Pagelle Lazio-Parma 2-0




La Lazio torna alla vittoria contro il Parma. Ecco le pagelle dei biancocelesti:

STRAKOSHA 6.5: Una sola parata ma decisiva e fenomenale su Inglese. Si riscatta parzialmente dopo giovedì. Poco prima aveva rischiato su un retropassaggio di Luiz Felipe.

RADU 6: Partita semplice per il rumeno, non rimedia nessun giallo e già questa è una notizia.

ACERBI 6.5: Solido, sicuro, autoritario. E visto che lì dietro non c’è molto da fare, si spinge in avanti per provare a partecipare alla festa.

LUIZ FELIPE 6.5: Ottima prestazione del giovane classe ’97, annulla l’ attacco parmense, contiene alla grande Gervinho.

LULIC 5.5: Si vede poco, inizia a perdere lucidità, l’età si fa sentire.

MILINKOVIC-SAVIC 7: Questa sera è in formato “maxi”. Regala assist a Marusic, giganteggia a centrocampo, sta tornando?

LEIVA 6.5: Regia ordinata e pulita della manovra, il merito è tutto suo. Si nota poco, ma c’è.

LUIS ALBERTO 7: Il Mago parte bene, assist ad Immobile sul primo gol. Sufficiente il resto della partita, ma quando parte palla al piede è uno spettacolo.

MARUSIC 7.5: Piacevole sorpresa della serata, al di là del gol che è un po’ la ciliegina sulla torta ad una grande prestazione. Ma fa tante altre cose extra-rete. Che sia un calciatore ritrovato? Che la concorrenza di Lazzari gli faccia bene? Sfiora addirittura la doppietta nel finale. Non c’è dubbio che il Parma gli porti bene. Debutto e gol.

CORREA 6.5: Vuole trovare varchi anche dove non ci sono, troppo egoista ma con lui palla al piede è un pericolo per i rivali.

IMMOBILE 7: Torna al gol su azione all’Olimpico dopo più di 10 mesi. Fa sponda con i compagni, lotta, sfiora il bis. Fin quando Inzaghi non lo richiama in panchina, con un infuriato Immobile costretto ad uscire. Caso subito rientrato.

CAICEDO 6.5: Entra nell’azione del raddoppio, a pochi minuti dal suo ingresso in campo. Sfiora un eurogol nel finale.

PAROLO 6: L’ex di serata entra in campo nel finale, provando subito la conclusione, palla alta.

JONY S. V.

INZAGHI 7: Una Lazio ritrovata, che gioca come piace al mister, senza sbagliare nulla nemmeno nel secondo tempo. E adesso sfida all’Inter capolista…

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!