Pagelle Lazio-Napoli 1-0




Cade l’ultimo tabù, Napoli battuto. Lazio nella storia con 10 vittorie consecutive. Ecco le pagelle dei biancocelesti:

STRAKOSHA 7.5: A dir poco decisivo con due grandissime parate su Insigne, l’ultima in pieno recupero. Bravo e sicuro in altre occasioni, mette brividi solo quando costruisce con il pallone tra i piedi.

LUIZ FELIPE 6.5: Veniva da una prestazione negativa contro il Brescia, si riscatta alla grande. E’ solido dietro.

ACERBI 7: Il Leone dimostra perché è questo il suo soprannome. Giganteggia in difesa.

RADU 6.5: Anche il veterano se la cava bene in una prestazione positiva per tutta la difesa.

LULIC 6: Un po’ nervoso con un giallo rimediato inutile. Gli costerà la squalifica, essendo diffidato. Non al meglio, stringe i denti.

MILINKOVIC-SAVIC 6.5: E’ il dominatore del gioco aereo. Sponde, inserimenti, lotta. Il Sergente c’è.

LEIVA 7: Lucida gestione del pallone, sa sempre cosa fare e come farlo. Si è sentita la sua assenza a Brescia.

LUIS ALBERTO 6.5: Si accende a sprazzi. Quando lo fa è un pericolo costante. Nel primo tempo per 40′ è un fantasma.

LAZZARI 6: Tanta corsa, buoni spunti ma non sempre fa la scelta giusta.

IMMOBILE 7.5: 108 gol con la maglia laziale, decide un’altra sfida. Ha il merito di crederci su Ospina, non molla mai. Trova la porta da posizione quasi impossibile. Fa reparto da solo dopo la sostituzione di Caicedo e nel finale. Immenso.

CAICEDO 5.5: Fa a sportellate in mezzo e apre varchi per Immobile, ma non è lucido. Poteva essere la partita di Correa. Esce tra gli applausi.

CATALDI 5.5: Entra nel momento di maggior difficoltà, non bene. Perde qualche duello di troppo, non lascia il segno.

BERISHA 6: Il battibecco con Inzaghi al momento dell’ingresso in campo non lascia buoni presagi. Invece si trasforma in amuleto visto che poco dopo la squadra segna. Gioca 10′ onesti.

JONY S.V.

INZAGHI 8: E’ nella Storia. Oggi mette in campo chi può, non sono tante le mosse per cambiare la squadra se non hai Parolo, Lukaku, Marusic e soprattutto Correa. Soffre, compie il solito cambio coraggioso (Cataldi per Caicedo ma anche Berisha per Leiva) ma alla fine il risultato gli dà ragione. E sono 10 di fila. Sfata anche il tabù Napoli.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!