Pagelle Bologna-Lazio 0-2




La Lazio sbanca il “Dall’Ara” di Bologna 0-2, grazie alle reti di Luiz Felipe e Lulic, volando a 31 punti. Ecco le pagelle del match:

STRAKOSHA 6: Praticamente inoperoso, rischia di meno sui rinvii. Spettatore non pagante.

LUIZ FELIPE 7: Segna un gol, entra sul secondo, non sbaglia ed è tra i migliori anche dietro. È la sua giornata! Probabilmente la miglior prestazione di sempre con la maglia biancoceleste, di sicuro la migliore stagionale. Primo gol con la Lazio.

ACERBI 6: Partita facile, la gestisce bene, con disinvoltura. Avanza in attacco appena può ed è il primo regista della squadra.

RADU 6: Vale lo stesso discorso di Acerbi, partita semplice.

MARUSIC 5.5: Adam non ci siamo. È impalpabile, non si fa vedere mai. Per uno che dovrebbe essere un motorino sulla fascia…

LEIVA 6.5: Se non c’è si sente, anche se non si fa vedere. Lotta, conquista tanti palloni. Non un caso che la Lazio sia tornata alla vittoria dopo il suo rientro.

MILINKOVIC-SAVIC 6.5: Anche il serbo è in risalita, buona sostanza a centrocampo. Ci mette il fisico quando deve.

LULIC 7: È in uno stato di forma pazzesco, aggiungiamoci il “Dall’Ara”, suo campo preferito, ecco che festeggia al meglio la 300esima presenza con la maglia laziale. Segna dopo aver sfiorato altre due volte la rete.

CORREA 6.5: Corsa, dribbling, c’è sempre. Skorupski rimedia come può ad un suo spunto.

LUIS ALBERTO 7: Sta tornando quello di un tempo, forse è il look sbarbato a dargli qualcosa in più. Scherzi a parte, conquista palla, riparte, calcia i due cross da cui nascono le reti. Determinante.

CAICEDO 5: Un corpo estraneo alla squadra, non la vede quasi mai e l’unica volta che va al tiro calcia male. Non è una prima punta, può giocare solo con un altro attaccante vicino.

IMMOBILE 5.5: Stranamente anche lui è fuori dal gioco, sbaglia anche appoggi semplici. L’ultimo Ciro è da rivedere…

PAROLO 6: Entra e porta sostanza, legna e lotta fino alla fine.

LUKAKU 6: Guadagna qualche fallo, prova a far valere la sua arma migliore, la corsa.

INZAGHI 6.5: Bene il modulo, alcuni tratti di partita e la vittoria. Ma sulla gestione del secondo tempo c’è qualcosa da rivedere. Concede campo e palla ad un avversario mai esistito in campo, rischiando quasi di dargli fiducia. Che non voleva infierire troppo con suo fratello Pippo?! Mah… Al di là dell’evento storico di cui è oggi protagonista, questo atteggiamento contro un’altra squadra sarebbe stato punito. Troppo difensivi e troppo anticipati i tre cambi.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!