomma non il massimo. Ma fare processi oggi, ad una settimana da un trofeo vinto contro una delle più grandi squadre d’Europa, è ingeneroso e prematuro. Quindi non addentriamoci in giudizi sommari e immeritevoli.

Cosa non è andato? Probabilmente l’avversario è stato sottovalutato, da Inzaghi in primis. Avversario che, invece, nonostante un pre-campionato non tanto esaltante, ha fatto riccio intorno al suo allenatore, costruendo questo piccolo “miracolo” al debutto nella massima serie dopo 50 anni. Si sono messe anche le tante assenze, ma ciò non deve essere un alibi, anche perché con le tre competizioni quest’anno la situazione sarà spesso questa e se la Spal rappresentava uno degli avversari più semplici, almeno sulla carta, c’è poco da stare allegri. E’ stato sbagliato l’atteggiamento, con una Lazio che per come è scesa in campo, si è visto già dopo 15′ che la partita sarebbe finita così: una squadra svogliata, al piccolo trotto, quasi da amichevole pre-campionato e che arrivava sempre seconda su ogni pallone. Senza voglia di lottare e vincere la partita. Mentre la squadra di Semplici ha moltiplicato le forze, ha dato davvero tutto, combattendo in ogni modo, spinta anche dagli oltre 1500 tifosi al seguito.

Andando alla cronaca, Inzaghi fa debuttare Palombi dal 1′ accanto ad Immobile, con Luis Alberto in regia e Leiva solo in panchina. Semplici risponde mettendosi a specchio con il 3-5-2. La prima occasione è ferrarese, con Viviani che sbaglia un rigore in movimento, su uno schema da calcio d’angolo: la palla finisce solo sul palo. Scampato il pericolo è la Lazio a prendere, seppur parzialmente, il controllo delle operazioni. Arrivano un po’ di occasioni anche se nulla di clamoroso o che dia l’impressione di assedio e partita sbloccata da un momento all’altro. Prima Milinkovic di testa la mette poco fuori, poi Immobile con una girata fulminea su cui è bravo Gomis. Nel secondo tempo la sostanza non cambia, con i biancocelesti che hanno il maggior numero di occasioni senza però mai essere concreti: la difesa spallina è impeccabile, Gomis compie un paio di parate e quando può tenta anche il contropiede. Ma, almeno la beffa è scongiurata.

IL TABELLINO
LAZIO-SPAL 0-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, De Vrij, Radu; Basta (67′ Marusic), Parolo, Luis Alberto, Milinkovic, Lulic (85′ Caicedo); Immobile, Palombi (67′ Lukaku). A disp: Vargic, Guerrieri, Hoedt, Bastos, Luiz Felipe, Patric, Murgia, Di Gennaro, Lombardi. All: Simone Inzaghi

SPAL(3-5-2): Gomis; Oikonomu (55′ Cremonesi), Vicari, Vaisanen; Lazzari (88′ Mattiello), Schiattarella, Viviani, Mora, Costa; Floccari, Paloschi (62′ Borriello). A disp: Poluzzi, Marchegiani, Gasparetto, Salamon, Konate, Rizzo, Bellemo, Schiavon, Antenucci. All: Leonardo Semplici

ARBITRO: Rosario Abisso (Palermo)

NOTE. Ammoniti: Luis Alberto, Wallace (L) Borriello, Viviani (Spal)

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!