Milinkovic-Lulic, Lazio ok a Bologna con finale thrilling!




Bologna-Lazio 1-2

La Lazio vince a Bologna per 1-2 dopo un primo tempo sontuoso, ma un secondo di grande sofferenza e da rivedere con tanto di finale thrilling. I due gol segnati, per come la squadra ha giocato nel primo tempo, sono davvero pochissimi: un rigore sbagliato, quattro pali, innumerevoli occasioni e squadra padrona assoluta del campo. Nella ripresa svanisce tutto ciò e il risultato è portato a casa dopo un finale di grande sofferenza, con la squadra felsinea che ha spinto fino in fondo. Squadra stanca? Partita ritenuta già vinta nell’intervallo? La risposta non è scontata, sta di fatto che un campanello d’allarme per questa ripresa dovrà suonare e ora Inzaghi dovrà analizzare e catechizzare i suoi.

La Lazio scende in campo nel riscaldamento con una maglia dedicata ad Anna Frank, dopo quanto successo negli ultimi giorni: la formazione è la stessa che ha battuto il Cagliari. Donadoni deve ovviare ad alcune assenze, e si affida al 4-3-3 con Helander e De Maio centrali, Crisetig (e non Nagy) a centrocampo con Pulgar e Donsah, e Krejci invece di Di Francesco nel tridente completato da Verdi e Destro (al posto dell’infortunato Palacio). I primissimi affondi sono favorevoli al Bologna e proprio su una ripartenza di uno di essi, i biancocelesti trovano il vantaggio: palla dalla sinistra di Lulic, Milinkovic in posizione da trequartista con il piattone la mette alle spalle di Mirante. I biancocelesti sono un fiume in piena: Immobile va vicino al bis, prima colpendo un palo dopo aver superato il portiere bolognese, poi mandando ancora sul montante un calcio di rigore (il primo sbagliato con la maglia biancoceleste) conquistato dopo un’azione condotta da Marusic e Milinkovic-Savic con fallo subito da quest’ultimo. Allora ci pensa Lulic a portare i suoi sul doppio vantaggio, approfittando di un’uscita a vuoto di Mirante e segnando con un pallonetto di testa quasi dalla fascia sinistra. Gli uomini di Inzaghi non si fermano e sfiorano il tris ancora con Immobile, che a tu per tu con il portiere ex Parma, calcia di poco fuori. Non è serata per Ciro, cosa testimoniata anche dal quarto palo di serata preso dopo un calcio d’angolo.

La ripresa si apre con il Bologna più intraprendente, e riapre subito la gara con un autogol di Lulic, che spinge alle spalle di Strakosha una palla su cui Pulgar non sarebbe mai arrivato. La squadra non riesce più a ripartire, soffre il volume di gioco avversario e proprio il bosniaco è a risentirne maggiormento, tanto che Inzaghi lo sostituisce con il rientrante Lukaku. Ma il capitano biancoceleste non prende per nulla bene la sostituzione, con un Inzaghi che fissa impassibile ma con sguardo severo lo “show” di cui è protagonista il laziale in panchina. Passato questo siparietto, la partita vive una fase più spenta. Ma è nel finale che succede di tutto, specialmente sul fronte bolognese. Che non impensierisce mai Strakosha con un’azione eclatante, tanto è vero che il portiere non deve compiere grandissime parate, ma la squadra laziale è sotto assedio per gli ultimi 5′ compresi i minuti di recupero. E Parolo, in contropiede servito da Immobile, si divora un gol solo davanti a Mirante. Finisce 1-2, con tanta, tantissima sofferenza. Ma va bene così per stasera, i punti in classifica sono 25 e si rimane tra le prime quattro, con la quinta vittoria consecutiva (la settima contando anche l’Europa).

IL TABELLINO
BOLOGNA-LAZIO 1-2

BOLOGNA (4-3-3) – Mirante; Krafth, De Maio, Helander, Masina; Crisetig (69′ Falletti), Pulgar, Donsah (42′ Nagy); Verdi, Destro, Krejci (80′ Okwonkwo). A disp: Da Costa, Ravaglia, Di Francesco, Brignani, Maietta, Poli, Petkovic, Falletti. All.: Roberto Donadoni

LAZIO (3-5-1-1) – Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic (89′ Patric), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (64′ Lukaku); Luis Alberto (73′ Nani); Immobile. A disp: Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Mauricio, Murgia, Di Gennaro, Jordao, Caicedo. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Davide Massa (sez. Imperia)

MARCATORI: 4′ Milinkovic (L), 29′ Lulic (L), 50′ aut. Lulic (B)

NOTE. Ammoniti: Masina, Falletti (B) Bastos, Radu (L). Recupero: 1′ pt, 4′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!