Pagelle “ignoranti” Sampdoria-Lazio 1-2




PAGELLE “IGNORANTI” TIME!

STRAKOSHA VOTO 7: Si scazza 45 minuti in panchina poi l’illuminazione; negli spogliatoi nasconde il catetere a Marchetti e prende il suo posto. Decide di stuzzicare l’inventiva per le lodi ai santi di Quagliarella parandogli il Terra-Aria sulla punizione dal limite. FATE GIOCARE MARCHETTI DAI.

BASTA VOTO 7: Bene la fase difensiva dove non passa manco il pacco cinese di Aliexpress con le maglie tarocche del Lecce (ma solo quelle dal 97 al 2006), e bene pure la offensiva dove, oltre a lanciare i sassi a Silvestre, riesce a impensierire Puggioni un paio di volte dalla distanza. DOGANA.

WALLACE VOTO 7: Mani alte e non per ordine della polizia. Anche perché in una stringe una bottiglia spaccata e con l’altra strozza Praet. Non gli passa la voglia di fare di dribbling a 3 centimetri da Marchetti ed è giusto cosi. Meglio uno schifoso sfacciato ignorante che un Pereirinha che si caga al primo stop sbagliato. NO DIRECTION HOME.

DE VRIJ VOTO 7,5: Tra il rozzume e l’aria barbarica che si respira in difesa biancoceleste c’è lui, con le movenze da ballerina russa (squalificata per doping) che sventola il nastro rosa. Lo stesso con cui Wallace e Radu ci strozzano chi paga con più di sei giorni di ritardo. E il salvataggio finale con tanto di travolgimento dell’avversario. Quello forse, l’ha imparato dal marito camionista. SHTEFANA BES PLATNO (Google traduttore in russo <3).

RADU VOTO 7: Quando al pranzo di Natale i parenti gli chiedono: “Shtiefan meo nipote caro, che lavoro tu trovato qui in Italia?”, con il medesimo accento rumeno, risponde che fa il “procura clienti” per il Gemelli. Il ruolo del calciatore è solo un modo noioso per definire il suo lavoro. Scorretto come pochi, ma è bellissimo vederlo entrare a piedi uniti ad ogni scivolata. Un po’ meno vederlo spazzare la palla. “TROVA UN LAVORO CHE TI PIACCIA E NON LAVORERAI UN GIORNO; BASTA CHE NON TI FAI ARRESTARE CHE LA CAUZIONE A CALCI EH, SAPPILO”-antico detto est-Europeo.

BIGLIA VOTO 7: Viene messo in gabbia come un gibbone aggressivo dal centrocampo della Doria, e quando trova un po’ di spazio, zampata sullo stinco avversario, ammonizione, e si torna in paideia con pizza e birra che oggi c’è la Lazio. Ah, vero. TUTTO NELLA REGOLA.

PAROLO VOTO 7,5: FINALMENTE HA SEGNATO E NON DEVO INVENTARMI LE NOVELLE PER DARE UN SENSO ALLA SUA PAGELLA. Grazie. Grazie. Come al solito marcava il suo uomo nell’ombra più totale, poi la svolta; “quel mona di Silvestre ha lasciato un buco, perché nessuno ci va?”. Quasi un sogno; immerso nei suoi pensieri, il povero Marco viene svegliato dalla bestemmia infrangi muro del suono di Inzaghi:”Se [divinità+animale da allevamento a caso+aggettivo (facoltativo)] non ti butti dentro e segni ti taglio la piantina nello spogliatoio sotto la lampadina che ti sei fatto portare da Lukaku”. E gol fu. Ahhh, le belle tattiche. STIMOLATO.

MILINKOVIC VOTO 7,5: Scoordinato, lento, sette metri e venti di spalle; un Jeeg robot con meno capacità motorie.
Ma se osi mettere una palla sopra il metro e trenta, in un modo o nell’altro, Sergej segna. E poi corre a spezzarti la schiena a bastonate perché gli hai fatto male alla testa con il cross. Quando dicono che non sei una cima ma tu sei 1 e 92. E capisci che forse ti stanno dando del demente. JEEG VA!

LULIC VOTO 7: Vi è mai capitato di vedere qualcosa e pensare come ci sia finito lì? Tipo un gattino dentro una lavatrice, un leone in pieno centro, il “6” sul sul tuo compito di matematica, o LULIC ALA DESTRA MA INZAGHI TI STRAPPO GLI APPUNTI E LI DO DA MANGIARE A MAURICIO. Tuttavia non sgocciola completamente, poi giustamente lo mette a fare il regista. Manco a Fifa però, davvero. Da schiaffo a tamburo. INTESA ROSSA.

FELIPE ANDERSON VOTO 7,5: Altri due assist per lui, ma il bottino di reti personale non cresce. Come fai a non amarlo? È come il compagno di classe che ha studiato tutta la settimana, che passa il compito e prende meno di quelli a cui ha suggerito. Però non bestemmia perché è sudamericano. Un classico. MISERICORDIOSO.

IMMOBILE VOTO 7: 7. Cento. Come le volte che è andato in fuorigioco. La disperazione e la frustrazione erano quasi esilaranti. A quanto pare ha conosciuto il fratello di Mister Inzaghi ed ha appreso le nozioni migliori, tipo lo scatto sulla linea ecc. Poi quando ha le due occasioni per segnare senza riuscirci e nomina due santi mi ricorda me quando provo di tutto ma non trovo riscontri. CIRO IO TI COMPATISCO. PLS MI ACCONTENTO DEL 10% DELLO STIPENDIO. Fammi essere la tua Iva al 10. GIURISPRUDENTE.

STAY ANGRY

A cura di Lorenzo Ricci
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!