Omaggio a Davide Astori


Renato, membro di Campania Biancoceleste, si è trasferito a Firenze e si è ritrovato a convivere con quella che è stata una delle settimane più brutte per la città, in seguito alla scomparsa del calciatore della Fiorentina, Davide Astori.
Questa notizia non ha scosso solo i tifosi della squadra viola bensì tutto il mondo del calcio e non solo…tutte le morti sono inaccettabili ma morire nel sonno…Se da un lato può sembrare il miglior modo per non soffrire, dall’altro, andar via da solo, inaspettatamente, in una camera di un hotel…a soli 31 anni…tutto  ciò mette angoscia e paura perché un ragazzo di quell’età può essere un figlio, un fratello, un genitore, un marito, un amico e tutti ci siamo immedesimati in questa circostanza.

28928337_10211443938389679_530974059_oRenato ha voluto condividere il dolore insieme ai tifosi della viola andando allo Stadio Artemio Franchi, la prima partita senza il Capitano e ci ha raccontato le sue emozioni:

“Una giornata in cui l’emozione e la commozione hanno preso il sopravvento: dall’entrata allo Stadio Franchi fino al termine della partita. Al tredicesimo minuto tutto si è fermato: è stato un qualcosa di indescrivibile. C’erano tifosi che piangevano e gridavano “DAVIDE”, era inevitabile non piangere e mi sono accodato a loro, in quel momento non importava che tifassimo due squadre diverse, questa scomparsa ha unito tutti. Avevo il biglietto in “Maratona” ed ho potuto vedere, a pochi metri, le facce dei giocatori, nonostante fossero in campo, i loro visi emettevano sofferenza.
28939351_10211453494628579_226934873_oA fine gara ho lasciato la sciarpa della mia amata Lazio ed un foglio da parte di Campania Biancoceleste e lì c’era un tifoso viola che mi ha sorriso dicendomi ‘Grazie per il pensiero’…non nascondo che mi sono emozionato ulteriormente. Ora, su quel muro dedicato a Davide, c’è un po’ di Lazio, c’è tutta Campania Biancoceleste.”

 

Quanto accaduto dovrebbe farci riflettere sulla vita: siamo tutti appesi ad un filo come delle marionette ma, a differenza di queste ultime, se il filo si spezza non si può né aggiustare né sostituire…si è impotenti. E’ il filo che ci tieni legati alla vita, con i suoi alti e bassi, è quel filo che può spezzarsi anche senza preavviso, senza un motivo…quel filo che quando si rompe fa più rumore del solito tanto da stordire le persone più care fino a farle mancare l’aria.
Tutti, più volte, ci siamo detti di vivere la vita giorno dopo giorno, di non rimandare quello che si potrebbe fare oggi al domani…ma non sempre prendiamo alla lettera ciò, perché diamo sempre per scontato  che il nuovo giorno ci sia per tutti.
Video della coreografia al tredicesimo minuto:

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Da domenica 4 marzo sei diventato il CAPITANO di tutti,
insegnando quanto la vita possa essere crudele
e quanto dovremmo viverla appieno perché,
nella sua bellezza,
può essere fatale.
Ciao Davide, proteggi la tua principessa e la tua famiglia…ovunque tu sia!
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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.