Pagelle Roma-Lazio 1-1




Termina 1-1 il derby tra Roma-Lazio, con l’interruzione della striscia di successi consecutivi dei biancocelesti. Ecco le pagelle:

STRAKOSHA 6: Nel secondo tempo è praticamente perfetto e impedisce alla Roma di vincere con almeno tre interventi. Ma il pasticcio sul gol di Dzeko è tutto suo e non può meritare oltre la sufficienza.

LUIZ FELIPE 6: Attento dietro, rimedia solo il giallo che Inzaghi non gradisce e lo sostituisce per evitare pericoli.

ACERBI 7.5: Il Leone è l’uomo derby. Decisivo con la sua rete e con i suoi interventi, praticamente insuperabile dietro.

RADU 7: Finalmente un derby giocato ad ottimi livelli anche dal rumeno, lontano da risse o falli discutibili. Bravo, soprattutto perché in passato ha dimostrato di sentire troppo questa sfida.

LAZZARI 5: Non parte nemmeno una volta, è spento. Non sembra il solito Lazzari. Forse è anche stanchezza, non si ferma da tempo.

LUIS ALBERTO 5: Anche lui spento, fa rumore più per la contestazione alla sostituzione che per quanto fatto sul terreno di gioco.

LEIVA 6.5: Produce calcio, prova a mettere ordine. Certo soffre anche lui, ma se la Lazio non perde bussola e partita è merito suo.

MILINKOVIC-SAVIC 5.5: Poco acceso il serbo. Pochi inserimenti e sponde, solo nel finale va vicino al bersaglio grosso.

LULIC 6: Contiene bene i dirimpettai giallorossi, ma nel finale soffre troppo e guadagna anche un’ammonizione. Se la cava con il mestiere.

CORREA 5: Si accende solo una volta, poteva servire Immobile anzichè concludere. Si vede che non sta bene, esce zoppicante. Speriamo sia solo una botta.

IMMOBILE 5.5: Imbottigliato nella morsa romanista, Smalling non sbaglia un intervento su di lui. E’ in gabbia, prova a dimenarsi, a giocare di sponda con i compagni ma fa poco.

PATRIC 6.5: Rischia sul rigore negato, ma era girato, non vede nemmeno Kluivert arrivare. Sul resto è autore di una discreta partita.

PAROLO 6: Porta il suo dinamismo in campo ma è senza infamia nè lode.

CAICEDO 5.5: Gioca quasi 20′ ma non si vede mai.

INZAGHI 6: Punto d’oro, le cose positive si fermano qui. La Lazio soffre troppo ed è anche fortunata. Ma per la Champions va benissimo così, tiene a distanza una diretta concorrente.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!