Pagelle Lazio-Atalanta 1-1




Una Lazio in grande difficoltà pareggia 1-1 contro l’Atalanta. Ecco le pagelle dei biancocelesti:

STRAKOSHA 7: Salva la Lazio con almeno due prodezze nel finale.

LUIZ FELIPE 5: Irruento, costringe Inzaghi a cambiarlo per non rischiare il secondo giallo. Era anche diffidato. E sul gol si fa trovare impreparato.

DE VRIJ 7: Anche lui sbaglia qualcosa in occasione del primo gol ma poi si riscatta alla grande con tante chiusure importanti e il salvataggio sulla linea nel finale.

CACERES 6.5: Protagonista di una gara discreta, con alcuni interventi risolutori.

MARUSIC 5.5: Si vede poco, potrebbe e dovrebbe spingere di più.

MURGIA 5: Se il centrocampo sparisce è anche colpa sua. Nel secondo tempo in pratica non vede palla o quasi.

LEIVA 6.5: E’ stanco e si vede, ma nonostante tutto prova a lottare su ogni pallone e per poco non va vicino anche alla marcatura personale. Un guerriero!

MILINKOVIC-SAVIC 5.5: Anche per lui prestazione sottotono, arriva su quasi tutti i palloni alti ma non basta arrivarci per far gol.

LULIC 6.5: Il capitano gioca una grandissima partita ed è anche protagonista di un paio di numeri da capogiro. Peccato per quella palla persa in occasione dello svantaggio.

LUIS ALBERTO 6.5: Sfortunato, probabilmente finisce oggi il suo campionato. L’assist e la profondità data ai compagni sul gol è da grande giocatore qual è, ma sulla rete orobica sbaglia anche lui.

CAICEDO 6.5: Come al solito una partita fatta di lotta, provando a fare quello che può. Facile il gol, sfiora anche la doppietta. Tutto sommato prova positiva ed esame superato. Ma Ciro è un’altra cosa.

FELIPE ANDERSON 6: Ci prova con qualche strappo dei suoi ma spesso è troppo isolato e quando poi ha compagni a cui servire è troppo egoista.

BASTOS 7: Non entra al meglio, rischia in un paio di occasioni, ma il salvataggio nel finale è da 8 in pagella e vale un gol.

LUKAKU 5: Chi l’ha visto?

INZAGHI 6.5: Sembra esser finita la benzina oltre che i giocatori disponibili, ma fa quel che può. Sarebbe un peccato non andare in Champions dopo una stagione del genere.

 

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!