Le aquile ribaltano la Samp a 10′ dalla fine




Sampdoria-Lazio 1-2

Una Lazio sontuosa sbanca anche il “Marassi” blucerchiato (dopo la vittoria sul Genoa a settembre) e vola in classifica, ottenendo l’ennesima vittoria in trasferta, dove ha sempre vinto quest’anno (l’unica sconfitta fuori lo è solo sulla carta, trattandosi del derby). Una vittoria che ha del rocambolesco per com’è arrivata, con la squadra di Inzaghi sotto fino a 10′ dalla fine e capace di ribaltarla contro una squadra che fino ad oggi le aveva vinte tutte in casa. Una partita giocata davvero bene dalla squadra biancoceleste, che però ha qualche piccolo neo, anche se al cospetto di una squadra forte tra le mura amiche e giocata alla grande da entrambe le formazioni. Ciò che conta sono i tre punti e il volo a 32 in classifica con una partita da recuperare: punti record, ma che valgono appena il quinto posto in classifica.

Giampaolo si presenta con il classico 4-3-1-2 e Ramirez dietro Quagliarella e Zapata. Murru sostituisce l’infortunato Strinic, out anche Linetty. Inzaghi si affida per la settimana volta consecutiva alla solita formazione. Nei primi 20′ di gara è maggiormente la Sampdoria ad avere occasioni e ad imporre un ritmo alla gara che fanno pensare ad una serata difficile per i biancocelesti. Ramirez è ispiratissimo e insieme a Zapata va vicino al vantaggio, prima quando quest’ultimo non arriva su un buon pallone. Poi con un tiro a girare dalla trequarti dell’ex Bologna che sorvola di poco la traversa. In mezzo una chance per la Lazio, con Parolo che tutto solo manda di poco fuori una palla di testa servita alla perfezione da Lulic. Nella seconda metà di tempo le aquile iniziano a crescere, guadagnando campo, e vanno vicino al vantaggio con una ripartenza di Luis Alberto, rimontato da Murru a tu per tu con Viviano. Poi ancora con un tiro da fuori di Immobile, su cui si supera Viviano e sulla ribattuta la palla viene salvata sulla linea da Berezynski. Si va così negli spogliatoi, lo 0-0 è molto casuale.

Nella ripresa è la Lazio ad aprire meglio e Parolo coglie uno sfortunato palo interno da ottima posizione dentro l’area di rigore. Passano solo 4′ e la Samp va in vantaggio con un buco difensivo che permette a Zapata di essere a due passi da Strakosha tutto solo, per l’inevitabile 1-0 doriano. La Lazio tarda a svegliarsi, anzi è la Samp ad andare vicinissima al raddoppio con Ramirez e Quagliarella. Inzaghi inserisce prima Patric poi Caicedo e Lukaku per Bastos, Leiva e Lulic e solo nel finale inizia la pressione in area avversaria. Il pareggio arriva dopo una mischia su punizione, la cui palla arriva a Milinkovic-Savic che in scivolata mette la palla alle spalle di Viviano. È 1-1 a 10′ dal termine, ma nessuna delle due squadre ci sta a non vincere e ne nasce un finale di gara emozionante con entrambe protese in avanti, ma è la Lazio ad averne di più anche a causa della formazione super-offensiva in campo. Immobile protesta all’88’ per un fallo di mano di Berezynski che ci sta tutto. Rigore? Var? Mazzoleni (contestatissimo anche dal pubblico di casa) ci pensa ma poi non fa nulla. Allora ci pensa ancora Milinkovic a rendere giustizia, quando in pieno recupero offre una palla d’oro ad Immobile e Caicedo, in sospetta posizione di fuorigioco. Tira il primo, Viviano para ma il rimpallo finisce all’ecuadoriano che segna così il suo primo gol in serie A. A “Marassi” scoppia il caos per un fuorigioco che non c’è, e infatti il gol viene convalidato dopo un po’ di tempo. Siamo nel recupero ma in realtà si gioca per altri interminabili minuti (in cui i biancocelesti sciupano anche il tris) prima che Mazzoleni sancisca la fine. È 1-2, per il secondo anno consecutivo contro la Samp, adesso sotto con il Torino.

IL TABELLINO
SAMPDORIA-LAZIO 1-2

SAMPDORIA (4-3-1-2) – Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto, Torreira, Praet (84′ Verre); Ramirez (76′ Alvarez); Quagliarella (69’Kownacki), Zapata. A disp: Puggioni, Tozzo, Andersen, Sala, Dodò, Regini, Capezzi, Djuricic, Caprari. All.: Marco Giampaolo.

LAZIO (3-5-1-1) – Strakosha; Bastos (61′ Patric), de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva (75′ Caicedo), Milinkovic, Lulic (75′ Lukaku); Luis Alberto; Immobile. A disp: Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Mauricio, Basta, Murgia, Neto, Palombi. All.: Simone Inzaghi.

ARBITRO: Paolo Silvio Mazzoleni (Bergamo)

MARCATORI: 56′ Zapata (S), 80′ Milinkovic (L), 91′ Caicedo (L)

NOTE. Ammoniti: Immobile (L). Recupero: 5′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!