Pagelle Lazio – Genoa


 

PAGELLE IGNORANTI

STRAKOSHA VOTO 7: L’Angelo Peruzzi sottopeso dei Balcani ha la stessa reazione di un propulsore Nasa e permette di rivedere un portiere non completamente tronco a difesa della porta Laziale, dal 2012. Marchetti ha già sparso una tanica di benzina nella roulotte dell’albanese e Er Faina è pronto con gli accendini. A REGA’ JE BRUCIO CASA A ST’IMMIGRATO.

BASTA VOTO 7- : Difficile per lui resistere al richiamo della criminalità organizzata proveniente dalla panchina, direzione Djordjevic e amici di infanzia, accompagnati da relative mazze chiodate e piedi di porco. Ma bastonare Laxalt lo puoi fare solo una volta nella vita. Dušan è un uomo saggio, e coglie l’occasione. WISDOM MAN.

RADU VOTO 7: Non ho ancora capito che ruolo abbia ma finché non fa danni lo voto come Man of the Match ogni volta. Anche perché poi se non lo faccio non mi libera la nonna che mi ha rapito e rinchiuso in cantina. SEI BRAVISSIMO, 10/10, BEST DEFENDER EU, GRANDE STEFAN (Mi ridai la nonna? Ho fame).

LULIC VOTO 7: In difesa fa già schifo di suo e si mette a fare i sombrero monchi, ma quando c’è da ripartire; testa giù, passi lunghi, gobba alla Leopardi e si va a oltrepassare la linea di fondo prima di crossare. Bello il cosplay di Candreva sui tiri dal limite su calcio d’angolo corto. WEABOSS.

PAROLO VOTO 7: Si inserisce ovunque, pure nei tentativi di flirt tra Izzo e Keita ma è talmente lento che arriva in tempo solo per sentire le lamentele del giocatore dei grifoni e la sua voglia di cancellare dalla mente la terribile esperienza omosessuale offertagli dalla Maravilla. Deluso per essersi perso la scena, e relativi ricatti al compagno, trasforma la frustrazione in un Boeing 747 che si stampa sul palo manco fossero una torre americana e un attentato islamico. BIN LADEN IS HERE.

WALLACE 8: Wallace lascia Gromit a casa, dentro una gabbia troppo piccola, e in condizioni infime. A cucire palloni. Annulla Pavoletti e questo è già un racconto mitologico che manco Ariosto. Poi vede il palo di Parolo, e lo prende come una prova di forza, quindi un insulto alla famiglia Wallace (e relativi terzi, quarti, quinti nomi + “Do Nascimento”, che non guasta mai in Brasile). Così un minuto dopo gli sale l’Oliver Hutton potente e fa il bozzo al palo. Stavolta segna, e torna a casa felice, per aver difeso i suoi avi. PERMALOSO.

BIGLIA VOTO 7,5: Rincon gli sta addosso come il trans povero in cerca di denaro facile a Buenos Aires evitandogli il movimento. Poi sfracellano Anderson e può segnare su rigore. Il problema è che Fifa 17 l’ha comprato ieri e non sa come si tirano i rigori, quindi va di prepotenza centrale e si corre a esultare. Proprio come in terza categoria Calabrese. PREMI X PER SALTARE IL TUTORIAL.

MILINKOVIC VOTO 7: Se non va in prognosi riservata ad ogni contrasto aereo non è contento. Tuttavia arriva a rompere i coglioni a San Pietro ogni volta che salta e alla prossima vede se ci scappa anche na clonazione della chiave del cancello del Paradiso. Nse sa mai finisse per accoltellare qualcuno e lo destinassero all’inferno, avrebbe la soluzione. PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE.

KEITA VOTO 7: Secondo studi approfonditi, nel 2016 le cause più frequenti di sbratto improvviso sono: uso eccessivo di Alcol, scatti compromettenti rubati al Sig. Claudio Lotito e finte random di Keita. Izzo è ora ricoverato in non so quale ospedale ma se je fanno la prova del palloncino, scoppia. MR. WHISKY MAN.

ANDERSON VOTO 8: La sassata sul primo gol ricorda quelle che tirava alla finestra della vicina zitella nella favelas da bambino. E gli scende la lacrimuccia in memoria dei vecchi tempi. Poi decide che la lacrimuccia deve scendere anche a Laxalt e quindi lo stupra in corsa, in dribbling, nello stretto ma per fortuna non al buio negli spogliatoi. DILIGENTE.

IMMOBILE VOTO 7: Passa tutta la partita a inveire e a lanciare precisi Kittemmuort ai compagni. Poi vede che non reagiscono e passa agli avversari. Orban non prende bene i complimenti alla madre e viene cacciato negli ultimi minuti, davanti a un Ciro con un’espressione da stupito e il sorrisetto da bastardo. E ANCHE OGGI SI ROMPE IL CAZZO ALLA GENTE OGGI.

DJORDJEVIC S.V: Non entra e non può esultare con la Mannequin Challenge, ma i tifosi lo perdonano: “Sono due anni che lo vediamo fare il manichino, almeno nelle esultanze fatelo corre”. IMMOBILE.

Pensavate fossi morto eh?
Cioè, almeno lo speravate.
No, non vi avrei messi nel testamento.

STAY ANGRY STAY JORDAN LUKAKU CHE FINE HAI FATTO!(?)

A cura di Lorenzo Ricci.

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.