Pagelle SPAL-Lazio 1-0




Brutta sconfitta per la Lazio contro la SPAL, netto passo indietro dopo la vittoria sull’Inter. Le pagelle dei biancocelesti:

STRAKOSHA 6.5: Se il migliore con la SPAL è il portiere, significa che qualche problema c’è stato. Fa due parate importanti.

BASTOS 6: Non commette gravi errori, si fa vedere in avanti anche questa sera su palla inattiva, ma è meno preciso di quando lo era l’anno scorso quando realizzò diverse reti.

ACERBI 6: Partita sufficiente, sbanda un po’ anche lui quando la SPAL spinge.

PATRIC 4: Cosa dire? Commette l’errore che costa un punto alla sua squadra, un’ingenuità pazzesca. Non la prima.

LULIC 5: Brutta partita quella del Capitano, forse a corto di fiato. Ma se il suo sostituto è il Durmisi visto questa sera, possiamo capire Inzaghi di volerlo sempre in campo.

LUIS ALBERTO 5: Due passi indietro rispetto le ultime prestazioni, impalpabile. Fa arrabbiare anche Inzaghi.

LEIVA 6: Il migliore lì in mezzo, prova a trovare geometrie ma non è facile quando i compagni non ti aiutano.

MILINKOVIC-SAVIC 5.5: Tra gli uomini di fantasia della Lazio è il migliore, dà una palla d’oro a Marusic, ma non basta e da lui, soprattutto se in forma, ci si aspetta di più.

MARUSIC 5: Si divora un gol clamoroso da solo davanti alla porta, per il resto un fantasma.

CORREA 5: Si vede che non sta bene, una delle peggiori prestazioni stagionali.

IMMOBILE 4.5: L’involuzione di Ciro questa sera si dispiega nella sua forma massima. Sbaglia un gol clamoroso poi esce di scena. Ci rientra solo per un inutile fallo con tanto di ammonizione.

CAICEDO 5: Chi l’ha visto? Anonimo, impalpabile, come la sua squadra.

DURMISI 4.5: Entra ma fa peggio di chi è in campo, e pure dovrebbe essere fresco. Non recupera, non attacca, è in affanno e guadagna pure un’ammonizione. Mah…

PAROLO S.V.

INZAGHI 5: Passerà un anniversario sulla panchina biancoceleste (tre anni) e un compleanno (venerdì) amari. La Lazio quando deve fare il salto di qualità non lo fa, una delle peggiori partite della sua gestione. Con il senno di poi era meglio fare qualche cambio.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!