Pagelle Torino-Lazio 3-1




Termina con una sconfitta a Torino e l’ottavo posto la stagione della Lazio. Ecco le pagelle:

PROTO 6: Incerto e colpevole sui gol, in particolare sul secondo dove va a farsi un giro a vuoto fuori area. Si riscatta però nel finale con alcune prodezze.

BASTOS 6: Meglio in attacco che in difesa, anche oggi conferma questa teoria. Quando va palla al piede è pericoloso, ma dietro lascia a desiderare.

ACERBI 6: Nella confusione generale non si mette in luce, al contrario di altre volte.

RADU 5.5: Perde qualche contrasto di troppo, e anche sulle reti del Torino sembra farsi un sonnellino.

ROMULO 5.5: Si vede poco o nulla, solo qualche cross ma nulla di particolarmente importante. Cicca la respinta di Sirigu dopo il tiro di Durmisi.

BRUNO JORDAO 5.5: Il ragazzo è acerbo, non ci sentiamo di bocciarlo completamente, ma non ha lasciato impressionati. C’è sicuramente da lavorare.

BADELJ 5.5: Non aggiunge nulla ad una stagione per lui negativa. Anche nella gara di oggi è mediocre.

PAROLO 6: Si vede nel finale con un tiro su cui è bravo Sirigu, corre e spazza tanti palloni.

LULIC 5: Principale colpevole sul primo gol in cui lascia battere Aina con troppa facilità, anche sul secondo sembra sparito. Quello del 2019 non è il suo 26 maggio, ma poco importa, l’importante è che lo fu nel 2013…

CATALDI 5.5: Gioca in una posizione non sua e si vede, praticamente mai visto all’opera.

IMMOBILE 6.5: Torna finalmente alla rete, su azione dopo più di due mesi, sfiora il bis, ma ne sbaglia anche qualcun’altro. A volte lento nell’affondare, non è stata la sua miglior stagione.

DURMISI 6: Buono il suo ingresso soprattutto per il tiro con cui impegna Sirigu, probabilmente la cosa migliore di tutta la sua stagione. Poi non si vede quasi mai.

CAPANNI 6: Incoraggiante il debutto dell’attaccante della Primavera. Con il 71 sulle spalle il 26 maggio, dopo 1′ prende un giallo, poi ci prova con un tiro dalla distanza che richiede personalità: il tutto non banale.

INZAGHI 5.5: Oggi valeva poco, il voto è simbolico per i suoi finali di stagione quando ha davanti gare inutili. Non ne vince una. Adesso c’è apprensione per il suo futuro, comunque vada, grazie Simone.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!