Pareggio pirotecnico all’Olimpico celebrando la Coppa Italia




Lazio-Bologna 3-3

Finisce con un super 3-3 la stagione all’Olimpico della Lazio, contro il Bologna dell’ex Mihajlovic. Partita senza assilli di classifica per i biancocelesti, si gioca solo per onor di firma e celebrare la Coppa Italia conquistata mercoledì scorso, con tanto di qualificazione in Europa League. I felsinei, invece, sono a caccia del punto per la matematica salvezza, ottenuto proprio questa sera. Inzaghi, forse al passo d’addio in biancoceleste, lancia tanti giovani, a cominciare da Guerrieri in porta, passando per Armini in difesa e le tante chiamate dalla Primavera. Una bella vetrina per molti, una gara che non ha significato per altri. Quello che doveva dire questa stagione l’ha detto, peccato non potersi giocare fino in fondo le chance di Champions League, l’ottavo posto in campionato non resta di grandissimo rilievo con una vittoria casalinga (se non si tiene conto del recupero con l’Udinese a metà aprile) assente addirittura da metà marzo. E per quest’anno si chiuderà con questo poco invidiabile dato, ma almeno per questa volta poco importa. Rimonte e controrimonte, in un pareggio pirotecnico. Grande cavalcata per gli ospiti che raggiungo la meritata salvezza, dopo i soli 13 punti ottenuti nel girone d’andata.

Come dicevamo Inzaghi premia Guerrieri, lascia a casa Luis Alberto, Strakosha e Caicedo, rilancia Bastos dopo l’uscita prematura contro l’Atalanta e si affida a Leiva e Badelj a centrocampo. Il Bologna è nella formazione tipo. Bastano pochi minuti per capire che sarà una gara giocata a viso aperta, molto bella da vedere, in pieno stile Bologna versione Mihajlovic e con una Lazio che senza assilli di classifica sta al gioco e risponde colpo su colpo. Le prime vere occasioni sono biancocelesti con Correa che fa le prove generali, per poi segnare al 14′ servito perfettamente da Leiva. Palacio è il più attivo tra i suoi e si dà da fare, ma sono i biancocelesti a sfiorare il bis, Immobile per poco non riesce a sbloccarsi. La sua conclusione dopo un bel triangolo è fuori di poco. Da segnalare uno striscione da applausi della curva laziale, omaggio a De Rossi.

La ripresa si apre con un Bologna arrembante che in 2′ ribalta tutto: prima Poli con un tiro in area piccola che inganna Guerrieri, poi Destro su invito di Palacio. Nel frattempo fa il suo esordio Armini, al posto di Luiz Felipe. La Lazio non ci sta e si butta alla ricerca del gol del pareggio, e lo trova con una splendida conclusione a giro di Bastos. Passano pochi minuti e i felsinei tornano avanti, questa volta con Orsolini in girata sugli sviluppi da corner. L’arbitro Pasqua (laziale, è di Tivoli, curiosa designazione questa, infatti alla prima in carriera con la Lazio) un po’ incerto convalida. dopo essere andato al VAR per valutare un colpo di Destro ad Armini nell’azione della rete. E’ Milinkovic-Savic, appena entrato, proprio come mercoledì contro l’Atalanta, a fissare il 3-3, questa volta con uno splendido calcio di punizione. Gli ultimi minuti vedono la Lazio insistere maggiormente e il Bologna difendersi un po’ in affanno, Parolo e Immobile si ostacolano su un’ottima palla messa da Romulo al centro dell’area. Il tiro finisce alto. Siamo ai titoli di coda di match e campionato.

IL TABELLINO
LAZIO-BOLOGNA 3-3

LAZIO (3-5-2): Guerrieri; Bastos, Luiz Felipe (53′ Armini), Acerbi; Romulo, Parolo, Badelj (66′ Cataldi), Leiva (73′ Milinkovic), Lulic; Correa, Immobile. A disp.: Furlanetto, Proto, Patric, Wallace, Marusic, Durmisi, Jordao, Mohamed, Capanni. All.: Simone Inzaghi

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Pulgar, Poli (80′ Dzemaili); Orsolini, Soriano, Palacio (90′ Krejci); Destro (71′ Santander). A disp.: Da Costa, Santurro, Calabresi, Helander, Paz, Donsah, Nagy, Svanberg, Edera, Falcinelli. All.: Sinisa Mihajlovic.

ARBITRO: Fabrizio Pasqua (Tivoli)

MARCATORI: 14′ Correa (L), 50′ Poli (B), 51′ Destro (B), 59′ Bastos (L), 63′ Orsolini (B), 80′ Milinkovic (L)

NOTE. Ammoniti: Correa, Leiva (L) Destro (B).

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!