Non cade il tabù San Siro milanista, ma il gol di Curtone è irregolare!




Milan-Lazio 2-1

Il tabù San Siro non cade e la Lazio esce sconfitta contro il Milan per 2-1. L’ultima vittoria risale all’89 e bisognerà aspettare almeno un altro anno per provare a sfatarlo. La parola sconfitta torna ad essere accostata alla Lazio, dopo quella “famosa” dello scandalo contro il Torino dello scorso 11 dicembre. Non che questa di stasera si stata una sconfitta senza errori arbitrali, anzi. Il primo gol, infatti, quello di Cutrone, è stato segnato con il braccio e non di testa come sembrava. E il Var? Silente, assente, inesistente. Ad onor del vero, bisogna dirlo, non era facile vedere l’irregolarità: solo dopo vari replay si può capire che il giovane attaccante non prende mai la palla di testa, però il Var è messo lì per questo! Nè Irrati, nè Rocchi davanti al monitor se ne sono accorti… Però è anche vero che la Lazio ha giocato una delle partite meno intense e belle della sua stagione, soprattutto nel primo tempo, meritando però, almeno il pareggio per quanto espresso nella seconda frazione di gioco. L’assenza di Immobile, forse, si è fatta sentire. Sono sempre 46 i punti e il terzo posto solitario, una grossa mano arriva anche dai risultati di Inter (pareggio) e Roma (sconfitta). Ora mercoledì ci sarà il replay in Coppa Italia, altro Milan-Lazio in arrivo.

Gattuso sceglie il 4-3-3 con Calabria e Antonelli sugli esterni, Cutrone sostituisce l’infortunato Kalinic. In cabina di regia c’è l’ex Biglia. Inzaghi rinuncia ad Immobile e lo sostituisce con il ricambio naturale: dentro Caicedo, Felipe Anderson e Nani partono dalla panchina. In difesa c’è Bastos. Il Milan parte forte e Calhanoglu va subito al tiro dalla distanza. Il gol di Cutrone, al 15′, nasce da una punizione battuta proprio dall’ex Leverkusen. Il gol di testa-braccio è già stato spiegato sopra, la Lazio quindi, inconsapevole di quanto successo, prova a reagire subito e ci riesce. Merito di Marusic che con un paio di finte manda al bar Antonelli e scaglia un diagonale perfido che infila Donnarumma sul palo opposto. E’ l’1-1 e il Milan sembra sparito dal campo. La Lazio guadagna metri e prova anche il clamoroso vantaggio, andandoci vicina, soprattutto con un siluro di Luis Alberto dalla distanza che però coglie solo l’incrocio dei pali. Una sfortuna! Il Milan si riaffaccia davanti solo negli ultimi 5′ della frazione di gioco, ed è cinico. Bonaventura si infila su un cross perfetto di Calabria e batte, questa volta sì, veramente di testa, Strakosha, incolpevole come sul primo gol. E come sul primo gol, è ancora Bastos a perdersi la marcatura. Il portiere albanese aveva salvato poco prima su Calhanoglu.

Il secondo tempo si apre senza grossi sussulti: il Milan amministra il vantaggio e ha tutta l’intenzione di addormentare il gioco, la Lazio non fa nulla per rendersi pericolosa. Ci riesce solo con l’ingresso di Anderson, che comunque impiega un po’ di tempo per entrare in partita. Quando si accende lui, si accende la Lazio e arrivano occasioni in serie: il brasiliano se ne va sulla sinistra e mette in mezzo, Romagnoli e Donnarumma salvano, così come poco dopo il portiere è decisivo su un colpo di testa di Milinkovic-Savic servito ancora dal brasiliano, questa volta dalla destra. Il serbo è indomito, e va su tutte le palle alte, tira da fuori, le prova davvero tutte, ma gli dice male. La Lazio è in forcing disperato, entrano Luiz Felipe per un De Vrij non al meglio e soprattutto Nani, per la spinta finale. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di Lulic, con un pallone solo da spingere in porta, ma il bosniaco svirgola clamorosamente, sostituendosi ai difensori milanisti, e consegnando la palla a Donnarumma. Negli ultimi minuti la chance è per Parolo, ma il suo tiro finisce fuori. Inzaghi si dispera, la Lazio comunque le ha provate tutte, ma questa sera gli ha detto male.

IL TABELLINO
MILAN-LAZIO 2-1

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Antonelli (71′ Abate); Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso (81′ Borini), Cutrone (71′ Andrè Silva), Calhanoglu. A disp: A. Donnarumma, Gabriel, Musacchio, Paletta, Zapata, Locatelli, Montolivo, Kalinic. All.: Gennaro Gattuso

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, de Vrij (74′ Luiz Felipe), Radu; Marusic (83′ Nani), Parolo, Leiva (52′ Felipe Anderson), Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Caicedo. A disp: Vargic, Guerrieri, Patric, Wallace, Caceres, Basta, Jordao, Murgia, Lukaku. All: Simone Inzaghi

ARBITRO: Massimiliano Irrati (Pistoia)

MARCATORI: 15′ Cutrone (M), 20′ Marusic (L), 44′ Bonaventura (M)

NOTE. Ammoniti: Antonelli, Abate (M), Radu, Marusic, Milinkovic, Lulic, Bastos, Parolo (L). Recupero: 1′ pt, 5′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!