L’Inter passa all’Olimpico. Lazio in 9…




lazio-inter 1-3

La Lazio perde la penultima partita stagionale, l’ultima in casa, contro l’Inter e si congeda così dal suo pubblico con una sconfitta per 1-3, indolore per la classifica ma già la terza consecutiva se si conta anche la Coppa Italia. E poi c’è anche il discorso quarto posto (anche se sulla carta arrivare quarti o quinti non conta nulla) con l’Atalanta a -1 che può tentare il sorpasso la prossima giornata quando la Lazio dovrà andare a Crotone contro una squadra che si giocherà la partita dell’anno. Opinabile la direzione dell’arbitro Di Bello che concede un rigore ai biancocelesti ma poi nel secondo tempo è troppo fiscale, lasciando la squadra di Inzaghi in 9. Chiudono così la loro stagione, con una gara d’anticipo, Keita e Lulic.

Inzaghi ripropone ormai il consolidato 3-5-2 con Felipe Anderson a tutta fascia, e Luis Alberto titolare al posto dell’infortunato Parolo. De Vrij recupera ed è in difesa, a differenza di Strakosha (influenzato) che lascia il debutto assoluto in biancoceleste a Vargic. L’Inter di Vecchi si presenta all’Olimpico con una striscia di 6 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime 8 gare e un record negativo, quelle delle 9 partite senza vittoria, dietro l’angolo e da scongiurare. C’è l’ex Candreva in campo che prima della partita è andato sotto la Nord a salutare i suoi vecchi tifosi. Eder davanti sostituisce Icardi mentre ci sono problemi anche in difesa. I primi sussulti sono biancocelesti e poco dopo Felipe Anderson se ne va via sulla destra, entra in area e viene atterrato da Murillo: è rigore, che Keita trasforma in maniera impeccabile battendo lo specialista Handanovic. In casa Inter monta la contestazione con i tifosi presenti all’Olimpico che iniziano a lasciare il loro settore in segno di protesta, proprio come fatto a San Siro settimana scorsa, mentre tra gli spalti di casa spunta uno striscione che rende omaggio alla carriera di Totti, al passo d’addio. L’Inter sembra sbandare e invece trova il pari su calcio d’angolo con uno stacco imperioso di Andreolli. E pochi minuti dopo passa anche in vantaggio con uno sciagurato autogol di Hoedt intervenuto maldestramente su un cross di Candreva.

Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo, la Lazio è abulica, spenta, quasi sorpresa da un Inter intraprendente e che quando riparte punge molto. La squadra di Inzaghi inizia a macinare gioco e avere un pressing più costante, ma nel momento di maggior spinta rimane in 10 per il rosso a Keita, una doppia ammonizione che sembra non esserci, soprattutto la seconda, quando l’arbitro gli fischia una simulazione per una caduta in area di rigore, forse un po’ accentuata ma Medel lo tocca eccome. Classica situazione dove dare sia il rigore che il giallo per simulazione sono esagerati. Da lì a poco è Eder a firmare il tris dopo un intervento di Lombardi che in pratica gli consegna il pallone sui piedi. Partita in ghiaccio per i nerazzurri e nel finale viene cacciato anche Lulic. Finisce 1-3, una sconfitta che non scalfisce la grande stagione laziale ma che lascia un po’ d’amaro in bocca.

IL TABELLINO
LAZIO-INTER 1-3

LAZIO (3-5-2): Vargic; Wallace, de Vrij (59′ Basta), Hoedt; Felipe Anderson (78′ Crecco), Milinkovic-Savic, Biglia, Lulic, Luis Alberto (67′ Lombardi); Immobile, Keita. A disp: Adamonis, Borrelli, Bastos, Petro, Cardoselli, Crecco, Murgia, Patric, Rossi, Tounkara. All.: Simone Inzaghi

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Andreolli, Murillo (23′ Santon), Nagatomo; Gagliardini, Medel (86′ Banega), Brozovic; Candreva, Eder (81′ Pinamonti), Perisic. A disp: Carrizo, Berni, Radu, Sainsbury, Vanheusden, Yao, Joao Mario, Palacio, Biabiany, Gabriel Barbosa. All.: Stefano Vecchi

ARBITRO: Marco Di Bello (Brindisi)

MARCATORI: 18′ rig, Keita (L), 31′ Andreolli (I), 37′ aut. Hoedt (I), 74′ Eder (I)

NOTE. Ammoniti: Hoedt, Keita, Lulic, Lombardi (L), Murillo, Eder (I). Espulsi: al 66′ Keita (L) e al 78′ Lulic (L). Recupero: 1′ pt
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!