Pagelle Lazio-Atalanta 1-3




La Lazio esce sconfitta contro l’Atalanta e saluta il sogno Champions. Le pagelle dei biancocelesti:

STRAKOSHA 6: Compie una parata d’istinto ad inizio ripresa, poi incassa tra gol forse potendo fare qualcosa di più. Ma non è di certo lui il colpevole della disfatta.

WALLACE 3: Come i gol oggi incassati per colpa sua, come i suoi disastri. Migliore in campo…per l’Atalanta. Meglio ironizzare e lasciare stare i giudizi tecnici o commenti sulla sua gara.

ACERBI 5: Anche oggi Ace sembra non esserci, un po’ involuto nelle ultime prestazioni. Speriamo sia solo un caso.

BASTOS 5.5: Dei tre centrali è il migliore, non abbastanza però per prendersi una sufficienza. Il giallo lo condiziona.

ROMULO 5: E’ mancato anche lui, non ha messo un cross, non si è visto mai in pratica. La sensazione era “ma Romulo sta giocando?”. Anonimo a dir poco.

LUIS ALBERTO 6: Nel primo tempo è tra i più ispirati, mette palloni in mezzo importanti, poi cala nella ripresa. L’Atalanta concede dei varchi, per uno come lui sarebbe dovuto essere facile vederli.

LEIVA 6: Prende un giallo di frustrazione, non può fare i miracoli.

PAROLO 6.5: Buona prestazione oltre la rete. Gallina vecchia fa buon brodo…

MARUSIC 4.5: Impalpabile come Romulo, con l’aggravante di divorarsi anche un gol davanti a Gollini nella ripresa. L’unica chance di tutta la seconda frazione di gioco.

CAICEDO 6: Gioca, lotta, apre varchi ai compagni, conquista palla spalle alla porta. Probabilmente il migliore in campo finché Inzaghi non decide di toglierlo. Mezzo voto in meno per l’ammonizione.

IMMOBILE 5: Sempre più un corpo estraneo alla squadra, su di lui però è anche bravo Gollini. E’ un periodo no.

CORREA 5: Anche dal suo ingresso ci si aspettava di più. Entra lui e la Lazio perde.

BADELJ S.V.

PEDRO NETO S.V.

INZAGHI 4: Sbaglia nel mettere Wallace, sbaglia nel sostituire Caicedo (migliore in campo) con Correa con la partita ancora nel pieno e sull’1-1. Risultato: l’Atalanta segna e lui non ha attaccanti da mandare in campo, oltre al giovane Pedro Neto. Fin quando sarà in fissa con moduli e soprattutto uomini c’è poco da fare, e se sarà una stagione fallimentare il primo colpevole può essere proprio lui.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!