Lo Stadium torna tabù: nuova sconfitta e 0 punti dopo 2 giornate




Juventus-Lazio 2-0

La Lazio perde 2-0 contro la Juventus all’Allianz Stadium, che torna tabù dopo la vittoria dell’anno scorso. Non riesce, dunque, ai biancocelesti l’impresa di essere i primi a fare due risultati utili di fila nella casa bianconera. Le reti di Pjanic e Mandzukic, una per tempo, spengono i sogni laziali, nonostante una buona prova, e lo zero in classifica dopo due giornate è realtà. Non succedeva da dodici anni, ma forse quel precedente può essere di buon auspicio: l’ultima volta che la Lazio iniziò il campionato perdendo le prime due, terminò la stagione al terzo posto e la qualificazione in Champions, l’ultima ottenuta. La prova però, come dicevamo, è stata migliore rispetto quella contro il Napoli e vedere un pareggio non era certo come fare un furto. La partita è stata combattuta ad armi pari, spesso con fasi di spinta e attacco biancocelesti, con parecchie occasioni, ma alla fine contano i gol e il debutto casalingo di Cristiano Ronaldo sorride a lui e alla sua squadra, anche se CR7 non ha trovato il gol.

Allegri torna al 4-3-3 con Douglas Costa e Dybala in panchina, dal 1′ ci sono Mandzukic e Bernardeschi. A centrocampo torna Matuidi con Pjanic e Khedira. La Lazio risponde con la solita formazione: Wallace vince il ballottaggio in difesa, tornano Lulic e Leiva a centrocampo dopo la squalifica contro il Napoli. L’avvio è promettente, grazie anche alle tante palle recuperate dai centrocampisti e difensori laziali e l’imprecisione dei bianconeri. Le prime vere occasioni sono però, manco a dirlo, per i padroni di casa. Khedira tira sul palo da buona posizione, Strakosha si supera su un tiro-cross di Bernardeschi, ma poco può sulla conclusione angolatissima di Pjanic, che segna un euro-gol nell’angolino basso. E’ l’1-0, ma la Lazio, che fino a lì non aveva demeritato, continua a macinare gioco e qualche occasione la crea. Parolo, a fine frazione, svetta tutto solo in area su un palla tesa di Luis Alberto (pericoloso anche direttamente da corner) ma la sfera finisce alta.

Il secondo tempo si apre a ritmi più bassi rispetto la prima parte di gara, ma è sempre la Lazio a prendere l’iniziativa e a provarci. Luis Alberto sfiora un gran gol dalla distanza: palla a lato di poco. Poi però Inzaghi lo richiama in panchina e al suo posto entra Correa, insieme a Badelj per Parolo. La Juve guadagna di nuovo campo fino a quando Cristiano Ronaldo decide di prendersi la scena con un grandissimo tiro dalla distanza su cui Strakosha si supera e risponde da campione, una delle più belle parate della sua carriera. Peccato che non servirà a nulla, ma sia il tiro che la risposta dell’estremo difensore sono da applausi. La Lazio prova il forcing, Milinkovic-Savic sradica un pallone a Chiellini che inciampa da solo e si invola a tu per tu con Szczesny ma l’arbitro, clamorosamente, fischia un fallo che non c’è, causando l’ira del serbo che viene anche ammonito. Da lì a poco la Juve raddoppia: azione da destra a sinistra, cross di Cancelo, Cristiano Ronaldo incredibilmente prende male la palla solo da spingere in rete, ma è quasi un assist involontario a Mandzukic alle sue spalle che fa 2-0. Notte fonda per i biancocelesti, che a questo punto non ci credono più. E la sostituzione di Milinkovic-Savic (ammonito e nervoso) a più di 10′ dalla fine, sa di resa anticipata. La settimana prossima arriva il Frosinone e non si può sbagliare.

IL TABELLINO
JUVENTUS-LAZIO 2-0

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (85′ Bentancur), Pjanic (69′ Emre Can), Matuidi; Bernardeschi (60′ Douglas Costa), Mandzukic, Cristiano Ronaldo. A disp: Perin, Pinsoglio, Rugani, Barzagli, Benatia, Cuadrado, Dybala. All.: Massimiliano Allegri

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo (64′ Badelj), Leiva, Milinkovic (79′ Durmisi), Lulic; Luis Alberto (64′ Correa); Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Bastos, Caceres, Basta, Cataldi, Murgia, Rossi, Caicedo. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Massimiliano Irrati (Pistoia)

MARCATORI: 30′ Pjanic (J), 75′ Mandzukic (J)

NOTE. Ammoniti: Alex Sandro, Douglas Costa, Emre Can (J), Parolo, Milinkovic (L).

 
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!