Napoli vs Lazio – 31 maggio 2015


Il campionato volge al termine e anche la rubrica “Tifosi a confronto” va in ferie…purtroppo per noi non andrà a Formentera come la maggior parte dei calciatori.
Come ultima partita non poteva non mancare il “big match”, che noi tifosi laziali della Campania definiamo una sorta di “derby”, ma questa volta ci si gioca molto di più di 3 punti o di un accesso alla finale di Coppa Italia: i preliminari di Champion’s League.

A sfidarsi a suon di risposte, saranno due colleghe di lavoro: Eugenia e Simona. Domani ne vedremo delle belle allo Stadio San Paolo dove, ironia della sorte per l’aquilotta, svolgono la loro attività lavorativa.

Eugenia, laureata in Statistica e gran tifosa del Napoli, passione trasmessa dalla sua famiglia e in modo particolare dalla mamma, tifosa numero 1 in casa Saporito. Quando gioca il Napoli, non deve volare una mosca!
L’aquilotta Simona, invece, è laureata in Psicologia, sua grande passione, oltre al calcio: in famiglia è la ‘pecora nera’ perché, in casa Del Buono, il cuore batte per il Napoli… tranne il suo.

Chissà domani il pallone chi accontenterà. L’importante è che, aldilà della partita, ci sia stima, rispetto ed una bella amicizia!

 

EUGENIA SAPORITO – NAPOLI

Eugenia Saporito1. Essendo napoletana e, come giusto o meno che sia, ama la squadra della sua città: cosa pensa di coloro che amano tutt’altri colori?
Siamo in un paese apparentemente democratico e quindi mi sento di non giudicare chi non tifa per la squadra della propria città, ma il motivo resterà, per me, sempre un mistero.

2. Dalla serie C alla serie A, fino a lottare, quasi sempre, per i posti alti della classifica: se lo sarebbe mai aspettato?
Ovviamente si, me lo aspettavo e cosa certa era se e solo se il Napoli avesse avuto un management disposto a far dei suoi obiettivi vincenti della squadra. Difatti, così è stato, anche se non abbiamo vinto nessuno scudetto o coppe che contano sicuramente più di altre.

3. Qual è la gioia più grande che le ha regalato il Napoli? Ed il più grande dispiacere?
Il Napoli regala emozioni ogni qualvolta lo si pensa e lo si vede, come un innamorato fa con la sua amata e, ovviamente, questo comporta anche dispiaceri. L’importante, si sa, è che dopo un “litigio” si fa sempre la pace.

4. La maggior parte dei tifosi napoletani passa troppo facilmente dall’esaltazione alla condanna (e viceversa): lei che tipo di tifosa ritiene di essere?
Si, i tifosi napoletani sono cosi, passano, alla velocità di un click, dall’elogio alla condanna. Il problema è che ci si aspetta sempre troppo e, come anche nella vita, sappiamo che non bisogna aspettarsi di più di quello che si può dare, perché si resta poi delusi. Io, credo di essere abbastanza obiettiva e mi faccio condizionare poco dall’altalenanti eventi che scorrono. Do merito quando c’è da darne, ma è anche vero che siamo abituati a riceverne poco ed ecco che poi, viene fuori, nella maggior parte dei casi, la poca lucidità ed obiettività nel giudicare l’esito di una gara.

5. Domenica si chiude il campionato e una tra Napoli e Lazio avrà accesso ai preliminari di Champion’s: secondo lei, chi la merita di più, dato il percorso intrapreso da entrambe le squadre?
Beh, la Lazio è partita gattonando, poi dalla seconda parte del campionato, è emersa imponendosi di forza, di gambe e di cuore su quelli che potevano essere i propri obiettivi, obiettivi poco chiari o comunque sottovalutati dal Napoli. Quindi, razionalmente e per i punti descritti sopra, credo meriti di più la Lazio per quanto fatto nell’ultimo periodo, ma voglio precisare… solo razionalmente!

6. Per Benitez è arrivato il momento dei saluti: si sente di ringraziarlo o è giusto cambiare dopo il suo ciclo durato 2 anni? Cosa pensa dell’eventuale arrivo dell’ex laziale Mihajlovic?
Ovviamente ringrazio Benitez, come qualsiasi uomo che siede su quella panchina. Non preferisco Mihajlovic, ma se può rivelarsi in grado di far volare alto il Napoli, allora ben vengano uomini di polso, grinta e determinazione. Certo, dovrà esserci anche e sempre lo zampino del management per far si che questo Napoli diventi davvero forte, temibile ma soprattutto VINCENTE.

7. Lasci un messaggio alla sua collega Simona in vista del match.
Simona, non posso dire vinca il migliore perché nel calcio si sa, questa regola non vale…Dico solo in bocca al lupo a noi e sempre Forza Napoli.

 

SIMONA DE BUONO – LAZIO

11391219_10153920076707788_1809848708303529254_n1. Napoletana ma con fede calcistica biancoceleste: i colori sono simili, cosa ti ha spinto a tifare Lazio?
Ero piccola e un piccolo giocatore correva con l’aquila sul petto, una maglia Umbro con su scritto ‘Banca di Roma’, i tifosi lo osannavano e cantavano per lui…uno stadio intero gridava “SI CHIAMA BEPPE SIGNORI E SEGNA SEMPRE LUI”; li mi innamorai dei colori, dello stadio e di quel simbolo… Grazie Beppe!

2. Come vive la Lazialità in “terra straniera”?
La Lazio è fede. Sono nata laziale, vivo da laziale e morirò da laziale. Che si vinca o che si perda io porterò fiera l’aquila nel cuore…ecco cosa rispondo a chi mi chiede perché una napoletana tifa Lazio. Io sono fiera della mia città e sono fiera della mia squadra…sono coerente? SI.

3. Nell’era Lotito, la Lazio è stata poco continua, passando rapidamente dalle stelle alle stalle, per poi improvvisamente tornare al tavolo delle grandi in questa stagione: si aspettava questo exploit e come ha vissuto gli anni più duri?
Ho avuto la fortuna e la gioia di esultare per la Lazio dei galattici: aprivo il corriere e leggevo di Vieri, Veron, Nesta, Stam, Mancini… lottavo per lo scudetto… battevo Chelsea e Manchester in Europa ed era NORMALE… poi è arrivato lui… e sono sincera, per anni ho letto di Makinwa, Vignaroli ed Alfaro quindi, questo exploit è stato una sorpresa. Lotito ha deciso di puntare su giovani di belle speranze e su campioni affermati, certo ha avuto il cu*o (ndr. diamo per buono il termine, data l’enfasi con cui parla)  di scegliere un giocatore come MIRO che si è ridotto l’ingaggio per guadagnarsi il mondiale ma, Klose è Klose, quindi di che parliamo? Diciamo che non sono una sua fan ahahah (Non si era notato!)

4. Qual è la gioia più grande che le ha regalato la Lazio? Ed il più grande dispiacere?
Il Perugia segna e la Juventus perde…LA LAZIO E’ CAMPIONE, esiste un momento più bello? NO! Li è stata l’apoteosi di un popolo: le lacrime di gioia e le urla sono un ricordo indelebile. Il ricordo più brutto? Cragnotti vende Signori… il mio cuore si spezza!!!

5. Domenica si chiude il campionato e una tra Napoli e Lazio avrà accesso ai preliminari di Champion’s: secondo lei, chi la merita di più, dato il percorso intrapreso da entrambe le squadre?
Entrambe le squadre hanno fallito tanti Match Point ma per gioco espresso e coesione del gruppo, la meritiamo noi. Daje ca**o (ndr. siamo buoni, concediamo anche questo) dajeeeeeeee.

6. Il Napoli è in procinto di cambiare allenatore e, tra i papabili, ci sarebbe un grande ex laziale: Sinisa Mihajlovic. Pensa possa essere la scelta giusta per la sua carriera? Le dispiacerebbe vederlo su quella panchina piuttosto che su quella biancoceleste?
Sinisa è uno degni eroi: adoro ogni cosa di lui, vederlo al San Paolo allenare il Napoli sarebbe un colpo al cuore, è come se Simeone andasse ad allenare la Roma, ecco… la prenderei a male. Comunque il Napoli è una grande, Sinisa merita una grande.

7. Lasci un messaggio alla sua collega Eugenia in vista del match.
Cara Gege, il tuo essere tifosa di questa squadra chiamata Napoli è il tuo unico difetto, sient a me, vieni nell’amicizia aquilotta, è meglio. Cià, domenica vinca la migliore (per me va bene pure il pareggio).

 

Grazie ad Eugenia e Simona per la loro disponibilità.

Se pensi di essere “un pesce fuor d’acqua” e vuoi essere il protagonista della prossima intervista, cosa aspetti a contattarci?

Contattaci

Dona Online

Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.