Pagelle Lazio-Milan 1-1




La Lazio pareggia 1-1 con il Milan perdendo una grossa chance per l’Europa, ecco le pagelle dei biancocelesti:

STRAKOSHA 5.5: Non commette grosse ingenuità nè deve fare parate importanti. Ma su un paio di situazioni mette in apprensione la difesa biancoceleste e dà la sensazione che sul tiro di Suso qualcosa in più poteva anche farla.

BASTA 6: Buona la spinta offensiva, meno quella difensiva, con un pallone sanguinoso perso nel primo tempo che spiana la strada a Deulofeu e Ocampos che graziano Strakosha.

HOEDT 6: Buona la sua prova, si vede anche negare un gol da una delle prodezze di Donnarumma nel primo tempo, su corner.

DE VRIJ 6: Anche per lui una prestazione difensiva senza sbavature.

RADU 6: La solita ammonizione e poco altro. Qualche buon recupero.

PAROLO 5.5: Questa sera l’autore del poker di settimana scorsa si fa vedere poco, nonostante il Milan gli porti bene.

BIGLIA 6.5: Ha il merito di combattere su tutte le palle e di segnare il gol del vantaggio su rigore che per poco Donnarumma non gli respinge.

MILINKOVIC-SAVIC 6: Anche lui non si risparmia, è su tutti i palloni e prova a sfruttare quando può anche i suoi centimetri.

KEITA’ 5: Si è visto poco o nulla.

IMMOBILE 5.5: Pesa dirlo ma il suo errore (o è stato fenomenale Donnarumma? Forse meriti e demeriti vanno divisi a metà ma resta il rammarico) nel finale costa due punti. E anche nel corso della partita non riesce mai ad essere incisivo. Questo gol contro le grandi proprio non vuole arrivare.

FELIPE ANDERSON 6.5: Il migliore dei tre là davanti, Vangioni vede le streghe contro di lui non affrontandolo mai nell’uno contro uno. Un po’ discontinuo in alcune fasi della partita, ma deve pur rifiatare ogni tanto.

LULIC 5.5: Il suo ingresso non è fortunato visto che è nel momento peggiore della sua squadra fino al pareggio milanista. Ma è lui a regalare la palla ad Immobile per il 2-0 non concretizzato.

PATRIC S.V.

LOMBARDI S.V.

INZAGHI 6: Il mister sa meglio di chiunque altro che la Lazio, come con il Chievo, non può avere tutte queste occasioni e fare questo gioco e poi non portare punti a casa. Poco da dirgli per le scelte, fa quel che può: il difetto di questa Lazio è il solito, non ha panchina. Oltre ai limiti strutturali, caratteriali, fisici e tecnici.
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!