Pagelle “ignoranti” Palermo-Lazio 0-1


La Lazio vince 0-1 a Palermo e…PAGELLE IGNORANTI TIME!

STRAKOSHA VOTO 6,5: Superate le minacce di Marchetti e conseguenti tentativi di omicidio come i freni della Vespa manomessi frettolosamente dall’italiano, si piazza in porta e non si muove più. Nel senso che proprio devi frustarlo per farlo uscire sulle palle alte. TIMIDO.

BASTA VOTO 7: Nonostante l’atteggiamento solitamente offensivo (insulti ad antenati, animali domestici ecc.) oggi è stato impeccabile anche in difesa. L’assist per Milinkovic è suo e rimane commosso dalla freddezza con la quale il suo nuovo pupillo ha esultato sfilando il portafogli a Inzaghi. Volevano smezzarsi i soldi ma hanno trovato solo foto del fratello in fuorigioco e del passaggio a Barone. DELUSO.

WALLACE-RADU VOTO 7: Nella veste di due poliziotti delinquenti e corrotti peggio del governo sud americano si spartiscono il ruolo di poliziotto buono e cattivo; l’unico problema è che quello buono ha un tasso alcolico sette volte superiore alla norma e tende a spezzare gli arti inferiori a chi chiede che gli vengano ricordati i suoi diritti. IMPECCABILMENTE VIOLENTI.

LULIC VOTO 5,5: Nota negativa di oggi, la camminata da hobbit incazzato ogni volta che fa fallo rende il tutto un po’ comico, ma ridigli in faccia e ti trovi sfregiato male. GRINCH.

PAROLO VOTO 6,5: Fare una pagella su di lui è più difficile che studiare per non avere una media da scimmia nella pagella di scuola. Non si vede mai e devo basarmi sugli smadonnamenti degli avversari che vengono marcati e dai porconi tirati per i passaggi intercettati. Oggi hanno bestemmiato abbastanza quindi sufficienza piena. VOTI PONDERATI.

MILINKOVIC VOTO 7,5: Gomiti in faccia, salti strani, cicatrici e gol a presa per il culo. Non puoi non amarlo. Non se vuoi la macchina senza graffi o martellate sulle fiancate. VIVA I DELLA VALLE.

BIGLIA VOTO 6,5: Sembra tornato quello dell’anno scorso, finalmente. D’altronde è da apprezzare anche solo il fatto che riesca ancora a camminare, visti i 117 infortuni annui alle gambe. Anche perché al posto suo sarei già tranquillo a casa con la mia pensione di invalidità sul divano a guardare il Grande Fratello aspettando che la morte mi marcisca il cuore. E se non si sbriga tanto ci pensano i bei programmi televisivi, no? CAPARBIO.

ANDERSON VOTO 7+: La calma di Gandhi, i mini infarti ad ogni fischio dell’arbitro, il modo in cui scansava gli avversari con disprezzo per evitare di starnutire accidentalmente a meno di due metri da qualcuno e beccarsi l’ammonizione per simulazione di broncopolmonite. E il filtrante per basta che sembra Fifa a ‘esordiente’. È abbastanza per oggi. Ma non dormisse, che solitamente quando lo fa si risveglia due anni dopo con le bestemmie di tutta una curva. SPERATA INSONNIA.

KEITA VOTO 6,5: Da la scossa all’inizio ma si ricorda di non essere Carlo Conti nonostante lo stesso colore di pelle e quindi si mette un po’ da parte. Si scambia di posizione con Anderson come le figurine dei calciatori Panini quando uscivano 18 Rosina a pacchetto. INFANZIA.

IMMOBILE VOTO 7: Corre 90 minuti e non si ferma manco quando mette sotto la famiglia di conigli che attraversava la strada sui 70 orari. Considerando ciò, i suoi avi che cazzo di problemi avevano per farsi dare il soprannome ‘Immobile’ col pronipote che corre come un afroamericano verso il KFC?

GENETICA SBAGLIATA. STAY ANGRY STAY OSCAR LOPEZ!

A cura di Lorenzo Ricci
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!