Parma vs Lazio – 21 ottobre 2018




Dopo la lunga sosta torna il campionato con la Lazio di scena a Parma, una piazza che mancava da quattro anni in massima seria a causa del fallimento con l’incredibile scalata fino alla A. Analizziamo l’avversario di turno!

gervinho

L’ANALISI

Il Parma di D’Aversa è la sorpresa assoluta di questo primo scorcio di stagione: 13 punti in classifica, appena due in meno della Lazio, quarta in classifica. La squadra emiliana viaggia verso una salvezza al momento molto tranquilla, con un eventuale vittoria domenica (facendo tutti gli scongiuri) che aprirebbe a scenari in estate impensabili, come una clamorosa qualificazione in Europa. Il club ducale, comunque, l’impresa già l’aveva fatta, tornando nella massima serie dopo appena tre anni dal fallimento del maggio 2015. Dalla D alla A in tre anni, senza mai fermarsi, con un pizzico di fortuna che non basta mai (tranne la D dominata, le altre promozioni sono arrivate con il brivido: ai play-off quella dalla C alla B, vinti su circa 25 squadre partecipanti, e quella dalla B alla A, la più bella, arrivata negli ultimi minuti dell’ultima gara, solo grazie al “suicidio” sportivo del Frosinone, che poi in A ci arriverà vincendo gli spareggi). Un’impresa che non aveva precedenti, D’Aversa è il primo ad esserci riuscito. Tecnico confermatissimo (è a Parma dalla C) che si sta imponendo anche nella massima categoria. Tra le vittime di questo favoloso inizio di stagione ci sono l’Inter, battuta addirittura a “San Siro”, e poi Cagliari, Genoa a “Marassi” lì dove non aveva ancora preso un punto nessuno con un Piatek letale. Anche la Juventus, vincente solo 2-1, ha dovuto faticare per conquistare i tre punti contro i ducali. L’unica partita sbagliata è stata quella di Napoli, persa 3-0 senza appelli, con molto turnover. Il modulo di base è il 4-3-3 e il tecnico si affida molto al suo attacco micidiale formato da Gervinho e Inglese. Gli acquisti sono il fiore all’occhiello di una squadra che anche a centrocampo ha in Grassi, Stulac, Rigoni il giusto mix per andare lontano. La forza del Parma è soprattutto in casa, e il sold out che probabilmente si registrerà domenica è un motivo in più per fare punti anche contro la Lazio: ai biancocelesti e ai suoi tifosi (settore ospiti esaurito) il compito di rovesciare il fattore campo.

I PRECEDENTI

I precedenti allo stadio “Ennio Tardini” di Parma, parlano di 11 vittorie casalinghe, 7 pareggi e solo 6 affermazioni laziali. La tradizione sfavorevole biancoceleste viene dalla forza dei ducali negli anni a cavallo del 2000, con la nuova realtà che si affacciava in A (prima degli anni ’90, il Parma non era mai stato in massima serie) e capace di collezionare trofei nazionali e internazionali (Coppe Italia, Coppe Uefa). Tanti sono i campioni passati da qui negli anni: Buffon, Cannavaro, Thuram, Crespo, Adriano, Gilardino e molti altri. L’ultimo precedente sorride ai biancocelesti con la vittoria in rimonta per 2-1 grazie alle reti di Mauri e alla prima in A di Felipe Anderson. Era l’autunno 2014. All’anno precedente risale l’ultimo pareggio, 1-1 il risultato finale, con la prima rete in A di Keità. Evidentemente il “Tardini” è uno stadio delle “prime volte”, anche quella di Reja sulla panchina laziale che esordì nel febbraio 2010 proprio con una vittoria qui per 2-0 (il penultimo successo su questo campo). Nel marzo 2012 l’ultima vittoria ducala per 3-1, con doppietta dell’ex Floccari. Una partita sempre difficile, tant’è vero che negli ultimi 5 precedenti sono arrivati 1 vittoria, 3 pareggi e 1 sconfitta.

LA STELLA

Il miglior calciatore di questo Parma è sicuramente Gervinho. L’ex Roma si esalta in campo aperto, ha probabilmente la miglior corsa tra tutti i calciatori della serie A, e se affina anche un buon tiro, può essere micidiale. Da antologia il suo gol contro il Cagliari, partendo dalla propria metà campo. Praticamente imprendibile nell’uno contro uno, è un autentico spauracchio per le difese, specialmente per quella biancoceleste che soffre calciatori del genere. Se ci mettiamo il fatto che l’ivoriano potrebbe sentire aria di derby, ecco che qualche ansia viene fuori. Ma c’è un grosso dubbio: le sue condizioni fisiche. Il calciatore non è al meglio, è in fortissimo dubbio per la sfida e potrebbe anche saltarla o iniziare in panchina. Il Parma sta facendo di tutto per recuperarlo, ma è una corsa contro il tempo ed è parzialmente tornato in gruppo solo giovedì. Se non ci sarà lui, bisognerà comunque fare attenzione a tutti gli altri, nota di merito anche per il bomber Roberto Inglese.

GLI EX

Non ci sono ex nelle fila ducali. L’unico ex della sfida sarà Marco Parolo, transitato a Parma dal 2012 al 2014.

LA PROBABILE FORMAZIONE

D’Aversa si affiderà al solito 4-3-3 ma dovrà fare a meno di alcune pedine fondamentali. Oltre al dubbio Gervinho, da valutare c’è anche il neo-acquisto Grassi, mentre saranno sicuramente out, tra gli altri, Dezi, Munari e Dimarco, il match-winner di “San Siro”. Davanti a Sepe (portiere in grande stato di forma) ci saranno Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo e Gobbi. A centrocampo ecco Luca Rigoni, Stulac e Barillà. Davanti con Di Gaudio e Inglese tutto dipende dalle condizioni di Gervinho, ma verosimilmente sarà Siligardi (o Ciciretti) ad iniziare la partita.
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!