Parma vs Lazio – 9 febbraio 2020




Non c’è tempo per pensare alla mancata vittoria con il Verona, la Lazio ritorna subito in campo contro il Parma in una trasferta che sulla carta si preannuncia ostica. La possibilità è di arrivare a 18 risultati utili di fila in serie A, stabilendo il nuovo record della storia biancoceleste. Analizziamo l’avversario di turno!

kucka

L’ANALISI

Il Parma di D’Aversa, come l’anno scorso, è tra le principali sorprese di questa stagione. 32 punti e sesto posto in compagnia di Cagliari e Milan. Non un fuoco di paglia: i ducali sono lì da inizio campionato e questa volta vogliono crederci davvero per l’Europa. Anche la scorsa stagione, come detto, il Parma nel girone d’andata era lì, ma poi crollò nel ritorno tra inesperienza e pancia piena, essendo al rientro in massima serie dopo tre anni e una scalata dalla D alla A. Questa volta è diverso, c’è più consapevolezza e i ducali vogliono giocarsi tutte le chance per l’Europa fino alla fine. La crescita è data da risultati importanti come il pareggio con l’Inter (2-2) o le vittorie di Napoli (1-2) e con la Roma (2-0). Sfortunate le partite con la Juve (0-1 e 2-1). Ci sarà da lottare, con i ducali che stanno preparando questa sfida da domenica scorsa, avendo giocato con il Cagliari solo sabato. Mentre la Lazio, nel frattempo, ha dovuto affrontare altre due gare. Sicuramente un punto a sfavore degli uomini di Inzaghi, che possono rallegrarsi guardando la situazione infermeria dei crociati. In attacco è emergenza: KO Cornelius, Inglese, Kulusevski, fuori rosa Gervinho. Ma se c’è una qualità che D’Aversa ha dimostrato in questa stagione, è saper sopperire ad ogni avversità, estraendo dal cilindro soluzioni sorprendenti e vincenti. Anche negli altri reparti ci sarà qualche defezione come gli infortuni di Sepe (pronto Radu al debutto?) e Scozzarella. Il gioco gialloblu si dispiega nel 4-3-3, con adattamento sulle fasce dei centrocampisti d’inserimento. Kucka e Kurtic, sono i principali pericoli, tra assist e gol realizzati il “fattore K” può essere un problema per Inzaghi. Occhio ai tagli e ai cross lunghi, seppur la mancanza di un ariete d’area di rigore cambierà il modo di attaccare dei ducali, che cercheranno più verticalizzazioni e palle in profondità.

I PRECEDENTI

In casa Parma, padroni di casa avanti con 11 vittorie a 7. Il numero dei blitz ospiti è lo stesso dei pareggi (7). A parziale smentita di questi numeri ci sono gli ultimi precedenti, tutti a favore dei biancocelesti. Infatti, i ducali, dopo l’Udinese (7), è la squadra con cui la Lazio ha la striscia più lunga di vittorie consecutive tra casa e trasferta (6). L’ultimo punto strappato dai crociati risale al novembre 2013, 1-1 in quel caso, con la prima rete in maglia laziale di Keità. Dopo di allora i sei successi biancocelesti, di cui due a Parma: 1-2 nel dicembre 2014, 0-2 con il rigore di Immobile e il sigillo di Correa nel finale lo scorso anno. L’ultima gioia ducale risale al 2011-12, 3-1 il finale con protagonista l’ex Floccari, autore di una doppietta.

LA STELLA E GLI EX

Dei calciatori che scenderanno in campo questa domenica, un occhio di riguardo a Kucka, particolarmente pericoloso in tutte le fasi. Con lui anche Kurtic sarà un pericolo, così come le geometrie di Hernani a centrocampo possono essere un problema. Il brasiliano è un calciatore molto sottovalutato. In difesa menzione per Darmian e Bruno Alves, pericoloso sui piazzati. C’è un solo ex, che però non ha mai vestito la maglia della Lazio in gare ufficiali: Mattia Sprocati, arrivato dalla Salernitana in una delle tante trattative con i campani, restò alla Lazio solo qualche mese nell’estate 2018, prima di andare proprio al Parma. Ha segnato anche un gol ai biancocelesti, nel 4-1 casalingo della scorsa stagione.

L’ANDATA

All’andata la gara terminò 2-0 con le reti di Immobile nel primo tempo e il sigillo di Marusic nella ripresa. Nel mezzo il caso-Immobile, con Inzaghi che lo richiamò in panchina e l’ex Toro che non gliele mandò a dire. Panchina punitiva con l’Inter e tutto risolto poco dopo, verso una stagione da record che ci si augura ancora ricca di soddisfazioni per Ciro.

LA PROBABILE FORMAZIONE

In porta possibile l’esordio di Radu, anche se D’Aversa aveva raccontato nel post-Cagliari, di volersi affidare a Colombi come vice-Sepe. Si vedrà, il ballottaggio è aperto. In difesa Darmian, Bruno Alves, Iacoponi e Gagliolo. Quest’ultimo non al meglio dovrebbe comunque essere del match. A centrocampo, dovendo avanzare Kurtic e Kucka ai fianchi dell’unica punta che sarà Caprari, c’è qualche dubbio in più. Sicuro del posto il solo Hernani, ai suoi fianchi partono in pole Brugman e Barillà, ma occhio alle soluzioni Grassi o l’inserimento di Siligardi e Sprocati in avanti, con l’arretramento di uno tra Kurtic e Kucka.
(4-3-3): Radu; Darmian, Bruno Alves, Iacoponi, Gagliolo; Barillà, Brugman, Hernani; Kurtic, Caprari, Kucka. All.: D’Aversa

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!