Prove generali di Coppa con Luis Alberto-Correa




 

Cagliari-Lazio 1-2

La Lazio va, torna ad andare, anche in campionato, dove arrivare una vittoria a Cagliari (1-2) in un sabato pomeriggio di piena primavera, a soli quattro giorni dall’impegno che vale una stagione. I biancocelesti fanno le prove generali per la finale di Coppa Italia e si rilanciano in ottica Europa League, staccando momentaneamente il Torino. Un successo firmato Luis Alberto-Correa, con il primo autore di un gol e un assist e il secondo migliore in campo, ma anche Proto, autore di un gran debutto in serie A con la maglia biancoceleste, e di tante altre seconde linee o presunte tali, come Badelj o l’ormai certezza Caicedo. Vittoria tutto sommato agevole, con qualche rischio solo nel finale, per una Lazio che è piaciuta, la migliore probabilmente di questa primavera su un campo dove si erano imposte solo Napoli, Atalanta e Juventus. La coppia Correa-Caicedo fa sette vittorie su sette partite in campo dal 1′, forse più di un segno.

Inzaghi, come detto, attua una bella dose di turnover, lasciando in panchina Immobile e Leiva, addirittura non convocato Strakosha, rilancia Radu in difesa. Maran, squalificato e sostituito in panchina dal vice e quasi omonimo Maraner, sceglie Deiola e Padoin interni con Barella trequartista, rinunciando ad un giocatore offensivo in più. La prima azione è tutta laziale al 4′ vede un bel triangola Luis Alberto-Caicedo, con l’ecuadoriano che scarica alto davanti a Cragno. Proto bagna il debutto in A con una parata dopo 7′, ma è la Lazio a lasciarsi preferire e a collezionare palle gol. Correa crea panico in area sarda, Caicedo vede murarsi un tiro da Parolo, poi Luis Alberto si divora una grandissima chance sul dischetto del rigore dopo un’azione splendida di prima. Ma alla seconda chance, molto simile, non fallisce: Marusic scarica per lo spagnolo che questa volta buca l’incolpevole Cragno, e fa 0-1. Il Cagliari reagisce con un tiro di Cigarini dalla distanza, che dà l’illusione ottica della rete, ma in realtà la palla esce controllata da Proto, bravo a sbrogliare un paio di occasioni sarde. L’epilogo del primo tempo è tutto di marca laziale con la sfortunata traversa di Badelj con un tiro dalla distanza, deviato quel tanto che basta da Cragno.

La ripresa si apre con un’azione di Marusic e qualche tiro alle stelle dei rossoblu, ma alla prima vera occasione la Lazio passa: Luis Alberto imbuca Correa che non sbaglia e torna finalmente al gol in campionato dopo quasi sei mesi. La Lazio rifiata, Parolo ha l’occasione del tris ma il suo tiro finisce sul fondo, il Cagliari non crea però grandissime occasioni e i biancocelesti possono amministrare tutto sommato bene il doppio vantaggio. Nelle uniche chance rossoblu Proto è sempre presente e risponde da protagonista, come quando è autore di una super parata su Deiola. Dopo la girandola di cambi (dentro Bastos, Immobile e Cataldi) e quando ormai siamo alla segnalazione del recupero, il Cagliari accorcia con un bel avvitamento aereo di Pavoletti, è l’1-2 che causa un recupero in affanno per i laziali e a tutta garra per i sardi, alla ricerca di un pareggio che avrebbe del miracoloso. Gli uomini di Inzaghi resistono e si preparano così con un successo e un sorriso alla gara che vale una stagione.

IL TABELLINO
CAGLIARI-LAZIO 1-2

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Cacciatore, Klavan, Romagna, Pellegrini; Deiola, Cigarini (57′ Cerri), Padoin (57′ Bradaric); Barella; Joao Pedro (78′ Castro), Pavoletti. A disp: Rafael, Aresti, Pisacane, Srna, Lykogiannis, Oliva, Birsa, Despodov, Thereau. All.: Maran (in panchina Maraner)

LAZIO (3-5-2): Proto; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (74′ Bastos); Marusic, Parolo, Badelj (62′ Cataldi), Luis Alberto (84′ Immobile), Lulic; Correa, Caicedo. A disp.: Guerrieri, Furlanetto, Wallace, Durmisi, Romulo, Leiva, Jordao, Neto. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Michael Fabbri (Ravenna)

MARCATORI: 31′ Luis Alberto (L), 53′ Correa (L), 91′  Pavoletti (C)

NOTE. Ammoniti: Barella, Cacciatore (C) Radu, Badelj, Proto, Luiz Felipe (L). Recupero: 5′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!