Napoli vs Lazio – 10 febbraio 2018




La Lazio è chiamata al pronto riscatto dopo le sconfitte con Milan e Genoa ma la partita che ha davanti è tra le più difficili: la trasferta al San Paolo, in casa della capolista, Napoli. Analizziamo l’avversario di turno!

insigne

L’ANALISI

Il Napoli di Sarri è primo in classifica e guida con un punto di vantaggio sulla Juventus. Una formazione che si commenta da sola, data la forza e la sua caratura, battendo record su record. 60 sono i punti raccolti fino ad oggi sui 69 disponibili, ne ha perso solo 9 per strada frutto della sconfitta contro la Juventus, dei pareggi casalinghi con Inter e Fiorentina e quello esterno contro il Chievo. I record battuti negli ultimi anni da Sarri sono innumerevoli: dai punti in trasferta a quello dei punti nell’anno solare, dai gol segnati a tanti altri. Ciò che manca però è un titolo, specialmente lo scudetto, che manca sotto il Vesuvio da 28 anni ed è quello che la piazza sogna e vuole assolutamente. Questo, forse, è davvero l’anno giusto: spogliatoio unito, che crede nell’obiettivo. Sarà difficile mantenere questo ritmo fino alla fine, con la Juve che incalza, ma non impossibile, visto come la squadra gioca e vince. Gli azzurri, proprio come la Lazio, danno il meglio di loro in trasferta, soffrendo un po’ di più nelle gare casalinghe, e questo potrebbe essere di buon auspicio, unito alla condizione non ottimale di alcuni giocatori che sono dati in dubbio come Mertens, Hysaj e Albiol contro una Lazio che è chiamata ad invertire assolutamente il trend. Ma i segnali positivi finiscono qui, in quanto è una sfida da far tremare i polsi. Il Napoli, quando gioca, riesce a mettere sotto qualsiasi avversario, giocando un calcio tra i migliori d’Europa e tenendo testa anche, per alcuni tratti, a compagini del calibro di Real Madrid e Manchester City. Il gioco offensivo di Sarri, il suo pressing alto, non fa ragionare gli avversari. E poi il valore dei partenopei, un po’ come la Lazio, è il gruppo: solido, unito, affiatato e che sanno cosa fare sempre durante l’arco della gara. Hamsik a centrocampo, insieme ad Allan e Jorginho, così come il trio d’attacco Callejon-Mertens-Insigne si commenta da solo. Punti a sfavore? La rosa corta e la mancanza di alternative ai “titolarissimi”, non più la difesa, che per anni è stato il tallone d’Achille dei partenopei, ma quest’anno è la migliore del campionato con soli 14 gol subiti e un Koulibaly in stato di grazia.

I PRECEDENTI

In casa Napoli, contro la Lazio, i padroni di casa si sono imposti in 29 occasioni, contro le 10 laziali e 22 pareggi. L’ultimo dei quali l’anno scorso, per 1-1 deciso in 2′: ad Hamsik rispose subito Keità. Le gioie negli ultimi anni per i biancocelesti sono state molto risicate: una su tutte, ovviamente, l’ultima vittoria nel 2014-15, per 2-4 nell’ultima giornata che decise il terzo posto. Una partita pazzesca, dalle mille emozioni, che decise la volata al terzo posto: doppio vantaggio biancoceleste con Parolo e Candreva, pareggiato dalla doppietta di Higuain, che a 10′ dal termine ha la chance per fare tripletta e mandare i suoi in Champions, ma spedisce un calcio di rigore alle stelle. I biancocelesti, a cui bastava un pareggio, riprendono fiducia e nel finale segnano con Onazi e Klose. La vittoria precedente, risaliva al 2008-09: 0-2 con doppietta di Rocchi. Incredibile fu anche la gara del 2010-11, con la vittoria in rimonta del Napoli per 4-3, con arbitro Banti, lo stesso che arbitrerà al San Paolo la gara di sabato e che all’epoca favorì gli azzurri con un rigore ed un’espulsione molto dubbia, oltre al clamoroso gol fantasma di Brocchi non dato. L’ultima sconfitta risale a due stagioni fa, con il nefasto 5-0 subito dalla Lazio di Pioli.

LA STELLA E GLI EX

Nominare solo una stella sarebbe riduttivo quando in rosa ci sono Koulibaly, Hamsik, Callejon, Mertens tra gli altri. Segnaliamo il nome di Lorenzo Insigne, ancora a secco in questo 2018, ma tutti conosciamo le sue qualità. Sangue partenopeo, e privilegio di giocare nella squadra della sua città, l’unico tra gli azzurri attuali. Probabilmente il miglior attaccante esterno italiano in circolazione, capace con i suoi tiri a giro di gol pazzeschi. Non ci sono ex.

L’ANDATA

All’andata fu una gara stregata e sfortunatissima per i biancocelesti, che arrivavano lanciati alla sfida dopo 13 punti in 5 gare, con i partenopei che però erano a punteggio pieno. Il primo tempo si concluse con un vantaggio di un solo gol che stava strettissimo alla Lazio, grazie a De Vrij. Nella seconda frazione di gioco, però, successe di tutto: ben quattro infortuni, di cui tre in difesa (contro uno dei migliori attacchi d’Europa), che lasciarono addirittura la squadra in dieci a cambi esauriti. Crollo, anche psicologico, della squadra, e vantaggio ribaltato in un pesantissimo 1-4. E non fu la prima volta che la Lazio gioca contro il Napoli zeppa di infortuni o giocatori indisponibili.

PROBABILE FORMAZIONE

La probabile formazione del Napoli è ormai una filastrocca, ma per questa partita non è proprio così, in quanto sono in dubbio Hysaj (febbre), Albiol e Mertens (per infortuni). Nel solito 4-3-3, davanti a Reina ci saranno Hysaj o Maggio, Albiol o Chiriches, Koulibaly e Mario Rui. A centrocampo Allan-Jorginho-Hamsik, mentre in attacco spazio a Callejon e Insigne sulle fasce, con Mertens al centro. Se il belga non dovesse recuperare, spazio a Zielinski sulla fascia, con Callejon prima punta.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!