L’Inter passa ancora, ma la Lazio (in parte) c’è




Inter-Lazio 1-0

La Lazio esce sconfitta con l’Inter da “San Siro”, con il minimo scarto, ma in parte convince e può ritenersi sfortunata. Gli uomini di Conte sono in testa alla classifica a punteggio pieno con 5 vittorie su 5 e la sensazione è che questo sia davvero il suo anno, contando un Handanovic in formato mostruoso (migliore in campo) e campando di rendita con la rete siglata da D’Ambrosio su errore di Jony. La prestazione è stata eccellente e sfortunata nel primo tempo, ma poi, come spesso accade (ad eccezione di domenica scorsa con il Parma), la squadra sparisce o quasi dal campo, in quei soliti cali inspiegabili. La Lazio resta a 7 punti nel limbo della classifica, di sicuro ci si aspettava di più, ci sta perdere a Milano contro l’Inter, ma restano nella memoria le sconfitte con SPAL e Cluj, quelle assolutamente censurabili. E se si perdono sfide di questo genere bisogna andare a strappare punti in campi sulla carta proibiti, se questo non accade il rischio di una stagione anonima è molto alta.

Conte utilizza lo stesso modulo di Inzaghi, sfida allo specchio. C’è l’ex De Vrij, non Candreva, con Biraghi e D’Ambrosio sugli out. In mezzo riposa Sensi, mentre il biancoceleste rinuncia a Lulic, Leiva e Immobile dando spazio a Jony, Parolo e Caicedo. Alla prima vera occasione passano i padroni di casa, con D’Ambrosio che brucia Jony e s’inserisce alla perfezione su un cross di Biraghi. Strakosha trafitto e 1-0. La Lazio si sveglia e va vicina al pareggio immediato, con un tiro a giro di Correa su cui è superlativo Handanovic. Ma i capitolini insistono e Caicedo mette davanti alla porta l’argentino, tutto solo con Handanovic già a terra. Il pallonetto di Correa è da dimenticare. E’ una sfida Argentina-Slovenia, si ripete poco dopo con ancora il portiere vincente. Sul finire di frazione è Bastos a finalizzare una bella azione assistito da Caicedo, con Handanovic ancora protagonista. Termina così il primo tempo, l’Inter è avanti con un tiro e un gol, al di là di una conclusione di Lukaku terminata di poco sul fondo.

Nella seconda frazione di gioco la Lazio riparte arrembante, un colpo di testa di Correa non inquadra lo specchio della porta. Qui iniziano le scelte opinabili di Inzaghi che leva Caicedo, il migliore in campo laziale, ed inserisce il grande escluso Immobile. Di male in peggio, il tecnico, farà nei successivi minuti togliendo anche Luis Alberto e Milinkovic con una gara da recuperare. Leiva e Berisha di certo non sono calciatori in grado di cambiare la partita in maniera offensiva. L’Inter cresce, e pur non chiudendola, gestisce bene la gara, andando vicino al raddoppio con Barella e Politano, su cui è bravo Strakosha a murare. Nel finale altra chance per i nerazzurri, Immobile combina poco e non colleziona occasioni nitide, come tutta la Lazio nel secondo tempo, calata nettamente. “E’ la prima gara che non meritavamo di vincere” è l’ammissione sincera di Conte nel post-partita, riconoscenza importante ma non c’è da andarne troppo fieri per il quadro generale. Termina così, per Inzaghi c’è molto da lavorare.

IL TABELLINO
INTER-LAZIO 1-0

INTER (3-5-2): Handanovic; Godin, de Vrij, Skriniar; D’Ambrosio, Vecino (57′ Sensi), Brozovic, Barella, Biraghi; Politano (77′ Lautaro); R. Lukaku (83′ Sanchez). A disp: Padelli, Ranocchia, Bastoni, Asamoah, Candreva, Dimarco, Lazaro, Borja Valero, Gagliardini. All.: Antonio Conte

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Lazzari, Milinkovic (73′ Berisha), Parolo, Luis Alberto (65′ Leiva), Jony; Correa, Caicedo (53′ Immobile). A disp: Proto, Guerrieri, Patric, Vavro, Marusic, J. Lukaku, Lulic, Cataldi, Adekanye. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Fabio Maresca (Napoli)

MARCATORE: 23′ D’Ambrosio (I)

NOTE. Ammoniti: D’Ambrosio, Lautaro (I) Luis Alberto, Bastos, Parolo (L). Recupero: 2′ pt, 5 st

 

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!