Niente da fare, Lazio KO e ufficialmente in crisi




atalanta-lazio 1-0

Niente da fare per la Lazio che esce (come prevedibile alla vigilia) con una sconfitta da Bergamo e adesso è ufficialmente in crisi. Cinque gare senza successi in A, sette considerando anche l’Europa: da inizio novembre non si conosce più la parola “vittoria”. Numeri impietosi per una squadra che continua la sua discesa inesorabile, adesso anche un posto nella prossima Europa League è seriamente a rischio. Altro che Champions! E se non si trovano misure per invertire la rotta sarà dura. Tra “Ferrari con il motore ingolfato”, “realizziamo qualche gol in meno per curare maggiormente la fase difensiva” e “ci si lamenta troppo, i pareggi non sono mica sconfitte! Veniamo da una serie di pareggi, no di sconfitte” vedremo cosa s’inventeranno società, tecnico e calciatori questa volta. Una squadra che anche nelle vittorie di inizio stagione ha sempre faticato, ottenute più per caso ed episodi che per merito, dove i pareggi erano l’anticamera di un brutto periodo, con gol subiti in egual misura all’anno scorso e anzi, la fase difensiva non è per nulla migliorata. E’ solo peggiorata, e di molto, quella offensiva! Poi la sfortuna sta facendo il suo corso: da episodi sfavorevli per centimetri a tante occasioni non sfruttate, passando per il sorteggio europeo contro la corazzata Siviglia. Probabilmente non è anno, ma siamo appena a dicembre e c’è tutto il tempo per cambiare rotta. Anche questa sera la Lazio sbaglia l’approccio, poi gioca, ha chance, meriterebbe (almeno) il pareggio, rischiando pochissimo su un campo molto difficile, ma poi non porta nulla a casa. E il VAR finale dà la sensazione che questo calcio è sempre più arbitrato dalle moviole che dagli arbitri. Ok gli errori chiari, ma queste situazioni al limite potrebbero essere sorvolate, questo non è più calcio!

Gasperini si affida al solito 3-4-2-1, anche Inzaghi (naturalmente) non cambia modulo 3-5-1-1 con Correa dietro Immobile. Nemmeno il tempo di schierarsi che l’Atalanta è già in vantaggio con un batti e ribatti imperdonabile della difesa biancoceleste e Radu che fa l’assist per Zapata, che quasi sorpreso, scarta il regalo natalizio consegnatogli dal rumeno e fa un facile 1-0. La Lazio sbanda, rischia di prendere il secondo poco dopo. Acerbi deve mettere una pezza ovunque, tenendo in piedi un reparto da solo. I biancocelesti iniziano a scuotersi intorno al 20′ e Immobile ha due chance: la prima lanciato in profondità da Correa su cui è bravo Berisha, la seconda con un colpo di testa che finisce fuori di poco. L’ex portiere della Lazio dice no anche a Milinkovic-Savic. Il finire di frazione è praticamente un assedio laziale con Correa e ancora Milinkovic ad avere due palle gol, con la palla solo da spingere in rete in area piccola. Targiversano troppo e le azioni sfumano.

La ripresa inizia esattamente come la prima: la Lazio resta negli spogliatoi, l’Atalanta attacca. E va vicina al raddoppio con Zapata da corner. Almeno però questa volta i danni sono minimi, e non c’è nessun pallone da raccogliere in fondo al sacco. Superata indenne questa fase, è ora di cominciare di nuovo ad attaccare. Vere e proprie palle gol non se ne contano, ma la Lazio è costantemente nell’area orobica, con l’ingresso di Lukaku e Luis Alberto. La partita vive di fasi: in alcune i biancocelesti sembrano spenti, in altre ripartono. Quel che è sembrato, però, è stato un immobilismo cronico per tanti minuti. Quella voglia di forcing disperato, di pressing a tutto campo e attacco a testa bassa si è avuta solo in poche fasi della frazione di gioco e negli ultimissimi minuti. Colpa di Inzaghi o dei giocatori? Certo che il mister cambia troppo tardi, anche Caicedo e la difesa a 4 entrano in gioco solo al 79′. Al 92′ Luis Alberto crossa per Acerbi che fa 1-1: gol, esultanza sfrenata, il difensore si toglie la maglia e mostra rabbia e cattiveria, tutto il gruppo (compreso Inzaghi) corre ad abbracciarlo ed esulta con lui. Ma…il gioco non riprende, e dopo 3′ il VAR annulla tutto per un furigioco millimetrico al momento del cross. Assurdo, questo non è più calcio. La Lazio resta con un pugno di mosche in mano, ma l’ennesimo pareggio non avrebbe poi cambiato più di tanto la situazione e una prova a dir poco incolore.

IL TABELLINO
ATALANTA-LAZIO 1-0

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Palomino (57′ Djimsiti), Mancini; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez (85′ Masiello), Ilicic (68′ Pasalic); Zapata. A disp: Gollini, Rossi, Adnan, Castagne, Reca, Pessina, Rigoni, Valzania, Barrow, Tumminello. All.: Gian Piero Gasperini

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace (78′ Caicedo), Acerbi, Radu; Marusic (64′ Lukaku), Parolo, Badelj (64′ Luis Alberto), Milinkovic, Lulic; Correa; Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Bastos, Caceres, Patric, Durmisi, Murgia, Cataldi. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Daniele Orsato (Schio)

MARCATORE: 1′ Zapata (A)

NOTE. Ammoniti: Zapata, Djimsiti (A) Parolo, Wallace, Lukaku, Acerbi (L). Recupero: 7′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!