Milan-Lazio 1-1: Bacca risponde a Parolo, brodino Milanese per la Lazio




Finisce con un 1-1 che non fa contento nessuno tra Milan e Lazio nel posticipo della 30a giornata di serie A. La Lazio, dopo la clamorosa eliminazione in Europa League per mano dello Sparta Praga corsara 3-0 all’Olimpico, doveva vincere per salvare la panchina di Pioli, l’onore di una stagione ormai fallimentare, tentare l’ultimissima spiaggia avvicinando il “diavolo” sesto (a -7) e sfatare il tabù San Siro rossonero dove non si vince dall’89. Nulla da fare, il pareggio e una buona prestazione non non bastano ad ottenere quanto sperato e infrangere il tabù. A Parolo in gol dopo 7′, risponde Bacca al 15′. Lulic viene espulso e salterà il derby. Tagliavento in pieno recupero nega un rigore ai biancocelesti.

Pioli si schiera con il 4-3-3: Patric e Braafheid sulle fasce, Lulic a centrocampo, Matri con Felipe Anderson e Candreva avanti. Mihajlovic risponde con il collaudato 4-4-2 e Luiz Adriano a fare compagnia a Bacca. Subito in gol, quindi i biancocelesti, su calcio d’angolo con Parolo. Il pareggio, come detto, non si fa attendere e Bacca pareggia al 15′ su sponda di Luiz Adriano che fa quello che vuole (ovvero controllare e appoggiare per l’accorrente colombiano) con Bisevac. Le due squadre continuano a giocare e ci provano anche se i ritmi calano un po’, così come ad inizio secondo tempo. Dobbiamo aspettare la parte finale della partita per avere nuovi sussulti dalla sfida e sono quasi tutte di stampo rossonero. Bonaventura prende un’incredibile traversa, Marchetti fa un miracolo su una conclusione ben angolata, un paio di punizioni di Honda da ottima posizione finiscono o sulla barriera o alto. In mezzo a queste azioni però un’azione la costruisce anche la Lazio con Felipe Anderson che si presenta tutto solo davanti Donnarumma e il giovanissimo classe ’99 fa il miracolo, respingendo una conclusione angolatissima in calcio d’angolo che però l’arbitro non vede. Poi Lulic si fa cacciare abbastanza ingenuamente al 83′ e sarà così costretto a saltare il derby. In pieno recupero Zapata tocca il pallone con le mani in area di rigore ma Tagliavento non assegna il penalty, abbastanza netto al replay, ai biancocelesti.

Partita abbastanza scorbutica e poco utile. Ora tra due settimane dopo la sosta ci sarà il derby che sarà utile solo per l’onore e magari fare un dispetto ai cugini. Forse il canto del cigno per Pioli, forse l’ultima possibilità per togliersi una soddisfazione in questa stagione.

MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda (dal 39’ s.t. Menez), Montolivo, Bertolacci, Bonaventura; Luiz Adriano (dal 29’ s.t. Balotelli), Bacca. (Abbiati, Diego Lopez, De Sciglio, Alex, Mexes, Calabria, Poli, Locatelli, J. Mauri, Boateng). All. Mihajlovic.
LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Biglia; Candreva (dal 43’ s.t. Mauricio), Parolo, Lulic, F. Anderson; Matri (dal 35’ s.t. Djordjevic). (Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Onazi, Cataldi, S. Mauri, B. Keita, Klose). All. Pioli.
MARCATORI: Parolo (L) al 9′, Bacca (M) al 15′ p.t.
ARBITRO: Tagliavento di Terni
NOTE: spettatori 33.481. Espulso Lulic (L) al 39’ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti Biglia (L), Abate (M) per gioco scorretto. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 3’.

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!