Pagelle “ignoranti” Pescara-Lazio 2-6




PAGELLE IGNORANTI TIME!

MARCHETTI VOTO 7: Riesce a prendere due gol pure quando gioca bene. Tuttavia che la coca fosse tagliata bene stavolta si vedeva; due parate consecutive non le faceva dal 2013. RISTORATO.

BASTA VOTO 6,5: Copre bene e scambia con Anderson; rischia il gol e l’attacco cardiaco quando vede un tifoso sulle tribune rifiutare un bicchierino di vodka liscia. ECONOMISTA.

DE VRIJ VOTO 6,5: Sembra essersi svegliato dal letargo delle ultime partite e aver ripreso in mano la difesa. Si vede che sente la mancanza di quell’arrizzacazzi di Mauricio. Poi c’è da dire che giocare con le valige in mano non è così facile. ADIEU MON AMOUR.

HOEDT VOTO 5: Affetto dal classico morbo del difensore laziale; appena ottieni un po’ di fiducia inizi a fare schifo perdendo tutta la credibilità. Oggi si sarebbe perso pure Sodinha in velocità e fatto infilare da Giovinco di testa, ma speriamo sia solo un giorno no. Anche perché se vuole rivedere la moglie minimo tripletta alla prossima partita. IN MALATTIA.

LUKAKU VOTO 6: Inizio scandaloso con più palle perse di Luxuria, poi si adatta un minimo e gioca decentemente. Quasi mi stava facendo rimpiangere Cavanda (nve scende la lacrimuccia?), poi mi so ricordato dei falli meravigliosi dell’angolano in area e me so stato zitto. Non chiedetemi il numero di pulci nei rasta perché già è tanto se arrivo a contare fino a tre, figurate se ho cominciato a studiare le migliaia. STESSA ISTRUZIONE.

BIGLIA VOTO 7: Smista come al solito fino a farmi bestemmiare su un retropassaggio semplicissimo per de Vrij sparato direttamente sui piedi dell’attaccante pescarese. Bella la lite con Keita quando da bravo sudamericano gli fa notare che la bamba portata dall’Africa sta settimana oltre a essere tagliata col borotalco era anche 2 grammi in meno di quanto pattuito. Senagalese del cazzo, la bilancetta portatile non sbaglia mai. ANTI-TRUFFA.

MILINKOVIC-SAVIC VOTO 7,5: Annoverati tra i lavori più pericolosi del pianeta figirano: Militare, guardia del corpo, imbocca-Lotito, centrocampista con Milinkovic-Savic contro. Le gomitate prese dai poveri martiri abbruzzesi piazzati in mezzo al campo oggi mai più nella vita. Complimenti a Oddo che quando vede denti che saltano e gengive sparse in giro decide di aggiungerne pure un altro. Non classificato il comparto barba-baffi in stile moschettiere francese dell’800. ROBESPIERRE.

PAROLO VOTO 9: FIFA 17, modalità calciatore, Marco Parolo, Esordiente, 30 minuti. Non ce la faremmo nemmeno così. Probabilmente nemmeno lui, ma se Oddo decide di marcarlo personalmente dimenticandosi che gli allenatori non possono stare in campo solo 10 minuti prima della partita non è colpa sua. Segna praticamente ad ogni palla che tocca nei 20 metri finali; qualcosa mi dice che si è messo una regione completamente contro. E pensate mo che contro gli abbruzzesi deve giocarci due partite in coppa. MIRO KLOSE GO…AH NO.

FELIPE ANDERSON VOTO 7: Se la comanda ampiamente sulla fascia di competenza. Pensate se non camminasse per il 70% della partita. Ma je volemo bene uguale. Brutti gli assist comunque. PIPPANDERSON.

KEITA VOTO 7: Grazie allo streaming in diretta dalle caverne dell’ isis non si distingueva lui da Lukaku nemmeno considerando la voluminosa chioma del Romelu tarocco. Torna dalla Coppa d’Africa con un carico equivalente al peso di 7 elefanti africani e passa la dogana tranquillo. Poi se mi faccio spedire dalla Cina una cintura di coccodrillo appena scuoiato ancora sanguinante e totalmente priva di microrganismi patogeni (o almeno non ancora grandi come olive) mi mandano i servizi sergeti a casa. Che mondo di merda. KASTAAAA!!!1!

IMMOBILE VOTO 7+: Per tutto il primo tempo si muove bene creando mille occasioni, poi si accorge che non ci sono né Verratti né Insigne e inizia a giocare per la Lazio. Pur di non segnare si sarebbe tagliato la punta delle orecchie, ma la difesa del Pescara fa talmente schifo che ce lo spingono, in porta. Non esulta, visto che c’ha la macchina nuova nel parcheggio e vorrebbe tornare a casa vivo. CAUTO.

TOUNKARA S.V: Ha il 71. Serve altro? SCHIAFFEGGIATORE.

STAY ANGRY, STAY SULLEY MUNTARI!

A cura di Lorenzo Ricci
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!