Pagelle “doppie” Lazio-Torino 3-1




Bella e convincente vittoria della Lazio contro il Torino per 3-1, che continua la sua marcia in campionato. Consolidato il quarto posto. Ecco le pagelle dei biancocelesti:

STRAKOSHA 6: Praticamente inoperoso per gran parte della gara, anche grazie alla difesa. Attento sul tiro di Benassi, sul gol può fare poco anche se esce a vuoto, ma Maxi Lopez l’avrebbe in ogni caso anticipato.

RADU S.V.: Esce dopo un po’ per un infortunio alla schiena da valutare. Speriamo nulla di grave.

LUKAKU 7: Al suo posto entra il belga che è una delle note più lieti della serata. Non sbaglia nulla, e soprattutto mette alle corde De Silvestri e tutta la difesa granata con la sua spinta offensiva.

DE VRIJ 6: Deve fare poco nel primo tempo, il Torino è quasi evanescente davanti. Esce anche lui per un problema muscolare da valutare.

WALLACE 6.5: Gioca il secondo tempo al posto di De Vrij e anche lui è tra i migliori per tempismo e interventi difensivi. Contiene Belotti anche se con il senno di poi avrebbe fatto meglio a non commettere fallo in quella posizione, comunque defilata: dalla punizione seguente nasce il gol del pari di Maxi Lopez.

HOEDT 6.5: Come il suo compagno di reparto è attento e controlla bene uno dei migliori attacchi dell’intero campionato, così come il capocannoniere Belotti.

BASTA 6.5: Buona la sua spinta sulla fascia che spesso diventa offensiva con sovrapposizioni nella zona di Felipe Anderson.

BIGLIA 6.5: La botta che prende all’inizio, la barella e le lacrime, fanno temere al peggio. Invece rientra subito e gioca senza apparenti problemi, anche se meglio andarci cauti. Era solo una botta, nulla di muscolare per fortuna. La manovra passa dai suoi piedi e sbaglia poco o nulla.

PAROLO 6.5: Prezioso più per il lavoro che fa a centrocampo, per i suoi inserimenti. Lo trovi sempre in area di rigore e per due volte nel secondo tempo va vicinissimo alla gioia personale che meriterebbe.

MILINKOVIC-SAVIC 6: Prestazione un po’ in sottotono rispetto le sue ultime gare, tra l’altro prende un’ammonizione che gli costerà la trasferta di Cagliari. Ma nulla di preoccupante, non può sempre andare a mille.

LULIC 6.5: Sbaglia come al solito qualcosa di troppo, ma per il resto è uno dei migliori per corsa, voglia e intraprendenza.

IMMOBILE 6.5: Segna il primo gol e ne meriterebbe almeno un altro, per voglia, gioco e occasioni. E’ ovunque e non si risparmia mai per tutto il campo. Ma quanto egoismo, Ciro! Quando ha la palla nell’area di rigore avversaria, pensa solo a come arrivare alla conclusione, ignorando i compagni, spesso in posizioni vantaggiose rispetto lui.

FELIPE ANDERSON 7: Quando vede il Torino, vede rosso. Il Toro della situazione è lui e si trasforma. Prestazione eccezionale, anche se con qualche alto e basso ma comprensibile. Il tacco smarcante per Immobile è di alta qualità, il gol che chiude la pratica è suo. Quinto gol ai granata dopo le due doppiette dell’anno scorso (in casa) e di due anni fa (in trasferta).

KEITA’ 7: Il suo ingresso al posto di Biglia nel finale è studiato da Inzaghi per l’assalto dopo il pareggio granata. Ed è proprio così che il senegalese ripaga la fiducia al proprio allenatore, confermandosi sempre più come spacca-partite! Il gol è una gemma rara, zittendo anche le polemiche che da sempre l’accompagnano.

INZAGHI 7.5: Il vero motore di questa squadra è lui. Non si arrende mai, sa sempre come gestirla e soprattutto chiunque entri, lo fa con la voglia di spaccare il mondo ed essere decisivo. E stasera è stato così, con gli ingressi di Lukaku e Keità. Ora però ci saranno Cagliari e un mese di aprile da prova del 9.

 

Ci sono anche le pagelle “ignoranti”, a cura di Lorenzo Ricci

STRAKOSHA VOTO 6: poco impegnato perché davanti ha un muro che manco Trump; peccato per il ciuffo non biondo platinato, altrimenti sarebbe stato la controfigura ufficiale albanese. Si fa incornare da Maxi Lopez ma guai a parlare di bovini. Porello. MAKE ALBANIA GREAT AGAIN.

BASTA-ANDERSON VOTO 7(+): Lady Oscar dopo un after e l’amico mulatto di Oliver Hutton sono più legati di un ex mafioso che ha fischiato troppo. Ma almeno loro non sono dentro un portabagagli. Padroneggiano sulla fascia e nel primo tempo mi ero quasi convinto a sporgere denuncia e a presentarmi in tribunale in difesa di Moretti e Barreca per stupro aggravato. Anderson in gol, in festa le favelas di Brasilia. INFANZIA SULLA FASCIA.

DE VRIJ VOTO 6,5: Letteralmente se magna Belotti ridimensionandolo da Gallo a Pulcino Pio. E nel periodo in cui aveva già rotto i coglioni. 15 MILIONI.

HOEDT VOTO 7,5: Non passava manco la processione. E ditelo che avete goduto come figli di puttana quando ha steso regolarmente e in scivolata quella lota di Iturbe ai 180 orari nei primi minuti. Anche perché poi non j’ha fatto toccare più palla. Dimostrando quanto valga tutti i 30 milioni. NOTAIO.

LUKAKU VOTO 7: Subentra ad un Radu nel pieno dei postumi (ma giustamente cazzo fai giocare lunedì che questo se spacca facile Sabato e Domenica pure nei peggio locali con insegna scritta in ceco). Sgaloppa sulla fascia e Inzaghi fa fatica a trattenere l’istinto animalesco di un Bastos alla presa gli ormoni scatenati dalla vista di un puledro purosangue (poco dopato) come Lukaku. LA STAGIONE DEGLI AMORI EQUINI.

BIGLIA VOTO 7: Si piazza davanti alla difesa e guida la squadra col joystick. Fino a che non cercano di spezzarlo. Ma Il Capitano è forte; un paio di pasticche made by Lukalu&Friends e torna più forte di prima. E con dei dragoni cinesi al posto dei compagni. LSD.

LULIC VOTO 7-: Arriva allo stadio appena in tempo dopo aver riaccompagnato Svetlana in tangenziale. Aveva scelto di non bere nel week-end per arrivare carico alla partita ma anche solo stare vicino a Zio Samir (rigorosamente in magliettina della salute a -12 gradi) e respirare l’alito fragrante di Whiskey mattutino trasmette alcol etilico a distanza. E così è sfasciato a merda in campo e perde l’equilibrio più volte di quanto perde la pazienza con la moglie quando dopo sei secondi netti non ha ancora preparato il cuscus ordinatole. SESSISTA.

MILINKOVIC VOTO 7: Di testa le prende tutte lui ma non è una novità. Belle le gomitate sui denti pure con Mihajlovic. Le movenze alla Klose mi fanno scendere la lacrimuccia, che in suo onore sa di vodka liscia. PICCOLO PANZER.

KEITA VOTO 8: Entra per sbaglio cadendo dall’albero, mancando la liana e sbattendo il becco. Spacca la partita e tira fuori una perla che mi ha fatto esclamare in napoletano ed altre lingue sconosciute all’uomo moderno. Cioè tutte quelle del sud Italia. ‘A FACC’ RO CAZZ’.

IMMOBILE VOTO 7,5: Non la passava manco fosse la cannetta di un genovese. Alla fine segna dopo mille tentativi, e manco esulta. CIRO TU VUOI LE BOTTE. STAY ANGRY STAY FERNANDO MUSLERA!

 
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!