Pagelle Lazio-Frosinone 1-0




La Lazio vince ma non convince con il Frosinone, intanto arrivano i tre punti del campionato. Ecco le pagelle dei biancocelesti:

STRAKOSHA 6: Inoperoso o quasi. Ma se la difesa non lo salvava in un paio di circostanze…

WALLACE 5.5: Passo indietro rispetto la gara con la Juventus, viene da pensare (come si poteva sospettare) che quella sia stata una prova d’eccezione. Comunque trasmette insicurezza, il meno certo tra i centrali, anche se non commette grossi errori e qualche situazione la sbroglia anche lui.

ACERBI 7: Se sarà sempre questo, si tratta di un grandissimo acquisto. Salva in pratica la Lazio in almeno un paio di circostanze, monumentale.

RADU 6.5: Anche lui compie un salvataggio che vale un gol.

MARUSIC 5: Fatica ad entrare in condizione, è spesso nervoso e arriva anche alle mani con gli avversari.

MILINKOVIC-SAVIC 6.5: E’ ispirato e si vede sin dai primissimi minuti, quando gli annullano un gol per fuorigioco. Ci prova in tutti i modi e lotta, anche se la mira è imprecisa e deve migliorarla.

LEIVA 6.5: Grandissimo lavoro a centrocampo, recupera tanti palloni e ne perdi pochi (anche se sanguinosi). Ci mette grinta, forse un po’ troppa. Fa compagnia a Marusic tra i “nervosi” di serata…

PAROLO 5.5: Bene sugli inserimenti (il palo trema ancora), meno il resto della prestazione quando sparisce.

LULIC 7.5: Il migliore in campo. E’ un tuttofare e lo trovi ovunque. Tira, corre, dispensa assist. Applausi.

LUIS ALBERTO 6.5: Il gol e nulla più. Prestazione anonima, non si vede mai tranne su quell’episodio. Che però è decisivo e porta i primi tre punti della stagione. Deve tornare ad essere quello dell’anno scorso.

IMMOBILE 5.5: Troppo isolato, forse, ma comunque troppo impreciso. Non da lui, sbaglia anche gol facili.

MURGIA S.V.

CAICEDO S.V.

BADELJ S.V.

INZAGHI 6: Bene il risultato (inteso come tre punti), meno il gioco. C’è più di qualcosa da rivedere. Si soffre troppo…e contro aveva il Frosinone! Ora avrà 15 giorni per lavorare e dovrà farlo al meglio perché al ritorno inizierà uno dei mini-cicli terribili, con tanto di derby (quello vero). Intanto torna a vincere una gara: sapore dimenticato dal 29 aprile, una vita fa.

 
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!